Categorie

Giancarlo De Cataldo

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
Pagine: 625 p.
  • EAN: 9788806160968

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Luigi

    29/08/2015 17.37.19

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto la serie televisiva. Il libro mi e' piaciuto ma per una volta la serie televisiva e' stato molto piu avvincente, sia nei particolari che nel dare un volto ai personaggi. Libro che consiglio da leggere in quanto racconta in chiave romanzata come si viveva in una Roma anni 60-70.

  • User Icon

    Erica

    08/05/2014 10.19.28

    Noioso, la storia non mi ha preso per nulla, lo sconsiglio!

  • User Icon

    Lorso57

    30/03/2014 18.26.03

    Una saga malavitosa di lunga durata, resa solo parzialmente interessante grazie agli intrecci politici e di sistema che l'autore lascia intravedere e inserisce nella trama. A lungo andare la narrazione risulta comunque ripetitiva e un po' noiosa. Senza infamia e senza lode.

  • User Icon

    claudio

    26/02/2014 17.13.59

    Sopravvalutato. Stile estremamente plateale, teatrale. Alcuni dialoghi improponibili, alcune situazioni palesemente inverosimili per un romanzo che si vuole veridico. Forzature ed insistenze dovute probabilmente al fatto che l'Autore si propone di farci vivere dall'interno ambienti e situazioni che per forza di cose non può conoscere e padroneggiare di prima persona (mi auguro...). A tratti l'effetto "descrizione di descrizioni" è devastante perché caricaturale. I contenuti, per quanto verosimili e ben congegnati, sortiscono l'effetto-polpettone con una prevedibilità altrettanto devastante: tutti i generi di criminalità fanno comunella con lo Stato la Chiesa e gli immancabili Servizi Deviati (incluso un rapido passaggio per l'estrema sinistra anarcoide, le BR, anzi anche le frange terroristiche di destra, il rapimento Moro, vediamo un po' cosa manca... Non ho trovato Andreotti ma forse mi sono distratto o ero al binario accanto e non l'ho visto...). Certo va tutto sempre molto di moda ma l'effetto finale è che tutto manca completamente di sintesi e di senso. Ecco, il problema fondamentale è che dopo la lettura non se ne ricava un Senso. I capolavori albergano da un'altra parte, temo... Per come si narra di vicende di tragica attualità (mondo ultrà e reazioni della Celere) avendole vissute dall'interno, pregasi rivolgersi a Riccardo Gazzaniga ("A viso coperto").

  • User Icon

    nanni

    21/04/2013 17.29.32

    Un gran bel libro. Che affronta e descrive un mondo quello della malavita in modo crudo e visto dall'altra parte. E' ricollegato ad eventi e personaggi reali e basato sui dati dei processi, ma vi è una gran parte che é romanzata e completamente inventata dall'autore. La lettura a volte non è del tutto scorrevole, ma sempre interessante.

  • User Icon

    vise81

    08/04/2013 11.04.37

    15 anni di Banda ma anche di Italia davvero ben descritti. Una narrazione scorrevole e dal ritmo serrato che catapulta il lettore in un inquietante turbinio di malavita, mafia, terrorismo politico, servizi segreti, e sporche complicità. Da leggere!

  • User Icon

    Antonino

    09/11/2012 11.23.16

    A me è piaciuto molto, davvero un bel libro. Un po' troppi personaggi che alla fine mi confondono. Comunque vale la pena leggerlo.

  • User Icon

    Luca V.

    06/07/2012 12.17.24

    Rimaniamo sui classici, ormai anche questo best seller italiano a tutti gli effetti. Romanzo e film coerente con il testo.

  • User Icon

    Makkuro

    23/03/2011 11.08.02

    Onestamente mi aspettavo di più, dopo tutto il parlare che se ne fa. Troppo "fatti", troppi personaggi (trattati in maniera superficiale), troppa confusione, tanto che la fine arriva come una liberazione dalla noia. Delle due l'una: o l'autore avrebbe dovuto dedicare più spazio a tracciare ogni singolo personaggio, anche a rischio di avere una mole doppia (come i romanzi ottocenteschi); oppure occorreva segare una buon terzo della trama per semplificare quello che assomiglia a una soap opera per l'incalzare di tradimenti, ripensamenti, colpi di scena e avvicendamenti di nuovi e vecchi personaggi. Trovo estremamente presuntosa la prestesa di raccontare vite e avvenimenti reali in questo modo così superficiale. In sé, tuttavia, per i primi due terzi la lettura è piacevole.

  • User Icon

    Sabina

    02/03/2011 18.28.49

    Complimenti al giudice De Cataldo. Libro da leggere; fatti storici e personaggi perfettamente in sintonia. In questo libro rivive la famosa banda della Magliana, le descrizioni, i personaggli il modo di scrivere è tutto molto scorrevole...sembra di tuffarsi in quegli anni di viverne la tensione e allo stesso tempo "una storia" a sè, la storia di questa banda che ha spadroneggiato per Roma per tanti anni.

  • User Icon

    Giovanni

    25/01/2011 14.11.34

    gran bel libro. molto intenso. storia travolgente. dialoghi ben fatti. da leggere!

  • User Icon

    Laura Linfozzi

    10/04/2010 21.02.40

    Una bella storia quasi vera. Personaggi magicamente sospesi tra reltà e fantasia. Però per certi aspetti un pò una promessa non mantenuta. Manca del dono della sintesi. Il coinvolgimento non è completamente riuscito. Comunque un buon libro che vale la pena leggere.

  • User Icon

    Dario Giorgianni

    02/03/2010 09.57.55

    Un libro molto coinvolgente! Offre diversi spunti (e diverse storie...) rispetto a quella del film di Placido o della serie Tv su Sky! Consigliatissimo!

  • User Icon

    Il Lettore Oscuro

    10/12/2009 14.05.55

    Che dire: siamo di fronte ad una grande opera, ad un "Italian Tabloid" in piena regola. Lo stile è secco, diretto, cinico. Non esistono buoni o cattivi, esiste solo una vicenda umana in cui i buoni sentimenti sono lasciati alla porta. De Cataldo, anche se in chiave in parte romanzata,illustra al meglio le "gesta" della Banda della Magliana, le sue origini, l'apogeo e l'inevitabile caduta. Un'organizzazione criminale che credeva di poter conquistare Roma e l'Italia, ma che invece diventò - senza rendersene conto - bieco strumento dei poteri forti.

  • User Icon

    roberto

    12/10/2009 11.32.58

    Decisamente un gran libro. Narrazione asciutta, immediata, senza quelle divagazioni e descrizioni superflue che spesso si ritrovano nei romanzi. Si legge tutto di un fiato, con un ritmo sempre alto e sostenuto che ti porta, pagina dopo pagina, a raggiungere la fine quasi senza accorgersene. Assolutamente consigliato.

  • User Icon

    JD

    30/04/2009 19.54.43

    Leggendolo credevo che avrei trovato una situazione analoga al "Padrino" di Mario Puzo.Ossia,che il libro era appena meglio del film e differenziava in alcuni piccoli particolari.E invece mi sbagliavo.Placido,pur girando un prodotto discreto,ha cambiato parecchio la trama originale,e soprattutto,ha minimizzato moltissimo le personalità dei vari personaggi.Ed è un vero peccato.Mi riferisco in particolare,al personaggio del Nero.Se Placido lo avesse lasciato com'era,Scamarcio avrebbe interpretato probabilmente il personaggio migliore della sua carriera,anzichè un semplice ruolo secondario.Tolto questo,se escludiamo un pò di pesantezza nella parte centrale,il libro è avvincente e coinvolgente nel mostrare la vita di roma nei cosiddetti"anni di piombo".Da leggere che si abbia visto o meno il film,a mio parere.

  • User Icon

    Steven Faust

    20/04/2009 08.35.18

    Un ottimo libro, utile anche per aprirci gli occhi su un altro filone criminale che si e' sviluppato in Italia fra complicità, connivenze e intrecci perversi. Il mondo e' più sporco e più marcio di quello che appare in televisione.... De Cataldo e' un grande maestro del genere e questo libro e' un piccolo-grande classico, un romanzo sulla storia più buia del Belpaese.

  • User Icon

    Consuelo

    16/04/2009 19.10.31

    A mio parere è un buon libro. I caratteri dei vari personaggi sono ben scanditi e la storia è raccontanta in modo scorrevole. Il finale è stato deludente, troppo scontato, quasi soft rispetto al resto della storia che, narrando di mafia, non è certamente delle più liete. Ne contesto generale comunque è stata una lettura che mi ha "coinvolta" e ho apprezzato i dialoghi nei dialetti dei personaggi, che hanno reso la lettura più piacevole e ironica.

  • User Icon

    Michele

    02/03/2009 11.40.06

    Un bel libro, scritto bene e molto scorrevole. Per chi, come me, non ha vissuto da adulto quegli anni è un modo per conoscere in maniera più approfondita un periodo della nostra storia ancora offuscato da molte ombre. Bella la caratterizzazione dei personaggi e la descrizione dell'ambiente in cui si muovono.

  • User Icon

    Pippomix

    08/01/2009 18.26.18

    Il libro è ormai un pezzo da novanta della narrativa contemporanea italiana. De Cataldo conosce l'ambiente e descrive con freschezza la realtà che ripropone. La storia trae spunto dai fatti della banda della Magliana, tristemente nota a Roma e non solo, ma la romanza un pò e la rende quasi cinematografica sin dalla stesura. L'epopea del Libano, Dandy e del Freddo regge l'impatto con lo stile dell'autore e diviene per certi versi straordinaria. Unica nota dolente l'aver citato servizi segreti e Stato senza un reale appiglio storico, tant'è vero che quei fatti e quei personaggi risultano i meno specifici del libro. Personalmente, infine, ho trovato eccessivamente stilizzata l'opera cinematografica di Placido, che ne ha tratto un film, mentre reputo ottima la rivisitazione seriale fatta di recente.

Vedi tutte le 126 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione