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Patricia D. Cornwell

Traduttore: R. Valla
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 398 p. , Brossura
  • EAN: 9788804532767

Recensioni dei clienti

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    ferdinando

    09/09/2015 12.22.25

    Potrebbe, sarebbe, avrebbe potuto ... Non ci sono dubbi : Jack lo squartatore è lui ! ???

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    vince

    20/06/2015 01.09.50

    da leggere non finirete di certo uccisi ..... Jack lo squartatore ...... il caso e chiuso Comincio subito a dire che questo libro è tagliente come un coltello, il coltello di Jack lo squartatore che oggi a un nome grazie alle indagini di Patricia Cornwell, da sempre interessata al caso di Jack lo Squartatore, il serial killer che nel 1888 uccise brutalmente cinque donne(e forse come scritto nel libro e dalle prove di Patricia C. molte di più anche bambini e bambine non erano risparmiate dalla sua furia, ambientato nella nebbia della Londra vittoriana, ricostruisce la morbosa psicologia di una mente criminale e dà nome e volto al colpevole. Sarebbe il pittore impressionista Walter Sickert,(famoso per i suoi quadri dove ritrae donne senza vita) inesorabilmente riportato in vita per rispondere dei suoi crimini, prova dopo prova. Il libro è la storia di un'indagine durata anni, che si legge come un romanzo. Una mente diabolica un uomo Walter Sickert che viveva solo per se stesso odiava i poliziotti e soprattutto le donne, Sposato varie volte nessun figlio(probabilmente era impotente operato 3 volte da piccolo ai genitali ) esplose tutta la sua rabbia e la sua frustazione per il suo difetto fisico su le donne, abile trasformista come un camaleonte capacità di mutare repentinamente le proprie sembianze oltre a sparire per giorni(anche sua moglie e le sue conoscenze come gli amici non sapevano mai dove si poteva trovare) è quale posto migliore della nebbiosa londra vittoriana dei bassifondi poco illuminati per commettere i suoi attroci delitti ?per stomaci forti(in molte pagine si parla dell'autopsia sulle donne uccise e smembrate fatte a pezzi e forse i loro organi anche mangiati, da leggere assolutamente. L'autrice pone una domanda molto importante come si sarebbe comportato jack lo squartatore oggi ? con le moderne indagini scientifiche .... da leggere assolutamente

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    TOMMASO

    18/01/2012 11.53.14

    che dire? è sicuramente un gran libro, di una donna di raffinata e grande intelligenza, anche io sono appassionato ai delitti dello squartatore, e a mio avviso la cornwell è caduta nella ossessione che i delitti di whitechapel esercitano da sempre, lei voleva che sickert fosse the ripper e ha provato tutto quel che poteva per soddisfare la sua ossessione, era sickert? secondo me no, era una personalita' disturbata? si, ma manca l'appiglio finale, la verita' è che il mostro di whitechapel resterà un mistero per sempre, vera incarnzione del male in ognuno di noi.

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    Luly

    31/12/2011 02.03.03

    interessante e fantastico da mozzare il fiato, ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina 5 stelle meritatissime!!!!!

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    francesco c.

    07/09/2010 13.51.24

    Ho finito di leggere il libro proprio ieri, dopo averlo preso a caso dallo scaffale di una libreria. Sono rimasto subito incuriosito dal titolo in copertina e poi mi sono detto "Patricia Cornwell, non dovrebbe essere male!" Già perchè a parte questo non ho letto altri libri della famosa scrittrice. Il giudizio finale è una sufficienza. Onestamente concordo con molti di quelli che hanno trovato alcune parti abbastanza pesanti, specie quelle sulla famiglia e sugli amici di Sickert.Inoltre, come sottolineato da alcuni di voi, il punto di contatto tra Sickert e Jack rimane piuttosto debole. Le prove portate a carico dell'artista sono credibili, verosimili, ma fondamentalmente rimangono supposizioni. Parlare di caso chiuso quindi mi sembra una forzatura un pò egoistica. Detto ciò il libro mi è comunque piaciuto per la precisa e dettagliata ricostruzione storica e scientifica dell'intera vicenda dello Squartatore, della quale fino ad oggi sapevo poco o niente. Molto interessanti anche le descrizioni dei quartieri poveri della Londra fine 800 e delle inumane condizioni di vita della maggior parte della popolazione.In conclusione, non è il classico libro che si fa leggere tutto d'un fiato (almeno per me!), ma offre spunti ed informazioni interessanti.

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    Luca

    05/07/2010 17.11.49

    Meticoloso, ben intrecciato, frutto di una passione per la ricerca e scritto nello stile magistrale della Cornwell, questo libro merita un plauso per tutto il lavoro alle spalle e per essere comunque sia abbastanza obiettivo. La tesi della Cornwell non e' eccessivamente forzata o ricercata e la raccomandazione a non prendere per certe le supposizioni e' chiara, anche se lei ci crede e vuole dare prove o evidenze che dimostrino la sua tesi. Mi rendo conto del fatto che molti possano aver storto il naso; non ci sono ne' i personaggi che abbiamo imparato ad amare ne' le caratteristiche vicende di intreccio investigativo e di rapporti interpersonali; questo libro e' piu' simile ad un saggio che non a un thriller e come tale subisce critiche ma, almeno per me, e' reso favoloso dalla magica scrittura dell'autrice.

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    Vickyvale

    13/12/2009 10.55.34

    Lodevole la passione con cui Patricia Cornwell affronta la controversa figura di Jack lo Squartatore, primo serial killer dell'era moderna. Tuttavia le forzature volte a dimostrare la sua tesi (dietro le vesti dello Squartatore si celerebbe il celebre pittore Walter Sickert) trasformano un'interessante inchiesta in una serie di ripetizioni il cui intento è cancellare i dubbi residui legati al caso. In realtà scorrendo altre fonti scopriamo che le prove addotte dalla Cornwell non sono così determinanti e il caso di Jack lo Squartatore rimane a tutt'oggi irrisolto. Affascinanti le parti che ricostruiscono la vita nei bassifondi ai tempi della Londra vittoriana, più pesanti da seguire le dissertazioni basate su congetture legate alla personalità di Sickert. Il libro è comunque decisamente interessante per la quantità di informazioni sul caso che contiene.

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    cassatas

    03/01/2008 11.53.00

    Non sono certo un critico, ma questo libro ha incontrato il mio favore e mi ha interessato fino all'ultima pagina. Mi piace la descrizione dei luoghi dell'epoca, gli inserti del lavoro che svolgono oggi gli specialisti intorno a un delitto, l'accostamento di tutti gli indizi che porterebbero a Sickert-squartatore: propone una tesi che appare verosimile. Mi piacerebbe sapere quali sono gli elementi che fanno di questa ipotesi una presunta "bufala".

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    lorena

    07/12/2007 16.12.37

    il libro in questione l'ho regalato a mio padre ke ne ha letto le prime pagine e poi abbandonato.credevo ke fosse x pigrizia visto ke nn è un grande lettore e cosi l'ho preso io ke invece di libri sn una vera divoratrice...nn l'avessi mai fatto:una noia mortale e per di più ho notato uno sforzo immane da parte dell'autrice di voler far convogliare le "prove" vrs quel povero artista...cmq a me la cornwell nn piace in generale quindi magari sn partita prevenuta.

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    Kiara

    04/05/2007 20.52.40

    Non capisco perchè così tanti voti bassi...è un libro veramente interessante che vale la pena di leggere solo per le numerose ricerche che la Cornwell ha dovuto fare.Un consiglio???Se volete avere più chiara la storia di Jack lo squartatore,leggetelo!!!!

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    alex

    13/03/2007 11.16.48

    terribile, veramente desolante.

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    elena

    17/10/2006 14.28.56

    Scrittura un po' pesante, e poi, diciamoci la verità, a chi vuol darla a bere la Cornwell? Consiglio la lettura agli appassionati, per gli altri meglio che la cerchiate su internet la storia del mitico serial killer, con tutte le varie teorie collegate.

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    Torquemada

    06/09/2006 14.01.16

    Non così brutto. non così bello. Sicuramente ripetitivo e con troppi azzardi nell'accusa del colpevole che potrebbe essere anche solamente un mitomane. Buona la ricostruzione comunque. Leggibile anche se alla lunga ripetitivo.

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    Stefano

    05/09/2006 12.57.20

    Il libro come documento e costruzione è di per se godibile anche se piuttosto pesante. Ma dal punto di vista scientifico-storico-investigativo fa acqua da tutte le parti (come poteva essere altrimenti visto il tempo trascorso!!??). Pare veramente che la C. abbia fatto ciò che un investigatore non deve mai fare a detta di A. Christie e cioè individuare prima il colpevole e poi cercare di convogliare in quella direzione più prove possibili...grave errore! Risulta chiaro fin dall'inizio del percorso che tutto è fatto per avvalorare la tesi di partenza; il DNA mitocondriale sulla busta??!! ma dai!! poteva essere di chiunque l'abbia maneggiata negli anni!! e ha dato solo un profilo parziale forse compatibile in parte! Così come i quadri, dove spesso vuole vedere per forza quello che comoda! E' pregevole lo spiegamento di mezzi e l'intento di partenza, ma la troppa sicurezza dei risultati fa cadere il castello, a parer mio andava lasciata solo come ipotesi non da escludere...ma si sa che con le ipotesi si vende poco!

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    Marco

    11/06/2006 14.14.33

    È inaudito che un libro del genere possa essere tanto disprezzato! La signora Cornwell ha elevato il mistero di Jack a nuova fama, e la sua ricerca assolutamente perfetta l'ha portata a scoprire il colpevole anche a distanza di 114 anni. Un libro assolutamente geniale e coinvolgente, che riesce a trascinare il lettore negli oscuri meandri della mente dell'assassino. Da leggere, senza alcun dubbio.

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    isa'90

    07/05/2006 13.49.30

    Ho 16 anni e forse è strano ke abbia letto 1 libro dl genere,ma il mistero di Jack lo Squartatore mi ha sempre affascinato e ritengo che la Cornwell abbia trattato l'argomento in maniera molto dettagliata e soddisfacente.è staordinario pensare ke abbia svolto così bene queste indagini e secondo me la tesi,ke vede il pittore Sickert cm il più famoso serial killer,è fondata!Secondo me nn è assolutamente un mattone e almeno quelle povere "sventurate" hanno avuto un minimo di giustizia anke se dp un secolo e più!! Bacio -isa- Ps.Walter Sickert è nato il 31 maggio come me....

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    Ale

    25/04/2006 23.11.05

    Leggete cosa pensa Massimo Polidoro dell'indagine della Cornwell. Mi domando come facciano certi scrittori (vedi anche Ken Follet), di una pochezza imbarazzante, a vendere milioni di copie. Mistero.

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    Valentina

    02/04/2006 21.55.19

    Un mattone pesantissimo...all'inizio parte bene e ti incuriosisce parecchio...ma poi arrivi al punto che non ce la fai più con tutti questi ragionamenti e supposizioni...non sono riuscita a finirlo...e mi dispiace perchè non mi capita mai di lasciare a metà un libro...però...

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    Giuseppe

    10/03/2006 13.26.40

    Dare un voto del genere ad un libro, un qualsiasi libro, mi dà un certo dispiacere. Però dire che questo "saggio" su Jack Lo Squartatore sia un mattone, pesante una tonnellata, è dire poco. Ancora non l'ho finito, ma terrò duro... con poche pagine al giorno di lettura e non di più.

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    giandemo

    05/11/2005 11.57.01

    Non conosco quasi nulla di questa scrittrice, ma qui si è cimentata con una complessa ricostruzione di quello che rimane forse il più famoso serial killer della storia. Quindi non è pensabile trovare qui le stesse emozioni che si cercano nella sua fiction; l'autrice si è voluta misurare con la Storia, svolgendo un'indagine dopo un secolo e più dagli omicidi. In questo il grande fascino dell'impresa, la sfida; accurata poi la ricostruzione della Londra fine 800, città nella quale a parte Jack si potevano fare brutti incontri comunque e si facevano di fatto dovunque. Non convince del tutto però la sicurezza ('case closed', dice lei) con la quale la Cornwell addita il suo colpevole. In primo luogo perchè le evidenze che conclama sono labili (e come potrebbe essere diversamente ?) e trascura regioni intere di obiezioni possibili a ciascuna delle sue induzioni. In secondo luogo,questo libro e' una operazione largamente commerciale,anche se mi dà l'idea che la scrittrice ci abbia davvero investito tanto di sè stessa e ci abbia davvero creduto, come tutti i grandi scrittori di polizieschi sognano di fare alla fine una indagine 'vera' (alla Conan Doyle). Tempo fa acquistai a Londra un'altra spiegazione su Jack; lì era un commerciante benestante il cui diario era stato trovato dopo un secolo dai fatti. Il diario riportava anche la trascrizione delle risate (si ritiene agghiacciate , da maniaco) del presunto Jack. Tipo fumetti. Anche lì, era 'case closed' ma mi pare che rimarrà invece aperto per sempre.

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