Ritratto dell'artista da saltimbanco - Jean Starobinski - copertina

Ritratto dell'artista da saltimbanco

Jean Starobinski

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Curatore: C. Bologna
Editore: Abscondita
Collana: Aesthetica
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 4 dicembre 2018
Pagine: 171 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788884167002
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Starobinski ricostruisce, in "Ritratto dell'artista da saltimbanco", la complessa vicenda dell'artista nella cultura borghese otto-novecentesca e indica i momenti decisivi della sua alienazione, del suo autocritico allontanamento dal corpo mondano, infine del suo autoironico camuffamento nei panni buffoneschi del pagliaccio da circo.

Questo percorso starobinskiano radicalmente apollineo anche perché (al di là dell'apparente linearità tematica, arricchita dalla scrittura cristallina di sempre) è enigmatico e allegorico, allusivo e problematico: anche quando si accosta frontalmente al tema centrale della riflessione sul ruolo, sulle figure archetipiche e sui miti dell'Artista nella cultura moderna, Starobinski non cessa di mettere sempre in gioco sé stesso, di rilanciare sul tappeto il proprio stesso metodo. Parla dell'Artista, e implicitamente chiama in causa anche il ruolo, le figure archetipiche e i miti del Critico, a sua volta domatore di fantasmi collettivi". Corrado Bologna
RITRATTO DELL'ARTISTA DA SALTIMBANCO

Il doppio fa le smorfie
Una genialità ritrovata?
L'abbaglio dinanzi alla leggerezza ossia: il trionfo del clown
Dall'androgino alla donna fatale
Corpi desiderabili e corpi umiliati
Nascita del clown tragico
Salvatori derisori
Passatori e trapassati
Nota bibliografica

Nota del curatore
RITRATTO DEL CRITICO DOMATORE DI FANTASMI di Corrado Bologna

Nota alla postfazione
Elenco delle illustrazioni
  • (Ginevra 1920) critico svizzero di lingua francese. Laureatosi in lettere e in medicina, è approdato alla critica letteraria dopo studi psichiatrici e psicoanalitici. Dal 1953 al 1957 ha insegnato letteratura francese all’università di Baltimora, passando poi a quella di Ginevra; collabora a numerose riviste, fra cui la «Nouvelle Revue Française» e «Tel quel». Si è rivelato una delle voci più originali della nouvelle critique con i saggi Montesquieu secondo Montesquieu (Montesquieu par lui-même, 1953) e Jean-Jacques Rousseau: la trasparenza e l’ostacolo (J.-J. Rousseau: la transparence et l’obstacle, 1958). In L’occhio vivente (L’oeil vivant, 1961) ha condotto un’aggiornata e stimolante analisi... Approfondisci
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