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Traduttore: S. Rosatti
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2012
Pagine: 206 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806210137

Recensioni dei clienti

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    grazia

    07/11/2014 08.44.13

    Il libro è inconsistente: tenta la via del magico ma non sa svilupparne le forme; tenta la via del romanzo di formazione ma rimane vago e campato in aria, come si dice; tenta la via di moda della ecoetica, ma anche in questo si ferma alla superficie. Anche la via della fiaba, invocata da molti per giustificare a se stessi il successo è assurda: le fiabe sono sempre violente e fittamente simboliche, qua non si tratta neanche di fiaba. Giusto un passaparola, di un ottimo marketing, ha potuto decretarne un successo che non merita. Einaudi avrebbe potuto risparmiarsi il danaro e risparmiarci la giornata di tempo per leggerlo.

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    Roberta

    06/11/2014 13.00.56

    E' la prima volta che mi capita di leggere non in ordine cronologico un romanzo di una stessa autrice. "La donna e' un'isola", pubblicato successivamente, si era rivelato una delusione; non conoscevo ancora l'autrice e non avevo apprezzato il suo linguaggio poco scorrevole, i frequenti voli pindarici, le descrizioni gettate alla rinfusa. "Rosa candida", sono sincera, e' molto più "ordinato", "pulito" e autentico. La trama segue un filo logico, pur lasciando ancora spazio a qualche fantasioso viaggio nel tempo e nello spazio. Non nel mio stile, ma comunque un buon romanzo!

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    maria

    21/03/2014 13.08.14

    un bel libro davvero un bel libro il rapporto stretto tra una madre e un figlio, cosi stretto che il figlio si dedicherà una volta persa la madre, alla passione che lei aveva: il giardinaggio. un padre splendido, sperduto alla morte della moglie. regalerà al figlio le sue ricette dopo averle fotocopiate. la sua preoccupazione è la serenità, la realizzazione di questo figlio. un padre generoso, attento, presente. che attenderà il raggiunto equilibrio dei suoi due figli per, a sua volta, affidarsi a una compagnia consolatoria e accogliente. un meraviglioso fratello autistico, come a dirci che la chiave della serenità non sono le parole ma i comportamenti, e i suoi difatti sono dolcissimi. una bimba nata per caso che produrrà amore, tra i genitori e con gli estranei. Si vede che è scritto da una donna, le descrizioni accuratissime della bambina ci dicono una lunga familiarità. forse questo libro ci racconta un desiderio: il desiderio che anche i padri imparino bene ad occuparsi dei loro bambini per sentirli nel cuore, difatti la mamma, giovanissima, chiederà tempo per sè, per i propri studi, per la propria realizzazione. e il neo papa' acconsentirà. la scrittrice propone un modello di vita silenzioso, il monastero ne è il simbolo, legato alla riflessione- lo studio dei rapporti umani attraverso i film, viene citato Antonioni (un islandese che conosce Antonioni, brava!|)anche Antonioni è un regista silenzioso. un modello di vita dolce, anche un pò giocoso, profondamente affettivo e lento. Tutto quello che ormai ci manca. non è una fiaba è una speranza.

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    Mami53

    23/10/2013 14.22.05

    Attirata dalle recensioni positive di critiche e lettori, sono rimasta leggermente delusa. Si tratta comunque di un romanzo gradevole e fresco. Del giardino - ecco la mia delusione - non si parla molto. Mi sembra che il focus sia piuttosto sulle relazioni comunemente complicate fra il protagonista e il padre, e poi con il fratello, con la ragazza con cui ha avuto una figlia, con la figlia stessa. C'è anche un "padre spirituale", padre Tommaso, alquanto fuori dai canoni, poco credibile, direi. Ma gli elementi fiabeschi, le strane coincidenza e anche alcuni eventi miracolosi rendono il clima complessivo quello di una favola, che non mi dispiacerebbe vedere trasportata in un film.

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    France

    03/09/2013 22.58.06

    Romanzo inusuale, dalla trama semplice e breve, ma faticoso da leggere. Nonostante la delicatezza delle tematiche e lo stile un po' fiabesco nel raccontarle, risulta poco avvincente e piuttosto noioso in un gran numero di passaggi. Strani, contorti e un po' superficiali i pensieri e sentimenti di Lobbi, il quale dovrebbe invece essere la voce narrante che coinvolge il lettore nelle proprie vicende. L'aggettivo che per me descrive questo libro è "strano", tant'è che ripiego su un 3/5 perchè è difficile inquadrarlo sia in un punteggio negativo sia positivo. Non è che mi aspettassi proprio tutt'altro, ma sicuramente qualcosa non mi ha convinta fino in fondo. Può piacere, ma non lo consiglierei a tutti.

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    silvia

    12/03/2013 23.06.25

    Mi sembra di aver letto un libro diverso da quello che si descrive e si commenta qui...quello che ho trovato io è una storia del tutto inconsistente,dialoghi inverosimili,personaggi noiosissimi...non c'è trama..è un'accozzaglia di parole,neanche particolarmente coinvolgenti..tutto è statico..niente di interessante..alla fine rimane solo la domanda.."Ma cosa ho letto?"..Brutto.

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    Paola C.

    04/03/2013 12.25.40

    particolare e strano: a volte quello che ho letto mi ha completamente conquistata, altre invece mi ha lasciata perplessa...

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    jane

    10/01/2013 15.06.44

    la scrittura fresca e semplice è un balsamo dopo una giornata stressante (ma questo non dovrebbe essere lo scopo di una romanzo); per il resto è una favola con dei personaggi così schematici da sembrare maschere. La cosa più bella è la copertina: quel neonato avvolto in una veste cremisi appoggiato su una coperta verde giada è come un bocciolo su un prato.

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    matteo

    07/01/2013 09.59.37

    l'idea del libro del descrivere un ventenne che viene catapultato nella veste di genitore è buona, però ci si perde nell'immergere questo filone nel contesto del romanzo: l'autrice non riesce ad inquadrare gli altri personaggi in maniera sufficiente, alcuni compaiono e scompaiono dal romanzo come se si fosse al teatro e qualcuno si affacciasse dal sipario e richiudesse senza dir niente. Non si capisce a fondo il perché dell'idea forte del ragazzo di compiere la scelta che lo porta a rinnovare il roseto al monastero, che per giunta, resta come un qualcosa di estraneo all'intera vicenda. L'intero romanzo è talmente irreale, a cui ripeto, sembra essere un riassunto scritto male di un libro di molte più pagine, dove ci sarebbe stato più spazio per descrivere gli altri personaggi, più coerenza quindi verso la trama del romanzo stesso, e più rispetto verso i lettori.

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    roby74

    10/12/2012 04.05.02

    Terminato ora il delizioso romanzo della scrittrice islandese. Il libro, di soave delicatezza, mi ha permesso di intraprendere un viaggio tra la natura, i sentimenti, la semplicità, vivendo con il protagonista tra sapori e stupori, "non detti" che valgono più delle parole, nonchè un bisogno di "fondermi" con le magie che solo habitat incontaminati possono offrire, per permettere a se stessi di scrutare la propria anima, al di fuori da ogni contaminazione, arrivando ad una crescita e maturazione. Il giovane Lobbi, che adorava rifugiarsi nella serra dove la madre prima di morire coltivava una specie rara di rose, la fragilissima Rosa candida, lascerà l'Islanda con qualche piantina di questi preziosi tesori che ripianterà nel roseto secolare di un monastero sperduto in un luogo non specificato nel Nordeuropa. Lascerà temporaneamente anche l'anziano padre, il fratello gemello autistico e Flóra Sól, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d'amore con Anna. I fiori saranno i silenziosi compagni di un viaggio avventuroso come solo i viaggi che ti cambiano la vita sanno essere...

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    federica

    07/12/2012 11.59.46

    Libro stranissimo, come tutto quello che arriva dall'Islanda. Lieve e delicata la scrittura, rende un protagonista che sembra quasi attraversare la sua vita in una bolla, senza il coraggio di romperla. Mi è sembrato che sia stata la bambina a spalancargli gli occhi ed a fargli (forse) mettere a fuoco tutto. In effetti la maternità/paternità è un po' una ulteriore nascita ad una vita più piena.

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    Adelaide

    02/11/2012 20.01.56

    Avrei dato un voto più alto ma questo è il massimo. Un libro dolce che sa di favola e aiuta a pensare in positivo. Ne consiglio la lettura perché è rilassa la mente.

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    sarah

    28/10/2012 09.53.20

    Molto delicato, si legge velocemente, non bisogna aspettarsi un capolavoro per trama, personaggii, narrazione, bisogna aspettarsi un libro leggero, positivo, ottimista, scritto bene.

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    Valeria

    18/10/2012 09.33.48

    Mi aspettavo di più. Una piccola favola che si lascia leggere con poca attenzione. Ci sono passaggi che trasmettono pace e serenità, altri poesia ma sono solo brevi attimi. Peccato. Lo consiglierei a chi è in cerca di una lettura semplice e leggera farcita di buoni sentimenti e non abbia voglia di approfondimenti!

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    Giorgio

    13/10/2012 15.45.58

    Per fortuna l'ho trovato in biblioteca... non mi sarei mai perdonato di aver speso anche un solo euro per una storia tanto inconsistente. Condivido le osservazioni di Carla e Patrizia, non la loro votazione (ancora troppo generosa).

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    Chiara Sav

    03/10/2012 08.00.19

    Com direbbe De Andrè: "dal letame nascono i fiori": il protagonista viene da un passato difficile, la morte dell'amatissima madre,la presenza del gemello autistico, un mare cattivo che non lo ha voluto, eppure sa ora godere a vita che sceglie giorno dopo giorno.... alla fine il destino sorride agli ottimisti!!!!

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    carla

    25/09/2012 11.27.05

    ....senza infamia e senza lode. ho acquistato il libro influenzata dai giudizi positivi letti qui su ibs. la lettura è scorrevole, la storia all'inizio sembra anche originale, una storia delicata, garbata ma alla fine piatta. la sensazione è che sembra sempre che manchi qualcosa. Inizia anche bene ma il finale mi ha lasciato il piattume dentro e anche se quello che avevo letto prima mi era se vogliamo mi era piaciuto, alla fine ho chiuso il libro e messo nella parte più nascosta della libreria e ho cercato subito qualcos'altro da leggere!!!Questo libro è scritto da una donna e il tratto femminile è ovunque, è tutto troppo femminile... anche i personaggi maschili sembrano tutte mamme chiocce, a tratti anche un pò stucchevoli come il padre di Lobbi. Personaggi imbarazzanti come la vicina di casa che sembra sicura che la bimba abbia poteri guaritori mah.......non si capisce proprio!!!Insomma è carino ma niente di che.

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    Becky

    22/09/2012 13.03.10

    Un romanzo particolare. Lo stile è leggero ed accattivante, la trama è di un romanzo di formazione. In realtà poco accade, avrei preferito qualche azione dalla parvenza definitiva in mezzo a tanta incertezza, ma forse è proprio questo il segno che vuole lasciare l'autrice. Sembra dimostrarlo il fatto che luoghi e molti dei personaggi vengono chiamati solo con nomi comuni, mai un nome proprio, quasi a sottolineare la dimensione precaria del racconto. Eppure arrivata all'ultima pagina ci sono rimasta male, dove potrò trovare ancora la delicatezza di queste pagine?

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    marcello

    13/09/2012 09.17.11

    Penso che non sempre vada esasperato il valore "letterario"; ogni tanto un libro pieno di pulizia,di gentilezza,di spunti delicati,di dolcezza e di tenere scoperte anche se a tratti un pò di maniera fa bene alla lettura.

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    valerioboing

    06/09/2012 19.18.28

    Una bella sorpresa; Ho acquistato questo libro per curiosità dietro consiglio di un amico; non finrò mai di ringraziarlo.

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