Il sacrificio del cervo sacro (DVD)

The Killing of a Sacred Deer

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Titolo originale: The Killing of a Sacred Deer
Paese: Irlanda; Regno Unito
Anno: 2017
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Steven è un famoso chirurgo cardiotoracico. Insieme alla moglie Anna e ai loro due figli, Kim e Bob, vive una vita felice e ricca di soddisfazioni. Un giorno Steven stringe amicizia con Martin, un sedicenne solitario che ha da poco perso il padre, e decide di prenderlo sotto la sua ala protettrice.Quando il ragazzo viene presentato alla famiglia, tutto ad un tratto, cominciano a verificarsi eventi sempre più inquietanti, che progressivamente mettono in subbuglio tutto il loro mondo, costringendo Steven a compiere un sacrificio sconvolgente per non correre il rischio di perdere tutto.
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    Marco

    16/05/2020 16:44:03

    Qualcuno potrebbe ritenere che non sia un film "facile". Tuttavia è apprezzabile il tentativo del regista di proporre qualcosa di alternativo, intento secondo me riuscito. Resta a mio avviso un film affrontabile, sapendo che la trama è certamente emotivamente impegnativa

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    Andre

    25/09/2019 21:53:26

    Strano, inquietante, asettico, a tratti incomprensibile, ma indubbiamente geniale. Qualcosa di innovativo che si allontana dal solito mainstram a cui ormai è abituato lo spettatore medio, al quale peraltro sconsiglio la visione di questo film poiché correrebbe il rischio di non capirlo e di non apprezzare il genio del regista.

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    Ferdinando

    22/09/2019 11:48:38

    Perché definire Il sacrificio del cervo sacro un horror? Non solo il sangue e il sovrannaturale ma soprattutto la lenta distruzione dell’idilliaca famiglia borghese, non sono altro che un netto richiamo a quel moderno orrore che ha caratterizzato il cinema americano. In questo frangente mito ed horror si compenetrano condividendo quella crudeltà senza pietà che non ha spiegazione e che non risparmia niente e nessuno ma che caratterizza entrambi. Nonostante molti non si ritrovino alcuna trasposizione emotiva nel cinema di Lantinmos, proprio per il suo gelido approccio all’umanità, vi sono certi stacchi che di certo non possono lasciare indifferenti nè lo stomaco nè il cervello. Infine la regia impeccabile e lo stile unico rendono senza dubbio il regista greco un dopo inestimabile per la nostra epoca.

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    Polosa

    21/09/2019 08:33:51

    La storia è particolare, anche se non originalissima alla base, ben diretta e ottimamente interpretata, capace di ricreare una certa atmosfera fredda e cupa allo stesso tempo, senza la necessità di grandi particolari espicativi. Vale certamente una visione.

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    Alessandro

    20/09/2019 09:57:08

    La trama è disturbante, tutti i personaggi sono ambivalenti, e i rapporti umani sono basati sull'ipocrisia, all'insegna dell'egoismo. Ma tutto ciò è reso con maestria dal regista e l'ottima recitazione degli attori - davvero inquietante Martin - rendono questo film appassionante per chi apprezza il genere thriller-horror.

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    Giancarlo locarno

    17/06/2019 20:47:03

    Un cardiochirurgo intrattiene un rapporto strano, di protezione con un ragazzino, figlio di un suo paziente morto sotto i ferri. Il ragazzino viene presentato alla famiglia, e subito cominciano a manifestarsi di fatti inquietanti. Come se esistesse una logica soprannaturale a dominare le cose che avvengono, delle quali il ragazzo è un testimone o forse una causa. Tutte le persone , anche quelle di contorno hanno un comportamento freddo e inquietante. Il film, di grande suspense procede in modo molto interessante, però mi risulta deludente il finale, e in parte improbabile, che non svela, o non fa nemmeno intuire il senso di tutta la storia, che è conclusa, ma sospesa.

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    simone

    23/05/2019 21:36:28

    Ottimo, realizzato e pensato da veri artisti

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    massimo

    03/04/2019 06:21:11

    Onestamente a mio parere nella trama del film ci sono molti punti oscuri che meriterebbero una spiegazione migliore.. gli attori non si discutono, ma la storia così oltre che scioccante rimane irritante.

Vedi tutte le 8 recensioni cliente

‘Il sacrificio del cervo sacro’ è un puzzle disturbante

Come già aveva fatto con 'The Lobster', Yorgos Lanthimos vuole gettarvi in un pozzo di frustrazioni e congetture

Qualcuno di voi potrebbe sostenere che il regista Yorgos Lanthimos sia riuscito a innestare su Il sacrificio del cervo sacro la struttura e i colpi di scena di una tragedia greca. Avreste ragione, naturalmente – il regista arriva da Atene e questa è la sua seconda pellicola in lingua inglese –, ma sareste altrettanto colpevoli di minimizzare la portata della sua poetica nera come l’inchiostro. Così come aveva fatto con The Lobster, la favola feroce di un gruppo di single che deve innamorarsi o dopo 45 giorni essere trasformata in un animale a scelta, Lanthimos mette il protagonista del suo nuovo film, un’incredibile e assurda distruzione della famiglia nucleare, in una situazione senza uscita.

Si tratta di Steven (Colin Farrell), un chirurgo di Cincinnati con una moglie, Anna (Nicole Kidman, silenziosa e devastante), e due bambini, Kim e Bob (Raffey Cassidy e Sunny Suljic). La loro casa è più sterile dell’ospedale dove papà lavora ogni giorno; Kubrick non avrebbe saputo costruire una trappola più fredda. Ma Steven ha un problema. È un ex alcolista che ha operato un paziente da ubriaco. Il paziente è morto. E ora il figlio teenager Martin medita vendetta. Per cominciare vuole passare un po’ di tempo con la sua nuova figura paterna. Poi vorrebbe che il dottore facesse sesso con la sua mamma (Alicia Silverstone). Infine, oh sì, vorrebbe che Steven sacrificasse un membro della sua famiglia. Questa è giustizia, giusto? Altrimenti moriranno tutti, e alcuni in modo orribile.

L’intreccio costruito da Lanthimos lavora sul subconscio, e il regista non perde nemmeno un secondo per rispondere a domande assurde come: “Perché Steven non chiama la polizia? Perché non fa dichiarare Martin malato di mente? Perché non si leva dai coglioni?”. Comunque, Martin vuole dimostrare che è un tipo tosto, quindi infligge ai figli di Steven una serie di piaghe: smettono di camminare, poi di mangiare e infine iniziano a sanguinare dagli occhi. Il dottore è terrorizzato, nessun test medico dà una risposta ai problemi dei figli, adesso paraplegici.

Dire di più significherebbe rovinarvi il gusto di scoprire questo puzzle disturbante e sadico. Quando i familiari capiscono che cosa sta accadendo, tutti si affrettano a coccolare papà prima che faccia la sua scelta, e Lanthimos ha completato la sua versione biblica della Scelta di Sophie. Come sempre quando si parla del regista greco, non ci sono risposte facili, e anche gli indizi più opachi possono gettarvi in un pozzo di frustrazioni e congetture. Lanthimos non coccola il suo pubblico. La sua ricetta è scioccare, provocare e riempirti la testa di voci. A voi la scelta.

 

Lanthimos guarda a Kubrick in una nuova e malsana parabola sulle nostre paure più inconfessabili

Trama

Steven è un cardiologo: ha una bellissima moglie, Anna, e due figli, Kim e Bob. All'insaputa di costoro, tuttavia, si incontra frequentemente con un ragazzo di nome Martin, come se tra i due ci fosse un legame, di natura ignota a chiunque altro. Quando Bob comincia a presentare degli strani sintomi psicosomatici, la verità su Steven e Martin sale a galla.

Festival di Cannes 2017 - Migliore sceneggiatura

  • Produzione: Mustang Entertainment, 2018
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 121 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: Interviste a: Yorgos Lanthimos (22' circa) - Nicole Kidman (4' ca) - Colin Farrell (19' ca) - Barry Keoghan (9' ca) - Raffey Cassidy (6' ca) - Sunny Suljic (7' ca); Trailer
  • Colin Farrell Cover

    "Propr. C. James F., attore irlandese. Dopo aver studiato recitazione a Dublino, inizia a guadagnare notorietà in patria con alcune interpretazioni per la televisione. Aria da macho e sguardo spesso sospeso fra l’ironia e la provocazione, raggiunge il successo sul grande schermo con il ruolo del ribelle e indisciplinato soldato Bozz in Tigerland (2000) di J. Schumacher. Tra le sue successive interpretazioni si ricordano l’ispettore del Dipartimento di Giustizia che in Minority Report (2002) di S. Spielberg apre un’indagine per verificare l’efficacia dello speciale corpo di polizia «Pre-Crimine», l’avversario dell’eroe in Daredevil (2003) di M.S. Johnson, e soprattutto il controverso Alessandro Magno nel kolossal Alexander (2004) di O. Stone. Nel 2005 è il conquistatore John Smith nel poema... Approfondisci
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