Il rosso e il nero. Ediz. integrale - F. Martini,Stendhal - ebook

Il rosso e il nero. Ediz. integrale

Stendhal

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Traduttore: F. Martini
Testo in italiano
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  • EAN: 9788854176195
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Introduzione di Alberto Cappi
Prefazione e traduzione di Massimo Bontempelli
Edizione integrale

Grande affresco dell’epoca postnapoleonica e al tempo stesso appassionato romanzo d’amore, Il rosso e il nero, il capolavoro di Stendhal pubblicato nel 1830, inaugura magistralmente la felice stagione del romanzo ottocentesco. La vicenda di Julien Sorel, giovane di umili natali, intelligente, sensibile, esuberante, ambizioso, che cerca di farsi largo tra la mediocrità imperante nella Francia della Restaurazione sfruttando i favori e poi innamorandosi di due donne, è lo specchio di un tempo difficile, di una realtà ostile, di un potere politico ingiusto, di un inarrestabile svilimento morale, di una inaccettabile tirannia dell’opinione pubblica. Il giudizio di Stendhal sui suoi contemporanei emerge in tal modo severo, definitivo, implacabile, anche laddove il suo coerente e vigoroso realismo si arricchisce di una passionalità spontanea, impetuosa, tipicamente romantica.

«Era una donna alta, formosa; era stata la bellezza del paese, come si dice in quelle montagne. Aveva una certa aria di semplicità, e un parigino avrebbe riconosciuto della giovinezza nel suo modo di camminare; quella grazia ingenua, piena di innocenza e di vivacità, avrebbe potuto perfin suggerire idee dolcemente voluttuose.»


Stendhal

pseudonimo di Henri Beyle (Grenoble 1783 - Parigi 1842), partì giovanissimo per Parigi. Visse poi a lungo in Italia finché, nel 1821, tornò a Parigi e iniziò a collaborare con varie riviste. Eletto console a Civitavecchia dopo la rivoluzione del 1830, si dedicò con più libertà alla letteratura. Nel 1841, malato e stanco, chiese un congedo e tornò a Parigi, dove continuò a lavorare fino al giorno della sua morte, avvenuta nel marzo 1842.

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    Rita Prando

    06/08/2019 16:42:35

    Libro di grande bellezza. A tratti faticoso nella lettura, in particolare nei passaggi riflessivi del narratore, nella descrizione e nella critica della società francese del tempo. Al tempo stesso, complessivamente, un libro straordinario nell'analisi dei personaggi, primo fra tutti, naturalmente, il giovane Julien Sorel, eroe destinato alla sconfitta in nome dell'autenticità, del rifiuto del compromesso, che passa dalla più radicata ambizione di ascesa sociale alla scoperta di ciò che conta effettivamente nella vita. Un romanzo di formazione che non può mancare nella propria biblioteca.

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    andreea

    13/06/2012 21:07:29

    un bellissimo capolavoro, anche se a tratti pesante, infatti ci ho messo un po' a leggerlo. Però lo consiglio vivamente, secondo me julien sorel mostra tutta la sua sensibilità e i suoi conflitti interiori. molto spesso questo personaggio è stato definito come spregiudicato, ma a mio parere non è affatto così, anzi è una persona ambiziosa sì, ma che tiene anche conto dei sentimenti degli altri e soprattutto delle donne che ama sinceramente.un bellissimo libro comunque..

  • Stendhal Cover

    Pseudonimo di Henri Beyle. A sedici anni si trasferisce a Parigi dove si impiega al ministero della Guerra. Nel 1800 raggiunge l'armata napoleonica in Italia e lavora come impiegato nell'amministrazione imperiale, viaggiando in Germania, Austria e Russia. Dopo la caduta di Napoleone si stabilisce in Italia, abitando soprattutto a Milano. Torna a Parigi nel 1821, vive collaborando a riviste con articoli di critica artistica e musicale. Dopo la rivoluzione del 1830 e l'avvento di Luigi Filippo viene nominato console a Civitavecchia. Muore a Parigi. Le sue opere principali sono: "Considerazioni sull'amore" (1822), "Il Rosso e il Nero" (1830), "La Certosa di Parma" (1839), "La Badessa di Castro" (1839), "Vita di Henry Brulard" (1890), "Ricordi d'egotismo" (1892), "Lucien Leuwen" (1894). Approfondisci
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