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Joe R. Lansdale

Traduttore: A. Colitto
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: 251 p. , Brossura

55 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788806166793

Recensioni dei clienti

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    Pier Morandi

    25/09/2015 16.28.31

    La scrittura è a volte incisiva, a volte un po' troppo forzata, sia nelle descrizioni delle azioni sia nello scambio di battute e 'metafore' sia nell'esplosione di accadimenti esageratamente improbabili. I primi 3 libri hanno una freschezza che tende poi a svanire nei seguenti, ma al di là del tono spesso fumettistico, ci si affeziona molto ad Hap & Leonard. Una stagione selvaggia 5 Mucho Mojo 5 Il mambo degli orsi 4 Bad Chili 4 Rumble Tumble 3 Capitani oltraggiosi 2 Sotto un cielo cremisi 1 Devil Red 2

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    Valeria

    04/01/2015 11.20.21

    Ho scoperto Lansdale per caso curiosando in libreria. E poi ho letto tutti i suoi libri. Uno scrittore di talento come ne circolano pochi oggigiorno. Texano fino al midollo, del Texas dellEst per essere precisi. Là dove essere Texani (si, ci vuole sempre la maiuscola) è un modo di vivere, di pensare, di agire ben preciso, unico. Questo è il primo romanzo della saga di Hap e Leonard. Amo questi ragazzi. Perché sono profondamente amici. Perché combattono i cattivi e vincono. Perché le loro avventure sono impossibili. Perché i loro dialoghi sono surreali. Perché sono amici di Jim Bob. Perché tutte le volte che leggo un romanzo in cui sono protagonisti mi viene voglia di partire per il Texas. Dell'Est. Si, per incontrarli. Lo ammetto, ho un debole per Leonard. Perché adora i biscotti alla vaniglia e ha adottato un armadillo che ha chiamato Bob.

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    Andrea

    12/09/2012 21.58.07

    Niente: adoro Lansdale e questo romanzo è stupendo, come tutti gli altri

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    Trixter

    27/12/2011 12.26.27

    La trama, in effetti, non sarà un granchè ma il romanzo è godibilissimo: personaggi singolari e divertenti, dialoghi frizzanti, ritmo veloce. Insomma, una piacevolissima lettura ed un ottimo passatempo. E' vero, il linguaggio è spesso un pò greve ma direi che ci può stare... grande Lansdale!!

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    Linda

    29/11/2010 16.02.46

    Rumble tumble è stato il mio primo libro di Lansdale, E già dalle prime righe ho capito una cosa, che quest'uomo è pazzo completamente, e che è un genio! Da goderselo fino in fondo, non vedo l'ora di dimenticarlo un pò per rileggerlo da capo!

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    gizzy

    06/09/2010 10.59.04

    il solito splendido lansdale! scrittore sopraffino prestato a generi "minori"...una coppia di protagnosti come poche nel panorama letterario...cosa volete di più!? comprate tutta la serie di Hap e Leonard e godetevela in rigoroso ordine cronologico. Soldi e tempo ben spesi

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    kine

    30/01/2010 11.20.18

    Storia un pò leggera, personaggi forzati (non devono sempre essere particolari). Un calo nella serie, ma si merita comunque un 3 per i due protagonisti....

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    Ricki

    01/04/2009 16.07.16

    Lansdale mi fa morire con le storie di Hap e Leonard... della saga però questo una stellina in meno degli altri...

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    Alessandro Maiucchi

    15/07/2008 09.58.19

    Come dice il titolo, la storia è il racconto di un "gran casino" nel quale si cacciano i nostri amici Hap & Leonard... come al solito botte, parolacce, risate, sesso e malinconia in un frullato vincente. Stavolta i due eroi devono andare a salvare la figlia prostituta della ragazza di Hap in un bordello messicano dove si sollazzano i componenti di una gang di bikers... ovviamente qualcuno si farà male! Come detto altre volte, è solo un panino con la mortadella (ovvero niente "alta letteratura") ma è l'ideale per passare qualche ora... spero di poterli vedere al cinema prima o poi!!!

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    Sergio

    27/08/2007 11.00.34

    Forse, se i critici di mezzo mondo concordano nel definire Lansdale il miglior scrittore americano contemporaneo, alle anime sensibili che hanno infarcito le loro recensioni di banalità (attaccando di volta in volta le volgarità, la pochezza della trama, etc...) potrebbe anche sorgere il dubbio che siano loro a non capire questo genere di letteratura e che sia il caso di tornare a letture più consone, quali "Cuore" o "Piccole donne". Proprio le scurrilità e la violenza sono elementi essenziali per dipingere in maniera impagabile lo squallore di una certa provincia americana (volutamente stereotipata) in cui vengono inseriti i più bizzarri personaggi, che prendono vita straordinariamente in pochissime sapienti pennellate dell'autore e accompagnano la coppia di protagonisti, veramente unica. La stessa linearità della trama serve a non distogliere il lettore dalla creazione di questo geniale pot pourri, che è il vero fine ultimo. Il tutto poi è sorretto (ed alleggerito) da un umorismo tagliente che strappa risate ad ogni pagina. Oltre alla frase di D'Orrico riportata in copertina, mi piace citare Niccolò Ammaniti quando dice “Io consiglierei ad un analfabeta di imparare a leggere solo per poter conoscere Lansdale.”. Il libro ha un solo difetto: purtroppo ad un certo punto finisce.

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    roberto

    03/02/2007 10.10.25

    Nulla di eccezionale; storia banale e poco verosimile, e nessun colpo di scena. Ma soprattutto i personaggi risultano essere particolarmente irritanti. Il fatto che alla fine il più simpatico risulti essere Big Joe (che dovrebbe essere il "cattivo") è tutto dire.

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    Patroclo

    13/11/2006 13.43.11

    nulla di eccezionale. divertente, ma il meccanismo di speakeasy, crudeltá ", personaggi bislacchi e ironia é piuttosto ripetitivo (e sulla lunghezza non eccezionale di 250 pgg..). in ogni modo uno scacciapensieri carino.

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    slaine

    25/10/2006 18.41.15

    da un poliedrico come lansdale certo non ci si può aspettare la perfezione in tutto, ma quando si parla di hap collins e leonard pine, beh, tanto di cappello. ogni volta che leggo uno dei romanzi di questi beniamini in pubblico, vengo scambiato per matto, perchè proprio non trattengo le fragorose risate che mi provocano.solo un texano può scrivere con quel ritmo e badate bene, a chi ha detto che si aspettava sorprese dalla trama, non è a quello a cui mira JRL. cos'è siete stanchi di sentirvi intelligenti leggendo best-seller alla "codice da vinci" o altro? tutti professori...prendete le cose per quello che sono e fateve 'na bella risata bacchettoni!

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    HtC

    11/10/2006 08.33.02

    mentre lo leggevo mi sembrava di vedere quei film di bassa lega dove i dialoghi risultano comici per povertà e non perchè volutamente ironici. Le premesse parlavano di senso dello humor cosa che non ho trovato oltre a tanta e tanta volgarità gratuita per il 90% delle volte e fine a se stessa. personaggi poco credibili anche se di fantasia, la storia è semplice e la lettura prosegue liscia ma con suspance pari a zero... sulla copertina un giornalista/critico ha scritto "il romanzo perfetto esiste e lo ha scritto Lansdale"...mah... se lo dice lui...banale e scontato

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    vanni

    02/09/2005 11.44.19

    Mah, non mi ha convinto particolarmente; la vicenda ha ben poco di originale e Lansdale ricorre (troppo) spesso alla volgarità per cercare un pò di umorismo. Così così.

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    paola

    01/09/2005 16.51.42

    Mannaggia che delusione! Dopo aver tutti i libri della serie di Hap e Leonard pubblicati in Italia, compreso l'introvabile Mucho Mojo, speravo che riuscissero a divertirmi e stupirmi ancora invece... Le avventure raccontate in quest'ultimo libro sono troppo sconclusionate e violente e poi, accidenti, l'umorismo dove è finito?

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    JENIELLE

    14/07/2005 12.34.48

    OTTIMA LETTURA SCORREVOLE ED AVVINCENTE...è STATA LA MIA PRIMA LETTURA INERENTE A QUESTO AUTORE....HO GIA' ORDINATO IL NUOVO NON ANCORA IN VENDITA NELLE NOSTRE LIBRERIE ITALIANE..... MI SONO AVVICINATA A LUI PER CASO , ATTRAVERSO LA LETTURA DI UN ARTICOLO SU UN GIORNALE ...NON RICORDO , FORSE "IL PANORAMA"...NE SONO RIMASTA SUBITO AFFASCINATA!...ECCELLENTE DAVVERO!

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    Piero

    23/04/2005 14.31.01

    Si legge d'un fiato...e soprattutto diverte.... tantissimo. E' il primo che leggo di questo autore, credo che non sarà l'ultimo.

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    Matt

    11/02/2005 22.00.43

    Leggo lansdale perchè mi diverte e anche questo libro mi è piaciuto.Joe R. è un grande intrattenitore. consigliato a chi fa un lungo viaggio in treno:ti passa che è un piacere!

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    Marco Meneghelli

    08/02/2005 12.49.02

    E' il primo libro di Lansdale che leggo e nel complesso non mi è dispiaciuto: Lansdale certamente è molto leggibile e tiene avvinto il lettore al corso del racconto. Fa parte, per il versante letterario, quel genere di racconto divenuto famoso grazie a Tarantino. Una considerazione sulla struttura: mi sembra che l'operazione di Lansdale, almeno in questo libro, sia abbastanza semplice. Trasferire il genere western nella contemporaineità aggiungendovi alcuni ingredienti nella direzione della maggior violenza (al posto delle colt e dei winchester, o meglio in aggiunta, ci sono i fucili a canne mozze) L'ambiente e la struttura narrativa è la stessa del western: il texas, i duelli, le incursioni nel territorio nemico, le sparatorie (anche se gli indiani non ci sono più o sono personaggi di secondo piano). Il rivestimento, il vestito è diverso: si tratta di personaggi borderline al di fuori della legge (il Far West), di criminali che risolvono i problemi senza fare alcun ricorso alla legge rispetto alla quale risultano sempre impuniti (la legge appare quasi del tutto assente) Quel che voglio dire è che l'idea di Lansdale, almeno in Rumble Tumble, è molto semplice. Riutilizzare la struttura del western, attualizzandola ed estremizzandola. Il risultato è buono anche se non eccelso (troppo sangue gratis)

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