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Il sangue dei vinti di Michele Soavi - DVD
Il sangue dei vinti di Michele Soavi - DVD - 2
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Il sangue dei vinti
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Descrizione


Francesco Dogliani è un poliziotto, un uomo di legge che ha giurato fedeltà al Re, crede nello Stato e nella giustizia e che verrà coinvolto nei fatti che precedono e seguono il 25 aprile per ragioni private e professionali. La sua storia è quella di un investigatore che, per seguire le tracce di un'indagine a cui è caparbiamente e misteriosamente legato, attraversa gli eventi cruciali della storia d'Italia (dal luglio '43 alla primavera del '45). Mentre il paese cerca il riscatto, Dogliani vive drammaticamente le fasi concitate e sanguinose della Liberazione, che dividerà la sua famiglia versando sangue innocente per opposti ideali. A 50 anni di distanza, come un Antigone maschile, Dogliani sta ancora cercando la giusta sepoltura per uno dei suoi due fratelli.
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Informazioni dal venditore

Venditore:

Informazioni:

il sangue dei vinti dvd michele placido soavi giampaolo pansa italiano custodia standard come nuovo * 229 x 1 06/11/25 editoriale

Dettagli

2008
DVD
8032807030203

Informazioni aggiuntive

01 - Home Entertainment, 2009
RAI Cinema
117 min
Italiano (Dolby Digital 5.1)
Italiano per non udenti
2,35:1 Wide Screen

Valutazioni e recensioni

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Marco
Recensioni: 5/5

Tutto sommato un buon film! Anche se ovviamente romanzato, rispetto al libro, rappresenta comunque uno schiaffo morale a tutti quei "gendarmi della memoria" che, non solo non hanno capito nulla delle vere ragioni per cui Pansa ha svolto questo lavoro: nessuna "riabilitazione" del fascismo, ma semplice volontà di ristabilire la verità dei fatti. Se queste persone si sforzassero di leggere la storia senza il paraocchi della propaganda politica, forse si renderebbero conto, non solo che il fatto di combattere un regime dittatoriale non conferisce automaticamente, e a tutti, la patente di democratici e di persone perbene, e ciò che Pansa ha documentato nei suoi libri ne è la dimostrazione. Per quanto si cerchi di negare o di ridimensionare, i comunisti hanno commesso violenze anche prima che il fascismo andasse al potere (e non solo contro i fascisti intendo), d'altronde se il loro modello era quello sovietico stalinista... Se poi pensiamo che molti futuri "campioni" dell'antifascismo e della resistenza (tutt'ora elogiati dai loro eredi) fino al 25 luglio guardavano con grande simpatia al fascismo e scrivevano articoli antisemiti da far rizzare i capelli, ci possiamo rendere conto di quanto certe polemiche siano intellettualmente disoneste. Per conoscere le cause dello scoppio della guerra civile bisogna approfondire la storia di quel periodo, se vengono ignorati particolari essenziali è facile dare giudizi. Distinguere la buona dalla mala fede è essenziale, a mio avviso, per potersi definire realmente democratici, altrimenti che diritto si ha di fare la morale agli altri in merito. Il fascismo fece certamente la scelta scellerata di allearsi con la Germania nazista, ma tra i fascisti vi era anche chi lottava esclusivamente per creare una sistema economico-sociale che può essere discutibile, certamente, come tutti i programmi politici, del resto. Queste persone, a mio pare, non meritavano certo la morte!

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HULK
Recensioni: 5/5

Tra i 'Capolavori' di Dardano Sacchetti aggiungo anche 'Scusi lei è normale?' film gayo falsariga del vizietto imperante, regia Umberto Lenzi 'Se non ricordo male'. Bei tempi quando esisteva ancora il cinema 'Popolare', di serie B . Tanto amato da Tarantino, Scorsese, Carpenter, Burton, scopiazzato da DE Palma. Soavi era il nostro miglior talento, altro che mazzacurati, soldini, veronesi e compagnia, arrivato tardi e sfortunato. La uno bianca regge eccome, ma si tratta di sterili posizioni. Per le persone colte il b movie italico era . è e sarà sempre monnezza 'W Tomas Millian'.

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Sandor Krasna
Recensioni: 1/5

Concettualmente è in linea con il revisionismo storico d'accatto dei tempi che corrono, e questo basta a renderlo detestabile. Non regge neppure la sceneggiatura, un ridicolo polpettone di cui è responsabile il già citato Dardano Sacchetti (che non ha scritto solo per Bava e Argento, ma anche quel capolavoro indimenticato che è Alex l'ariete). La regia è di un'imbarazzante piattezza televisiva condita con occasionali virtuosismi dal sapore pecoreccio: un marchio di fabbrica di Soavi. Un film orribile sotto ogni aspetto.

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Conosci l'autore

Michele Soavi

1957, Milano

Regista italiano. Attore, poi aiuto-regista di D. Argento da Tenebre (1982) a Opera (1987), è degno erede del maestro dell’horror nostrano, di cui fin dall’esordio con Deliria (1987) aggiorna la visionarietà estrema a un registro più variegato. Non esente da ammiccamenti gore, pur nel solido impianto gotico (La chiesa, 1989), matura una sottile vena ironica e una costante originalità registica (La setta, 1991). Il fumetto horror («Dylan Dog») lo ispira per il suo film più sfaccettato, DellaMorte DellAmore (1994), in cui confluiscono surreale affresco di provincia, citazionismo cinefilo, misurati effetti speciali e personaggi beffardamente ironici. Nel 2001 dirige la fiction per la televisione Uno bianca, liberamente ispirata al libro di M. Melega Baglioni e Costanza. È ispirato al romanzo...

Michele Placido

1946, Ascoli Satriano, Foggia

Attore e regista italiano. Interprete dal carattere intenso e viscerale, ma capace anche di toni dimessi, fa la sua prima apparizione cinematografica in Teresa la ladra (1973) di C. Di Palma, seguita da un decennio in cui recita in numerosi film (tra i principali Romanzo popolare, 1974, di M. Monicelli e Salto nel vuoto, 1980, di M. Bellocchio). La svolta della sua carriera arriva nel 1984 con il ruolo del commissario Cattani nelle quattro fortunate serie televisive di La Piovra: diventa così uno degli attori italiani più richiesti e offre due vibranti interpretazioni in Mery per sempre (1989) di M. Risi e, nel ruolo di un losco affarista, in Lamerica (1994) di G. Amelio. Nel 1990 esordisce nella regia con Pummarò, un film sui problemi di integrazione degli immigrati. La sua carriera di regista...

Barbora Bobulova

1977, Martin, Slovacchia

Propr. Bobul’ová B., attrice slovacca. Interprete di film per la televisione, viene scelta per il ruolo di Natalia in Il Principe di Homburg (1997) di M. Bellocchio ed è poi la protagonista di Ecco fatto (1998) di G. Muccino, film giovanilistico sulla gelosia, e di Mirka (2000) di R. Benhadj, dove interpreta una donna vittima di uno stupro etnico. Con La spettatrice (2004) di P.?Franchi raggiunge la sua piena maturità artistica interpretando la figura di una giovane donna che spia di nascosto l’uomo di cui è innamorata. L’anno successivo conferma la solidità del suo talento dando vita al personaggio di Irene, la manager che rinuncia alla ricchezza e alla carriera per darsi alla carità e per ritrovare sé stessa nel difficile e coraggioso Cuore sacro (2005) di F.?Ozpetek. È una giovane moglie...

Alessandro Preziosi

1973, Napoli

Attore italiano. Esordisce in teatro, ma sono le serie televisive a consacrarlo come bel tenebroso dal fascino sofferto – i lineamenti regolari, l’occhio ceruleo – prima nella soap nostrana Vivere (dal 1999), poi, soprattutto, nel feuilleton in costume Elisa di Rivombrosa (dal 2003), dove è il conte Fabrizio Ristori. Al cinema dopo l’esordio come marito fedifrago in Vaniglia e cioccolato (2004) di C. Ippolito, compare nel cast de La masseria delle allodole (2007), di P. e V. Taviani e de I viceré (2007) di R. Faenza, dall’omonimo romanzo di F. De Roberto. La successiva carriera televisiva lo vede rinunciare ai ruoli ormai consolidati (il sequel Elisa di Rivombrosa 2, cui partecipa soltanto all’inizio), alla ricerca di occasioni più stimolanti (l’enigmatico funzionario di polizia eponimo de...

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