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Mykola Kostomarov

Curatore: L. Calvi
Collana: Il divano
Anno edizione: 1993
Formato: Tascabile
Pagine: 71 p.
  • EAN: 9788838909306

scheda di Niero, A., L'Indice 1994, n.11

Kostomarov (1817-85) rappresenta una delle rare apparizioni in Italia della cultura ucraina. Personaggio complesso (storico, poeta, saggista, drammaturgo), fu amante della cultura materna ma anche fervido scrittore in lingua russa. Il sua nome va affiancato a quello più famoso del poeta Taras Sevcenko e a quelli dei maggiori intellettuali dell'Ottocento ucraino. Nella "Rivolta degli animali" (prima sua opera in versione italiana) Kostomarov descrive con tono ironico e particolari talvolta raccapriccianti la storia della ribellione di una fattoria ucraina - anzi, piccolorussa, giacché a Kostomarov era fatto divieto di usare la parola "ucraino" -, lo sbandamento degli insorti e la loro repressione da parte dell'uomo. Il racconto è condotto dal punto di vista di un proprietario terriero che scrive a cose ormai avvenute a un amico pietroburghese. Protagonista, oltre agli animali, è Omel'ko, una sorta di disilluso san Francesco capace di intendere la lingua degli animali ma anche l'inutilità della loro azione. Circuendo i rivoltosi, Omel'ko contribuirà in modo determinante a far tornare la fattoria alla vita di sempre; una vita di sopraffazioni che genera una frase emblematica: "L'uomo è il più malvagio di tutti gli animali". Esiste qualche suggestivo punto di contatto tra "La rivolta degli animali" e la più famosa "Fattoria degli animali" di Orwell: il finale disincantato, l'adombramento di situazioni reali (l'Ucraina sotto il giogo zarista) e il rilievo dato ai maiali: "All'improvviso li assalì lo spirito rivoluzionario che, verosimilmente, era entrato nella società suina ancor prima" che negli equini e nei bovini.

La rivolta degli animali, anticipando la chiave ironica di Orwell, la lotta vana e inefficace degli ucraini è rappresentata in parodia come la ribellione degli animali di una fattoria contro il padrone.