L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Promo attive (0)
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Quando l'immagine è icona e non idolo: una finestra verso l'invisibile, non uno schermo che lo occulta. Come legge l'Apocalisse un regista? La risposta diretta è, appunto, assolutamente registica. L'Apocalisse è immagine. L'immagine per un regista è assoluta e non è trattabile; l'interpretazione, al contrario di quel che accade con i simboli, non vi ha accesso. Dunque una pura epifania mutevole nella meraviglia del fedele. Sì, questo è ciò che si prova, questa teoria di immagini indipendenti dalla nostra analisi, che parlano di sé a se stesse recando tuttavia un messaggio. È possibile pensare a una inesplicabile cifra del divino che riflette se medesimo. Ci sentiamo a disagio e incantati allo stesso tempo. Tempo per altro abolito in questa irrelata temporalità o assoluta in-temporalità delle immagini. Non basta l'esegesi biblica, ci sono anche l'esegesi spirituale e l'esegesi artistica (che, in fondo, sono la stessa cosa): in quanto l’arte che diviene prodotto di una tecnica messa a servizio di un preteso istinto umano rischia di essere vuota, senza anima. L’attitudine artistica non nasce dell'istinto, ma dalla vita spirituale dell’artista. È fuorviante pensare che l’Apocalisse rechi in sé soltanto il concetto di castigo. Credo che, soprattutto, rechi in sé quello della speranza. Nonostante che il tempo sia vicino, e sia imminente per ciascuno di noi singolarmente, per la collettività non sarà mai troppo tardi. Per questo l’Apocalisse appare terribile per ognuno di noi, ma per tutti insieme esprime speranza. L’Apocalisse, è, infine, il rapporto dell’uomo con il proprio tempo (spirituale) e ancora, più che con la sua fine, il rapporto con il suo fine.
per chi vuole un po di ansia...
Crudo e angosciante, esattamente come il libro.
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
La capacità di condividere, il coraggio di affrontare le avversità attivando le proprie umane risorse
Trama
Sulla strada un uomo e un bambino procedono dietro a un carrello e dentro "una notte più buia del buio e un giorno più grigio di quello passato". Una pioggia radioattiva ha spento i colori del mondo, una guerra o forse un'apocalisse nucleare ha terminato la natura e le sue creature: gli alberi cadono, gli uccelli hanno perso l'intenzione del volo, il mare ha esaurito il blu, gli uomini non sognano più e si nutrono di uomini e crudeltà.
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore