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Alberico Lemme

Editore: Mondadori
Collana: Comefare
Anno edizione: 2016
Pagine: 240 p., Rilegato
  • EAN: 9788804672791

26° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Salute, famiglia e benessere personale - Famiglia e salute - Forma fisica e dieta - Diete e dietologia

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Una rivoluzione è la promessa del titolo ed una rivoluzione è davvero. Basta guardare un dibattito in TV sul tema dottor Lemme ed ecco che gli animi si scaldano, le fazioni si dividono nettamente in sostenitori adoranti e detrattori spietati: una cosa è certa, il metodo e soprattutto il personaggio del dottor Lemme non lasciano indifferenti.

Negli ultimi mesi il dibattito si è acceso, e le comparsate-duelli in tv si sono moltiplicate, grazie alla pubblicazione da parte di Mondadori di “La rivoluzione dimagrante: la mia filosofia alimentare per dimagrire senza contare le calorie” in cui il dottor Lemme spiega i concetti chiave del proprio metodo e propone alcuni menù per iniziare a sperimentare sulla propria ciccia le sue intuizioni; non vi illudete però: i menù occupano solo le ultime quattro pagine del libro e propongono una settimana di dieta tipo per onnivori, vegetariani, vegetariani con carne e vegetariani con pesce. Una settimana sola perché si può dire tutto sul personaggio del dottor Lemme, ma non certo che sia uno stupido: dopo la prima settimana, e si spera i primi risultati, chi vuole proseguire può contattare l’Accademia di Filosofia Alimentare da lui creata e proseguire così il proprio percorso che non è solo di dimagrimento, ma un vero e proprio risveglio delle coscienze a detta del fondatore e dei “cadetti” che lo seguono.

Prima di continuare, una precisazione: il dottor Lemme non è un medico, ma un farmacista come chi scrive. Nella vita ha fatto di tutto, come lui stesso scrive a pagina 75: “Perché dovete sapere che io ho fatto mille lavori. L’imbianchino, il negoziante, l’allenatore, il muratore, il sarto, il giardiniere e anche l’idraulico. Adesso sto facendo lo scrittore. Ogni professione, ovviamente, mi riesce al meglio.”  Il motivo è presto spiegato:“Perché io sono un genio”. Ecco, se siete pronti ad andare oltre a frasi come queste che hanno fatto crescere il mito di Lemme e fanno ingrassare, se non i suoi pazienti, le schiere di coloro che lo contestano, siete anche pronti ad affrontare una rilettura completamente nuova dei dati scientifici, capovolgendo i dogmi della dietologia “classica” a partire da quello delle calorie.

L’idea che sta alla base del metodo è antica e rivoluzionaria: se già Ippocrate asseriva “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”, Lemme radicalizza questo concetto e studia, libro di biochimica alla mano, come il cibo che ingeriamo modifica il nostro organismo, innescando, inattivando o modificando ormoni, enzimi e processi biochimici. Nelle pagine sono descritti in modo chiaro e alla portata di tutti i processi che sono alla base del nostro metabolismo e che trasformano il cibo in energia per la vita, in strutture cellulari…e in ciccia. Secondo questo approccio il concetto di caloria applicato all’alimentazione non ha senso: non siamo calorimetri che bruciano semplicemente -e a cielo aperto- carboidrati, proteine e grassi, ma organismi complessi e lo stesso alimento può far ingrassare alcuni e dimagrire altri e ottenere effetti completamente opposti a seconda dell’orario, del giorno e della stessa stagione in cui viene assunto. Nella dieta del dottor Lemme non sono affatto banditi grassi e condimenti, anzi possono essere usati in abbondanza perché non sono loro ad attentare alla nostra linea e alla nostra salute, ma piuttosto il sale che veicola l’assorbimento dello zucchero innescando anche in minime dosi l’accumulo di grasso. Lemme ribalta i concetti della dietologia: non sono appunto i grassi a far aumentare il colesterolo, ma piuttosto frutta e pomodori; il sale ingrassa mentre è lo zucchero che fa aumentare la pressione; l’attività fisica non fa dimagrire e la tanto decantata dieta mediterranea è solo una trovata commerciale che danneggia la nostra salute. Malattie come il diabete, l’ipertensione, la bulimia sono rapidamente risolte grazie alla sua Filosofia Alimentare senza fare ricorso a farmaci che avvantaggiano solo le case farmaceutiche a scapito della salute dei pazienti, mantenuti in questo stato di malattia e cecità delle coscienze dal “sistema”.

I risultati eccezionali non solo in termini di dimagrimento ma di miglioramento delle condizioni di salute fisica e psichica ottenuti su oltre quattordicimila persone sembrano dare ragione all’autore, che è molto convincente nell’esporre le sue affascinanti intuizioni. I riferimenti ai dati scientifici citati nel testo fanno tuttavia capo a sue pubblicazioni precedenti e solo in minima parte riguardano studi riconosciuti in campo internazionale. Se la sua rivoluzione avrà successo lo dirà solo il tempo, certo il suo merito è quello di aver riaperto il dibattito in un campo come quello della dietologia in cui non ci sono novità da decine di anni.
D’altra parte la genialità non sta proprio nel vedere nuovi percorsi là dove tutti seguono la stessa via?

Nota sull’autore: Alberico Lemme è farmacista e giornalista, fondatore nel 2000 dell’Accademia Filosofia Alimentare a Desio. Con la sua casa editrice ha pubblicato nel 2008 L’uomo che sussurrava ai ciccioni.

Recensione di Laura Colombo

 

Indice

Premessa

I. Il nuovo paradigma: dalle calorie agli ormoni
II. Le patologie legate all'alimentazione: numeri e costi
III. Ci vogliono tutti malati
IV. Dieci luoghi comuni da sfatare
V. I principi base di Filosofia Alimentare
VI. Insulina, glucagone e molti altri ormoni
VII. Cos'è la ciccia
VIII. Il pool enzimatico
IX. I ritmi circadiani
X. Sniffare i cibi ingrassa
XI. Mangia in chiave biochimica, pensa positivo
XII. Il cibo come farmaco
XIII. La malattia
XIV. Perché le diete degli altri falliscono
XV. Omega-3, omega-6 ed eschimesi
XVI. La via crucis del ciccione
XVII. Le etichette ingannevoli
XVIII. oi ci nutriamo di luce
XIX. A disposizione del ministero della Pubblica istruzione e del ministero della Salute

Epilogo
Appendice
I menu (quello che a voi interessa)
E non finisce qui...