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    Marco

    15/04/2014 18:32:59

    Tutto sommato un buon film! Anche se ovviamente romanzato, rispetto al libro, rappresenta comunque uno schiaffo morale a tutti quei "gendarmi della memoria" che, non solo non hanno capito nulla delle vere ragioni per cui Pansa ha svolto questo lavoro: nessuna "riabilitazione" del fascismo, ma semplice volontà di ristabilire la verità dei fatti. Se queste persone si sforzassero di leggere la storia senza il paraocchi della propaganda politica, forse si renderebbero conto, non solo che il fatto di combattere un regime dittatoriale non conferisce automaticamente, e a tutti, la patente di democratici e di persone perbene, e ciò che Pansa ha documentato nei suoi libri ne è la dimostrazione. Per quanto si cerchi di negare o di ridimensionare, i comunisti hanno commesso violenze anche prima che il fascismo andasse al potere (e non solo contro i fascisti intendo), d'altronde se il loro modello era quello sovietico stalinista... Se poi pensiamo che molti futuri "campioni" dell'antifascismo e della resistenza (tutt'ora elogiati dai loro eredi) fino al 25 luglio guardavano con grande simpatia al fascismo e scrivevano articoli antisemiti da far rizzare i capelli, ci possiamo rendere conto di quanto certe polemiche siano intellettualmente disoneste. Per conoscere le cause dello scoppio della guerra civile bisogna approfondire la storia di quel periodo, se vengono ignorati particolari essenziali è facile dare giudizi. Distinguere la buona dalla mala fede è essenziale, a mio avviso, per potersi definire realmente democratici, altrimenti che diritto si ha di fare la morale agli altri in merito. Il fascismo fece certamente la scelta scellerata di allearsi con la Germania nazista, ma tra i fascisti vi era anche chi lottava esclusivamente per creare una sistema economico-sociale che può essere discutibile, certamente, come tutti i programmi politici, del resto. Queste persone, a mio pare, non meritavano certo la morte!

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    HULK

    29/04/2011 09:18:17

    Tra i 'Capolavori' di Dardano Sacchetti aggiungo anche 'Scusi lei è normale?' film gayo falsariga del vizietto imperante, regia Umberto Lenzi 'Se non ricordo male'. Bei tempi quando esisteva ancora il cinema 'Popolare', di serie B . Tanto amato da Tarantino, Scorsese, Carpenter, Burton, scopiazzato da DE Palma. Soavi era il nostro miglior talento, altro che mazzacurati, soldini, veronesi e compagnia, arrivato tardi e sfortunato. La uno bianca regge eccome, ma si tratta di sterili posizioni. Per le persone colte il b movie italico era . è e sarà sempre monnezza 'W Tomas Millian'.

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    Sandor Krasna

    27/10/2010 02:15:25

    Concettualmente è in linea con il revisionismo storico d'accatto dei tempi che corrono, e questo basta a renderlo detestabile. Non regge neppure la sceneggiatura, un ridicolo polpettone di cui è responsabile il già citato Dardano Sacchetti (che non ha scritto solo per Bava e Argento, ma anche quel capolavoro indimenticato che è Alex l'ariete). La regia è di un'imbarazzante piattezza televisiva condita con occasionali virtuosismi dal sapore pecoreccio: un marchio di fabbrica di Soavi. Un film orribile sotto ogni aspetto.

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    HULK

    19/11/2009 10:33:18

    premesso che la PARTE GIUSTA è sempre esistita, mio nonno è stato ammazzato di botte dai fasciti nel 1942, era un sindacalista, socialista uno degli ultimi scampati, ha lasciato una moglie tre figli piccoli. Un maschio 'Mio padre' e due sorelle, una vedova, cresciuti naturalmente tra miseria e stenti. A domanda precisa allo sceneggiatore principe del cinema bis italiano, Dardano Sacchetti , aveva una rubrica nel sito di Nocturno cinema, una persona notevole, disponibile, colta, quello che scrive per i 'filmacci' di Argento, Bava, Fulci etc.'Qual' è la verità vera sul sangue dei vinti?'. Rispose : Gianapaolo Pansa è invecchiato, non è più il coraggioso giornalista d'inchiesta anni 70, il film partito con le migliori intenzioni, è finito tra le mani di interessi politici, pressioni di ogni genere, insomma un disastro'. Anche Pansa ha accompagnato la mia vita per decenni. L'idea dell'indagine , quindi di dare spessore al film non è nuova, 'La notte dei generali 1967, con O. Sharif' tratta dell'indagine di un ufficiale tesdesco riguardo gli omici di alcune prostitute. Comunque ad un certo punto bisognò scegliere. I fasci hanno fatto le scelta sbagliata, fossero o meno in buona fede, erano i nemici della democrazia, della GIUSTIZIA E DELLA LIBERTA, FRatelli Rosselli. Purtroppo stilisticamente il film tiene perche chi lo ha scritto e chi lo ha girato. è quanto di meglio il cinema italiano possieda. Dardano e Soavi sono due grandi, naturalmente ignorati, costretti a queste marchette.

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    Alessandro

    02/11/2009 20:04:49

    Ho visto il film e non m'è piaciuto, per lo stile Pansiano così poco incline all'analisi.Riguardo, invece, la precedente recensione non capisco a quale realtà storica lo scrittore si riferisca. Forse voleva sottolineare che ad esempio le leggi razziali del'38 sono state emesse da comunisti impazziti o che la guerra civile in Italia fu causata dalla resistenza e non dal regime fascista? Eppoi se proprio vogliamo essere seri, credo che le sventurate famiglie colpite dalla barbarie nazi-fascista abbiano molto di più da dire, rispetto a quelle degli ex gerarchi in fuga o in procinto di cambiare bandiera. credo che faccia 1 pò di confusione.

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    Angelo

    20/10/2009 10:35:00

    Un film del genere lo aspettavo da anni, e finalmente è arrivato. Quando è uscito tante sale(che comunque proiettano film più impegnati e meno commerciali) lo hanno letteralmente boicottato. Descrivere la guerra civile con i suoi drammi, le sue nefandezze a molti oggi fa ancora paura. E' una minaccia per tutti quelli che alla realtà storica dei fatti preferiscono tramandare falsi miti resistenziali pompati come per decenni lo furono le vicende del risorgimento italiano. Quello che succede alla famiglia protagonista del film potrebbe essere successo a tante famiglie italiane durante lo sventurato biennio 43-45. Un atto di coraggio nel cinema italiano. Probabilmente un giorno a questo film verrà riconosciuto il giusto tributo che merita.

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  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2009
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 117 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2