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Patrick O'Brian

Traduttore: P. Merla
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2003
Pagine: 335 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830419803
Usato su Libraccio.it € 8,91

In seguito a un repentino cambio di piani, Sir Joseph Blaine, capo dei servizi segreti inglesi, decide di affidare a Jack Aubrey e a Stephen Maturin un'importante missione nel mar della Cina, per impedire un'alleanza tra i francesi e i principi malesi. Così Jack viene riammesso nella Royal Navy con il grado e l'anzianità precedenti, e, nominato comandante della Diane, fa rotta verso le Indie Orientali per accompagnare Edward Fox, l'inviato plenipotenziario di Sua Maestà, nel sultanato di Pulo Prabang. A un viaggio non senza inconvenienti, però, segue un'insidiosa permanenza nell'isola malese, perché la competizione con i francesi per aggiudicarsi il favore del sultano lascia presto il terreno della diplomazia per spostarsi su quello del raggiro.
Il nuovo capitolo della fortunata serie di avventure marinaresche che hanno per protagonisti Jack Aubrey e Stephen Maturin.

Recensioni dei clienti

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    fabio belafatti

    03/10/2008 19.23.04

    quando l'ho letto la prima volta l'ho rtovato pallosetto, ma rileggendolo ci si rende conto che il libro è veramente ottimo! molte azioni sulla terraferma, intrighi in quantità, e soprattutto, una svolta molto positiva nella saga, con ..... no dai meglio non dirvelo, toglierei parte della suspence!

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    maurizio

    15/02/2005 20.41.09

    Ennesimo capitolo di una lunga saga purtroppo interrottasi per la morte di O'Brian. Con il passare degli anni le azioni e le battaglie navali che prevalevano nella trama dei primi episodi si sono rarefatte, mentre è aumentato lo spazio per le citazioni dotte nella descrizione della società britannica dell'epoca e nei rapporti tra i componenti del cast dei protagonisti, che si arricchisce sempre di nuove comparse. Del resto gli anni passano anche per i protagonisti e il giovane tenente di vascello e il suo chirurgo di bordo, soggetti alle intemperanze e agli entusiasmi della gioventù, si sono trasformati in due importanti pedine dell'Inghilterra nella lotta contro il tiranno corso. Per chi "inciampa" per la prima volta nella serie, specie sull'onda del discreto film con un ottimo Crowe, può essere una delusione, perchè vengono meno tutti gli intrecci e i presupposti derivanti dalle avventure dei volumi precedenti. Del resto il testo zeppo di gergo navale può essere assai attraente per l'appassionato, ma frustrante per il neofita (senza contare l'improba impresa per un marinaio d'acqua dolce nel leggere i testi in lingua originale)

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    Teodor

    30/09/2004 00.23.43

    Non riesco a dare meno di 4/5 ad un libro di o'Brian. Devo però ammettere che questo è un romanzo incompiuto e non ha un gran valore di per sè, fuori dalla grande saga di Aubrey/Maturin. Eppure, all'interno della saga, è fondamentale. Beh, non ci resta che divorare Caccia Notturna e attendere il successivo con la tristezza di chi non è sazio... Per Dio, quanto piacere mi ha fatto la morte di Abdul!

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    Massimo

    23/10/2003 16.30.16

    Indubbiamente siamo molto più abituati ad avventure incentrate su episodi di puro carattere marinaresco, a tempeste, problematiche legate alla disciplina a bordo etc etc. Questo libro che considero tuttavia un buon episodio invece mette in luce la linea diplomatica e gli intrighi perpetrati per ingraziarsi i favori del Sultano di Pulo Prabang. Non mi esalta E Fox ma ad ogni buon conto direi che come stesura e trattazione rimaniamo a livelli di eccellenza.

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    fabio Rorandelli

    25/09/2003 16.54.03

    Certamente non è uno degli episodi più esaltanti scritti da O'Brian, ma è anche vero che gli ultimi racconti erano così intensi ed emozionanti che sarebbe stato difficile proseguire, da parte dell'autore, con quella intensità. Comunque resto in fervida attesa del prossimo romanzo di O'Brian, che resta uno dei più grandi autori di romanzi di avventura sul mare.

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    Maurizio Vitale

    18/03/2003 14.28.54

    Temo che in assoluto sia il peggior episodio della pur molto amata (almeno da me) serie Aubrey Maturin. In realtà succede poco o nulla, e l'intero racconto incappa in una bonaccia di intrighi diplomatici per assicurarsi, da parte di un sultano dell'Estremo Oriente, un trattato commercialmente favorevole per la Compagnia. Il finale del libro rimanda al prossimo episodio e l'unica speranza è che il tono generale cresca e ritorni ai livelli dei primi capitoli. Come se non bastasse la scrittura è appesantita, priva di quello humour che permetteva a O'Brian di destreggiarsi in situazione di "stanca" e i personaggi di contorno sono molto piatti. Insomma: un episodio infelice. Ovviamente, dato il carattere di intermezzo, la sua lettura è quasi obbligata per coloro che intendono arrivare alla fine della serie, ma non posso che sconsigliare coloro che decidessero di avvicinarsi a O'Brian proprio a partire da questo libro.

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