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Romanzo criminale - Giancarlo De Cataldo - copertina

Romanzo criminale

Giancarlo De Cataldo

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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 29 ottobre 2002
Pagine: 625 p.
  • EAN: 9788806160968
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Premio Scerbanenco 2003. Un'Italia segreta, inquietante in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noir americane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquenti che decide di conquistare Roma, e diventa un esercito quasi invincibile. Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grande bordello della Capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione.
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    Rudi

    13/05/2020 10:52:23

    De Cataldo racconta benissimo la parabola della banda della Magliana, diventata a un certo punto il coacervo attorno a cui si sono incrociati gli interessi di criminalità comune, mafia, camorra, terrorismo di destra, politica, spionaggio (ma il coinvolgimento della politica è però solo sfumato, non approfondito). Un bel pezzo di Italia sotterranea (per dirla con le parole del politologo Giorgio Galli), che poi tanto sotterranea non è. Con questo romanzo De Cataldo racconta non solo la storia recente dell’Italia repubblicana ma offre anche un’inquietante lettura del presente. Un romanzo drammaticamente attuale, considerando i recenti sviluppi di Mafia capitale.

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    Mario Scippa

    29/03/2019 16:31:32

    Che dire: Libro molto bello. Si legge velocemente, scritto molto bene ,l'edizione del 2002 la migliore ( la prima ). Trama degna del film e della serie. Uno spaccato della nostra società che molti fanno finta di non vedere ma che esiste. Lettura consigliata p.s. Forse il prezzo leggermente alto , i libri dovrebbero costare sui 15 euro .. 19 troppo secondo me , per un lettore accanito come me sono bei soldini :)

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    Carla

    26/03/2019 11:04:27

    Romanzo stupendo, consigliatissimo a tutti gli amanti del genere. Indubbiamente merita tutta la fama che ha

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    Luigi

    29/08/2015 17:37:19

    Ho deciso di leggere il libro dopo aver visto la serie televisiva. Il libro mi e' piaciuto ma per una volta la serie televisiva e' stato molto piu avvincente, sia nei particolari che nel dare un volto ai personaggi. Libro che consiglio da leggere in quanto racconta in chiave romanzata come si viveva in una Roma anni 60-70.

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    Erica

    08/05/2014 10:19:28

    Noioso, la storia non mi ha preso per nulla, lo sconsiglio!

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    Lorso57

    30/03/2014 18:26:03

    Una saga malavitosa di lunga durata, resa solo parzialmente interessante grazie agli intrecci politici e di sistema che l'autore lascia intravedere e inserisce nella trama. A lungo andare la narrazione risulta comunque ripetitiva e un po' noiosa. Senza infamia e senza lode.

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    claudio

    26/02/2014 17:13:59

    Sopravvalutato. Stile estremamente plateale, teatrale. Alcuni dialoghi improponibili, alcune situazioni palesemente inverosimili per un romanzo che si vuole veridico. Forzature ed insistenze dovute probabilmente al fatto che l'Autore si propone di farci vivere dall'interno ambienti e situazioni che per forza di cose non può conoscere e padroneggiare di prima persona (mi auguro...). A tratti l'effetto "descrizione di descrizioni" è devastante perché caricaturale. I contenuti, per quanto verosimili e ben congegnati, sortiscono l'effetto-polpettone con una prevedibilità altrettanto devastante: tutti i generi di criminalità fanno comunella con lo Stato la Chiesa e gli immancabili Servizi Deviati (incluso un rapido passaggio per l'estrema sinistra anarcoide, le BR, anzi anche le frange terroristiche di destra, il rapimento Moro, vediamo un po' cosa manca... Non ho trovato Andreotti ma forse mi sono distratto o ero al binario accanto e non l'ho visto...). Certo va tutto sempre molto di moda ma l'effetto finale è che tutto manca completamente di sintesi e di senso. Ecco, il problema fondamentale è che dopo la lettura non se ne ricava un Senso. I capolavori albergano da un'altra parte, temo... Per come si narra di vicende di tragica attualità (mondo ultrà e reazioni della Celere) avendole vissute dall'interno, pregasi rivolgersi a Riccardo Gazzaniga ("A viso coperto").

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    nanni

    21/04/2013 17:29:32

    Un gran bel libro. Che affronta e descrive un mondo quello della malavita in modo crudo e visto dall'altra parte. E' ricollegato ad eventi e personaggi reali e basato sui dati dei processi, ma vi è una gran parte che é romanzata e completamente inventata dall'autore. La lettura a volte non è del tutto scorrevole, ma sempre interessante.

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    vise81

    08/04/2013 11:04:37

    15 anni di Banda ma anche di Italia davvero ben descritti. Una narrazione scorrevole e dal ritmo serrato che catapulta il lettore in un inquietante turbinio di malavita, mafia, terrorismo politico, servizi segreti, e sporche complicità. Da leggere!

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    Antonino

    09/11/2012 11:23:16

    A me è piaciuto molto, davvero un bel libro. Un po' troppi personaggi che alla fine mi confondono. Comunque vale la pena leggerlo.

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    Luca V.

    06/07/2012 12:17:24

    Rimaniamo sui classici, ormai anche questo best seller italiano a tutti gli effetti. Romanzo e film coerente con il testo.

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    Makkuro

    23/03/2011 11:08:02

    Onestamente mi aspettavo di più, dopo tutto il parlare che se ne fa. Troppo "fatti", troppi personaggi (trattati in maniera superficiale), troppa confusione, tanto che la fine arriva come una liberazione dalla noia. Delle due l'una: o l'autore avrebbe dovuto dedicare più spazio a tracciare ogni singolo personaggio, anche a rischio di avere una mole doppia (come i romanzi ottocenteschi); oppure occorreva segare una buon terzo della trama per semplificare quello che assomiglia a una soap opera per l'incalzare di tradimenti, ripensamenti, colpi di scena e avvicendamenti di nuovi e vecchi personaggi. Trovo estremamente presuntosa la prestesa di raccontare vite e avvenimenti reali in questo modo così superficiale. In sé, tuttavia, per i primi due terzi la lettura è piacevole.

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    Sabina

    02/03/2011 18:28:49

    Complimenti al giudice De Cataldo. Libro da leggere; fatti storici e personaggi perfettamente in sintonia. In questo libro rivive la famosa banda della Magliana, le descrizioni, i personaggli il modo di scrivere è tutto molto scorrevole...sembra di tuffarsi in quegli anni di viverne la tensione e allo stesso tempo "una storia" a sè, la storia di questa banda che ha spadroneggiato per Roma per tanti anni.

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    Giovanni

    25/01/2011 14:11:34

    gran bel libro. molto intenso. storia travolgente. dialoghi ben fatti. da leggere!

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    Laura Linfozzi

    10/04/2010 21:02:40

    Una bella storia quasi vera. Personaggi magicamente sospesi tra reltà e fantasia. Però per certi aspetti un pò una promessa non mantenuta. Manca del dono della sintesi. Il coinvolgimento non è completamente riuscito. Comunque un buon libro che vale la pena leggere.

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    Dario Giorgianni

    02/03/2010 09:57:55

    Un libro molto coinvolgente! Offre diversi spunti (e diverse storie...) rispetto a quella del film di Placido o della serie Tv su Sky! Consigliatissimo!

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    Il Lettore Oscuro

    10/12/2009 14:05:55

    Che dire: siamo di fronte ad una grande opera, ad un "Italian Tabloid" in piena regola. Lo stile è secco, diretto, cinico. Non esistono buoni o cattivi, esiste solo una vicenda umana in cui i buoni sentimenti sono lasciati alla porta. De Cataldo, anche se in chiave in parte romanzata,illustra al meglio le "gesta" della Banda della Magliana, le sue origini, l'apogeo e l'inevitabile caduta. Un'organizzazione criminale che credeva di poter conquistare Roma e l'Italia, ma che invece diventò - senza rendersene conto - bieco strumento dei poteri forti.

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    roberto

    12/10/2009 11:32:58

    Decisamente un gran libro. Narrazione asciutta, immediata, senza quelle divagazioni e descrizioni superflue che spesso si ritrovano nei romanzi. Si legge tutto di un fiato, con un ritmo sempre alto e sostenuto che ti porta, pagina dopo pagina, a raggiungere la fine quasi senza accorgersene. Assolutamente consigliato.

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    JD

    30/04/2009 19:54:43

    Leggendolo credevo che avrei trovato una situazione analoga al "Padrino" di Mario Puzo.Ossia,che il libro era appena meglio del film e differenziava in alcuni piccoli particolari.E invece mi sbagliavo.Placido,pur girando un prodotto discreto,ha cambiato parecchio la trama originale,e soprattutto,ha minimizzato moltissimo le personalità dei vari personaggi.Ed è un vero peccato.Mi riferisco in particolare,al personaggio del Nero.Se Placido lo avesse lasciato com'era,Scamarcio avrebbe interpretato probabilmente il personaggio migliore della sua carriera,anzichè un semplice ruolo secondario.Tolto questo,se escludiamo un pò di pesantezza nella parte centrale,il libro è avvincente e coinvolgente nel mostrare la vita di roma nei cosiddetti"anni di piombo".Da leggere che si abbia visto o meno il film,a mio parere.

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    Steven Faust

    20/04/2009 08:35:18

    Un ottimo libro, utile anche per aprirci gli occhi su un altro filone criminale che si e' sviluppato in Italia fra complicità, connivenze e intrecci perversi. Il mondo e' più sporco e più marcio di quello che appare in televisione.... De Cataldo e' un grande maestro del genere e questo libro e' un piccolo-grande classico, un romanzo sulla storia più buia del Belpaese.

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    Consuelo

    16/04/2009 19:10:31

    A mio parere è un buon libro. I caratteri dei vari personaggi sono ben scanditi e la storia è raccontanta in modo scorrevole. Il finale è stato deludente, troppo scontato, quasi soft rispetto al resto della storia che, narrando di mafia, non è certamente delle più liete. Ne contesto generale comunque è stata una lettura che mi ha "coinvolta" e ho apprezzato i dialoghi nei dialetti dei personaggi, che hanno reso la lettura più piacevole e ironica.

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    Michele

    02/03/2009 11:40:06

    Un bel libro, scritto bene e molto scorrevole. Per chi, come me, non ha vissuto da adulto quegli anni è un modo per conoscere in maniera più approfondita un periodo della nostra storia ancora offuscato da molte ombre. Bella la caratterizzazione dei personaggi e la descrizione dell'ambiente in cui si muovono.

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    Pippomix

    08/01/2009 18:26:18

    Il libro è ormai un pezzo da novanta della narrativa contemporanea italiana. De Cataldo conosce l'ambiente e descrive con freschezza la realtà che ripropone. La storia trae spunto dai fatti della banda della Magliana, tristemente nota a Roma e non solo, ma la romanza un pò e la rende quasi cinematografica sin dalla stesura. L'epopea del Libano, Dandy e del Freddo regge l'impatto con lo stile dell'autore e diviene per certi versi straordinaria. Unica nota dolente l'aver citato servizi segreti e Stato senza un reale appiglio storico, tant'è vero che quei fatti e quei personaggi risultano i meno specifici del libro. Personalmente, infine, ho trovato eccessivamente stilizzata l'opera cinematografica di Placido, che ne ha tratto un film, mentre reputo ottima la rivisitazione seriale fatta di recente.

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    Sarah

    21/12/2008 18:28:22

    letto con molto ritardo rispetto al film, non che l'uno abbia qualcosa a che fare con l'altro, comunque, lo ritengo abbastanza inquietante come "gomorra", il potere logora chi ce l'ha, tutto ruota intorno ai soldi, una "bella" storia italiana, ritmata, veloce, m è molto piaciuto, nonostante le 628 pagine letto velocemente, ci si scivola veramente dentro con estrema facilità

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    umberto73

    10/12/2008 21:48:39

    La storia di un'Italia inquietante,fatta di sotterfugi e mezze verità che tuttora esiste.Come dice il personaggio soprannominato vecchio"cambiare tutto x non cambiare niente".Dei molti protagonisti mi è piaciuto molto il Freddo perchè un'ideale a cui crede lo porta sempre fino in fondo,e poi anche x la sua vena romantica. Una frase da non dimenticare è"La partita la vince chi resta sul campo, quando gli altri ne hanno avuto abbastanza".

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    Il Guardiano

    04/04/2008 14:42:57

    Delude le aspettative. Il film (discreto) è migliore del libro. Questo romanzo è una soap opera in nero, una insalatona di soprannomi. I personaggi sono troppi e il lettore spera che si ammazzino presto tra loro, se non altro per fare più ordine. Furbescamente è composto da capitoli brevi. Alcuni passaggi sono buoni, hanno la giusta marcia, ma la frammentazione e una certa serialità (forse inevitabile nella narrativa di genere) sviliscono l'insieme già appiattito da una scrittura non fascinante e senza slanci. Romanzo noioso in molte parti e che si azzoppa con i personaggi del commissario e della prostituta: figure inutili e stucchevolmente improbabili che ci portano a un passo da Faletti. Ormai non si scrivono più libri, ma bozze di sceneggiature di films che saranno necessariamente migliori delle bozze stesse.

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    Andrea

    29/02/2008 14:13:14

    Ho letto questo libro un pò di tempo fa. Ma per chi non l'ha letto... beh, è assolutamente da NON PERDERE! Bellissimo! Bellissimo!

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    Valentina

    19/09/2007 11:52:41

    Ieri sera ho finito di leggere un libro bellissimo: "Romanzo criminale" di Giancarlo De Cataldo. Avevo già visto il film tipo tre o quattro volte, ma niente in paragone al libro...628 pagine vs due ore e mezza circa di film, non si possono davvero mettere a confronto soprattutto quando nel primo caso il regsita sei tu e gli attori sono frutto della tua fantasia. Cosa mi ha colpito di questo libro? Forse la crudele verità con cui si mette in luce un passato non proprio nitido della nostra Italia dagli ultimi anni 70 ai primi anni 90 con tutti gli episodi e le bombe e gli assassini compresi. E poi i personaggi, quelli che il libro l'hanno riempito con le loro pazze idee e i loro assurdi ingegni criminali. Eppure con dietro una vena di solidarietà da usare verso "i vecchi compagni" quelli buoni però. Il mio personaggio preferito è stato il Freddo, quella sua vena romantica, quel suo credere nella vera amicizia, quel suo mandare a quel paese tutto per amore e per se stesso, anche se di errori nè ha fatti tanti anche lui. La frase che più mi ha colpito, tra le tante su cui mi sono soffermata a riflettere, questa: "Essere liberi? E' non avere limiti" sarà così o forse no tutto dipende dal contesto e in quel caso forse meglio averne avuti qualcuno in più. E' la prima volta che sento la mancanza di un libro, nel senso che adesso avrei voluto che ci fossero altre pagine da leggere e in cui tuffare la mia fanatsia quella che si accendeva quando aprivo il libro e si spegneva quando lo chiudevo. Davvero contenta di avere ben speso i miei risparmi, davvero contenta della scelta fatta.

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    patroclo

    02/07/2007 20:11:36

    Abbiamo un Ellroy anche in Italia, e io non lo sapevo. non lo dico ironicamente: Cataldo ha deciso di fare un´imitazione di Ellroy, ma é un´imitazione di assoluta qualitá, adattata al gergo borgataro romano e alla nostra ben poco epica storia recente, e secondo me superiore all´Ellroy dei "6 Pezzi..." (inferiore invece ad American Tabloid). Al di lá del taglio derivativo (scrittura spezzettata e tambureggiante con frequente punteggiatura come Ellroy, personaggi ambigui trattati con canagliesca simpatia come Ellroy, la storia vista come un complotto drogasessomafiapolitica come Ellroy), raramente si leggono in Italia cose di questo impatto. Speriamo continui cosí e riesca magari a "distinguere" la sua voce da quella del maestro.

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    Valentina

    15/06/2007 10:20:58

    Spettacolare, spietato e molto avvincente... il ritratto di un'Italia corrotta scritto in maniera diretta e senza veli

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  • Giancarlo De Cataldo Cover

    Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956), è magistrato, drammaturgo, sceneggiatore. Ha scritto molti romanzi (il più noto è di certo Romanzo criminale, edito nel 2002 per Einaudi e vincitore l'anno successivo del Premio Scerbanenco: da questo libro Michele Placido ha tratto un celebre film, seguito poi da una serie tv), sceneggiature per cinema e televisione e testi teatrali. Collabora a quotidiani e a riviste come, tra le altre, «la Repubblica», «Il Messaggero», «L'Unità» e «Corriere della Sera Magazine». Nel giugno del 2007 esce nelle librerie Nelle mani giuste, ideale seguito di Romanzo criminale, ambientato negli anni '90, dal periodo delle stragi del '93, a Mani Pulite e alla fine della cosiddetta Prima... Approfondisci
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