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La Santa. Viaggio nella 'ndrangheta sconosciuta. Con DVD

Ruben H. Oliva,Enrico Fierro

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Editore: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 3 ottobre 2007
Pagine: 136 p., Brossura
  • EAN: 9788817017848
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Gaia la libraia

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"La Santa" è un documentario-inchiesta sulla Calabria e sulla sua criminalità organizzata. Dal porto di Buenos Aires - con i traffici di armi, i flussi di denaro, il racket della droga in Colombia - a Nardodipace, in Calabria, il paese più povero d'Europa, l'inchiesta delinea le caratteristiche della 'ndrangheta attraverso le testimonianze di magistrati, sindaci, studiosi, sindacalisti, imprenditori, familiari delle vittime, collaboratori di giustizia. Il documentario è accompagnato dal libro di Fierro che racconta i retroscena dell'inchiesta, illustra le tappe della lotta delle forze dell'ordine contro la 'ndrangheta, traccia i profili dei protagonisti e delinea gli scenari futuri.
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    luigi

    22/12/2008 22:06:29

    Mi ha deluso il film. Non aggiunge nulla di quanto già di sappia. Tutto già si conosce.Pensavo davvero meglio. una delusione

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    matteo

    09/07/2008 14:38:46

    un magnifico lavoro che consiglio a tutti. davvero inquietante quello che si racconta nella santa.

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    adri

    16/06/2008 22:25:12

    caro Flavio.lasciando Garrone ( grande regista cinematografico) penso che Iacona ne Ruotolo siano giornalisti. Ho potuto vedere la santa a Bruxelles e lo considero, come d'altra parte tutti i critici, un grande lavoro. se poi pensi che gli autori si sono auto prodotti: ovvero montaggio,riprese,audio ecc fatto da loro, non riesco a capire ne a seguire il tuo ragionamento. Penso Flavio, che il tuo sia un giudizio di parte.La santa è un ottimo lavoro investigativo con delle bellissime immagini ed un ottimo ritmo. Essendo un documentario e non un film, ritengo che il lavoro del regista è più che buono.C'è sostanza e un ritmo narrativo che non cala mai.Riesce a trasmettere l'angoscia che produce la mafia calabrese. ti pare poco? a me sinceramente no.

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    MIMMO

    16/06/2008 13:09:42

    Un lavoro eccellente,un'inchiesta ben fatta che ti fa capire tante cose sulla 'ndrangheta, peccato che è poco publicizzato. La Rai dovrebbe parlarne di più nei suoi programmi di approfondimento.

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    Flavio

    11/06/2008 20:05:06

    Oliva secondo il mio modesto parere non è un buon regista. Se questo materiale lo si metteva in mano a qualcuno bravo davvero sai che bomba? Spero si occupi di Ndrangheta Paolo Sorrentino o Riccardo Iacona, Sandro Ruotolo questi si che sono bravi.

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    gian

    30/01/2008 00:54:06

    mi pare che non esista un'altro documentario sulla ndrangheta di questa qualita´.sui tg si parla di arresti,di mala sanita´ in calabria,del caso fortugno, ma poi non fanno mai un approdondimento sulla ndrangheta. e cosi che si parla di crisi di governo, di riforma elettorale, mentre gli Ndranghetisti se la ridono ottimo lavoro che grazie a internazionale e a Ibs ho potuto acquistare e vedere.Sia il documentario che il libro sono molto di piu' che un punto di partenza.

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    alessandro

    14/01/2008 03:02:07

    un lavoro eccezionale. ho letto la recensione su internazionale. da vedere assolutamente

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    CARLO

    12/01/2008 14:40:06

    ho letto la recensione su Internazionale.ottima direi. Lo avevo già acquistato e consigliato a amici e parenti. difficile è stato trovarlo in libreria. per fortuna esiste IBS... almeno lo si può ordinare via internet.Molto bello pure il loro lavoro precedente : O sistema. vedendolo di nuovo oggi capisci quello che sta succedendo a Napoli.Penso che succederà lo stesso con LA SANTA, un lavoro che perdurerà nel tempo.

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    rosalia

    08/01/2008 03:32:37

    come mai non si trova in libreria e solo su IBS.IT? ottimo lavoro,ottime recensioni ma poca distribuzione. grazie

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    Nico Ortigia

    06/01/2008 17:24:32

    No non lo vogliono nascondere è che Rizzoli non ci crede è evidente non lo distribuisce da nessuna parte. Dovevate farlo con qualche casa coraggiosa, tipo Minimum Fax o Fazi!!! W la calabria libera!

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    riccardo mussp

    24/12/2007 15:11:33

    visto il lavoro e la profondità dell'inchiesta mi sono domandato come mai la Rai non trasmettesse l'unico lavoro che ho trovato sulla Ndrangheta in video. Cosi come mi chiedo come mai si trovi sollo su internet e difficilmente in libreria. Lo vogliono nascondere?

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    paolo buccino

    11/12/2007 18:42:29

    Ho comprato il liubro dopo aver ascoltato una trasmissione su Radio Popolare. Libro e film sono un ottimo lavoro che ci aoiuta a capire cos'è la 'ndrangheta: la mafia più ricca e potente. L'altra sera ho visto in tv un documentario sul consumo di cocaina, ecco, se la Rai trasmettesse La Santa completerebbe il lavoro, vale a dire che si capirebbe da dove arriva la cocaina e chi si arricchisce col narcotraffico. Lavoro utilissimo

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    marco

    10/12/2007 17:17:46

    Ma come si fa a definire un lavoro che vede come intervistati (tra gli altri) proprio il professor Ciconte, folkloristico. E' folklore far parlare le vittime di mafia? E' folklore dare la parola a chi combatte la 'ndrangheta? E' folklore narrare paesi e città sconvolte dalla mafia? E' folklore dire dei rapporti antichi tra mafia calabrese e politica? E poi lo stesso professo Nicaso nel suo ultimo libro ('Ndrangheta le radici dell'odio) cita ripetutamente LA SANTA E gli articoli di Fierro. Primna di dare giudizi netti sui libri bisognerebbe leggerli. E prima di dare giudizi sulle persone e chiamarli freelance (Oliva è regista affermato, Fierro è inviato speciale dell'Unità e ha scritto altri libri di inchiesta) bisognerebbe almeno leggere i retro copertina. Il professor Ciconte ha più volte presentato il lavoro in questione dandone giudizi positivi. Troppo livore. Il mio voto è alto Marco

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    Flaviano

    10/12/2007 16:39:21

    Assieme a Travaglio, Abbate, Saviano, Grillo e Stella, questo libro mi ha accompagnato per questi mesi. Sta nascendo un nuovo movimento di intellettuali combattenti! Speriamo bene...

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    Serena

    05/12/2007 16:56:48

    I libri di Ciconte e Nicaso sono seri questo e´troppo folkloristico. Bisognerebbe lasciare il campo non a questi dilettanti freelance ma a chi lavora e non da giornalista politico di sinistra, su questi temi. Leggete Ciconte e Nicaso e non sta roba.

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    orazio

    03/12/2007 19:54:37

    a me è parso molto bello e ben fatto.da consigliare a coloro che vogliono sapere come è fatta la mafia più potente.ottimo pure il libro, pieno d'informazione.

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    Paolo A.

    29/11/2007 01:00:04

    Non particolaremtne curate le immagini, il regista non è un gran regista. Ma in compenso il dvd mi pare una cosa buona per iniziare a capire di queste cose. Speriamo nel futuro...

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    matrix70

    18/11/2007 20:56:16

    altro che Garlasco e Cogne.altro che mafia rumena o ultras scatenati.Ho visto questo lavoro bellissimo e allo stesso tempo angosciante. Ho spalancato gli occhi su quella che davvero succede nel nostro paese. mi chiedo come mai la tv di stato (lasciamo perdere le alte..) non abbiano avuto il coraggio e la capacità dimostrata da questi due valorosi giornalisti. Ora che la camnorra è una macchietta e cosa nostra in crisi, occupiamoci della ndrangheta, prima che la ndrangheta si occupi di noi. se lo dice Deaglio in copertina c'è da credergli.

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    rosa

    13/11/2007 14:07:09

    penso che il lavoro sia ottimo e da consigliare agli amici.sul sito di Libera sono chiari: è l'unico documnetario che esiste sulla Ndrangheta.rispetto ai nomi dei boss e delle famiglie mafiose sia il libro che il dvd ne è pieno. Nel caso di Buccinasco(mi) si vede il documento in cui figurano i nomi delle famiglie alle quali hanno confiscato le ville ( morabito,Sergi ecc) e poi le intercettazioni telefoniche. Continuo a rivederlo pe capire come comunicano sti mafiosi. un'altra cosa: ho visto sia i lavori di Fierro che di Oliva. come si fa a dire che sono due in cerca di fama? basta mettere i loro nomi su google per capire che sono persone serie

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    Luigi

    06/11/2007 19:52:54

    A scanso di equivoci i 2 autori sono persone che si occupano da una vita di mafie. Il documentario infatti è ricco di spunti e di informazioni, non è il frutto del lavoro di 2 sprovveduti. Purtroppo in Italia fare il giornalista libero e d'inchiesta non sempre paga.

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    Magda

    03/11/2007 02:13:53

    Gomorra è letteratura. Da Cosa nasce Cosa è un vero saggio. Qui si tratta di giornalisti a caccia di sensazionalismi. Non confondiamo

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    aldo protti

    02/11/2007 21:55:43

    Ho trovato il libro ben curato, scrittura lineare e sempre attinente ai fatti (è utile che gli autori facciano sempre ricorso a documenti e citazioni). Di fronte a certi racconti è inutile aggiungere aggettivi. Il video è altra cosa rispetto al libro, un po' di più (straziante il racconto delle madri e belli i volti) e qualcosa di meno, anche se capisco che spesso andare in certe realtà e far parlare alcuni protagonisti (i mafiosi) è difficile. Ho apprezzato molto che gli autori si sono un po', come dire?, annullati. Si vede che dietro c'è una buona scuola di tipo anglosassone. Ottimo da leggere con il libro di Abarte e Gomez.

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    Pino De Luca

    01/11/2007 12:12:24

    Eccellente!!! Insieme a Da Cosa nasce Cosa, Gomorra e pochi altri (la Mafia è Bianca ad es.) è un lavoro vero. Credetemi.

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    mario perseo

    28/10/2007 13:33:31

    praticamente dalla telefonata in codice si deduce che provenzano con i pizzini era "elementare",a mio avviso qui siamo oltre ENIGMA di Hitler che usava per gli Uboot.In effetti 2 identificati, si sa chi sono vengono intercettati ,e lo sanno ,ma parlano in codice quindi consapevoli di non essere capiti.Questo mi meraviglia molto.la russi decifra i msg degli USA e viceversa mentre invece non si decifra la telefonata.MAH -

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    roberto

    27/10/2007 20:02:31

    Eroi poche sere fa a Roma alla presentazione organizzata alla casa del jazz e ho visto il trailer del film, immagini agghiaccianti e un racconto a piu' voci (magistrati, familiari delle vittime, ragazzi etc.) che fa capire agli italiani cos'è la 'ndrnagheta. Cose risapute? Non credo, direi cose vere, raccontate senza aggiunrere granché alla fantasia. Il libro è ricco, una cosa diversa dal documentario, un prodotto a sé. Del resto avevo letto l'altro libro di Fierro sull'omicidio Fortugno e mi era piaciuto

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    Serena

    21/10/2007 14:34:17

    Tutte cose risapute. Le intercettazioni belle il resto non c'è nessun nome di boss nuovo (Mancuso è roba vecchia) nessn racconto di quali famiglie investano al nord. Si parla di ndrangheta, ma sapete che non è più questo il nome con cui la ndrangheta si chiama? Mi chiedo quando si sveglieranno i calabresi e grideranno la loro verità!

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    danilo - Milano -

    16/10/2007 16:01:23

    ho finalmente visto sia il dvd che letto il libro. non pensavo che la mafia calabrese fosse arrivata a tanto.i magistrati intervistati sono al di sopra di ogni sospetto. Gratteri,Macri,Cisterna e poi quelle mamme degli scomparsi. Un ottimo lavoro che spero vedranno in tanti

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    Flavia (ROMA)

    14/10/2007 21:52:01

    Non ho potuto staccarmi dal video. e poi ho letto il libro.Come mai nessuno ne parla? se questa mafia è la più potente del mondo.. Grazie per il vostro lavoro.Da consigliare a quelli che continuano a dire che la mafia non esiste e che se esiste, essa si trova solo a sud

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    alberto nerozzi

    10/10/2007 21:45:28

    Ho letto il libro e mi ha sconvolto la notizia che i narcos amici dei mafiosi calabresi stavano per comprare un palazzo del vaticano a Roma. Poi ho visto il film e ho scoperto che in Calabria ci sono non solo omicidi, ma i desaparecido, come in un paese dell'america latina. Il quadro che viene fuori è sconvolgente, un pezzo d'Italia vive senza libertà e democrazia. albert

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    adriana m.

    08/10/2007 17:45:03

    sconvolgente.

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