Un samba per Sherlock Holmes

Jô Soares

Traduttore: D. Ferioli
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 276 p.
  • EAN: 9788806149437
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Recensioni dei clienti

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    simona proietti

    07/07/2012 20:12:20

    Una noia mortale. Uno Sherlock insopportabile e uno watson assolutamente inutile alla narrazione. Umorismo poco, piatto e affatto inedito. Ho stentato a terminare il libro. Però mi ha conciliato meravigliosamente il sonno: é sonnifero puro, senza diluente. Lo consiglio a chi ha problemi ad addormentarsi, ma solo a loro.

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    Roberta

    10/01/2011 10:19:44

    Originale e simpatica parodia del celebre investigatore, ambientata in Brasile. Uno Sherlock Holmes fuori dalle righe, alle prese con un caso non dei piu' elementari. Uno humor spassoso ed intelligente. Una rilettura che ho trovato piacevole. Ora mi aspetta "L'uomo che uccise Getulio Vargas" dello stesso autore.

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    maurizio '.mau.' codogno

    18/10/2007 11:24:44

    A me gli apocrifi holmesiani come idea piacciono molto. Anzi, per dirla tutta: a me piacciono in genere le parodie, perché costringono lo scrittore a cercare di muoversi intorno ai paletti implicitamente posti dall'autore originale. In effetti, è strano che ai tempi della sua uscita non mi fossi preso questo libro con l'investigatore e il fido Watson in trasferta in Brasile, per (non) risolvere un caso di omicidio multiplo. Il risultato, però, mi ha un po' deluso. Ci sono delle scene molto divertenti, tra cui quelle che seguono i cliché sherlockiani per rovesciarli: ad esempio, le deduzioni del detective sono immancabilmente errate, oppure la dipendenza dalla cocaina viene sostituita da quella dalla cannabis. Soares ha però voluto mettere troppa carne al fuoco. La parte che descrive il Brasile di centotrent'anni fa è interessante, anche se a volte leziosa; ma volere infilare a forza la nascita di tutta una serie di topoi sudamericani, dalla caipirinha alla capoeira, mi è sembrato davvero troppo. Anche la storia raccontata, vista globalmente e non come insieme di aneddoti, è piuttosto debole come giallo, e ci vuole tanta buona volontà per apprezzarla. Una menzione d'onore va invece alla traduttrice Daniela Ferioli. Nell'originale, Holmes parla in portoghese, il che dovrebbe essere umoristico per i brasiliani; inoltre si gioca molto sulle traslitterazioni tra portoghese e inglese che sono due lingue piuttosto distanti. In italiano non era facile riprendere queste distinzioni: la Ferioli ha fatto i salti mortali per le seconde, mentre per la prima ha fatto parlare Holmes con un italiano ottocentesco, scelta di sicuro effetto.

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    claudia

    16/07/2007 19:18:58

    Per chi apprezza il senso dell'umorismo, quello dissacrante e caustico! Un libro che mostra un Holmes "diverso", lontano anni luce dal personaggio di Doyle, confesso di essermi veramente divertita fra queste pagine!

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    marina annamaria

    21/03/2005 18:29:22

    decisamente spassoso e ben scritto, scorrevole dalla prima all'ultima riga.E gli ammiratori di Sherlock non saranno delusi.

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    leonardo

    07/01/2005 08:15:21

    In assoluto uno dei libri piu' divertenti e ben fatti che io abbia mai avuto il piacere di leggere. Avanti con il prossimo caro Soares. A presto!!

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    Ernesto

    17/11/2004 12:45:33

    Uno dei libri più divertenti degli ultimi anni. Ma non dimenticate anche l'altro "L'uomo che uccise Getulio Vargas".

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    emmanuele

    11/01/2004 11:50:24

    brillante, molto divertente. mai pesante o volgare, sempre sopra le righe. da leggere. meglio di chi uccise geulio vargas che è pur sempre molto carino.

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    Ernesto

    03/12/2003 15:30:26

    Delizioso, e l'altro libro, "L'uomo che uccise Getulio Vargas" è ancora meglio!

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    Silvia

    13/11/2003 18:04:07

    Divertente e pieno di humour, una delicata presa in giro del mitico detective

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    Angela

    12/08/2003 09:59:21

    Mi sono divertita motissimo leggendo questo libro che consiglio vivamente a tutti. Soares è riuscito a mescolare il giallo con il noir ed il comico. Un inconsueto Holmes che risulta davvero spassoso!

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    laura

    19/02/2003 12:40:23

    semplicemente spassoso! humour intelligente che sprizza da tutte le pagine. indimenticabili le gaffe di uno stranito Holmes e la spiegazione della nascita di termini come serial killer e caipirinha. Da leggere se volete divertirvi un po' senza rimbecillirvi davanti alla TV

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