Traduttore: R. Farinazzo
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 dicembre 2009
Pagine: 60 p., Brossura
  • EAN: 9788807822162
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Descrizione
Una sontuosa festa da ballo, il lusso della villa di una famiglia parigina, un uomo in compagnia di una giovane dama, e poi un bizzarro centenario che compare d'improvviso come presenza inquietante in tanto splendore, eppure circondata di premure e rispetto. Non può che suscitare la perplessità degli ospiti, che si interrogano sulla sua vera identità. Inizia così, come un racconto del mistero, questo breve romanzo di scene della vita parigina di Balzac. Protagonista ne è un giovane scultore francese di belle speranze, Ernest Jean Sarrasine, il quale a metà del Settecento si reca a Roma e qui fa la conoscenza della celebre cantante Zambinella. Sarà un incontro folgorante e dagli esiti drammatici, in un mondo dove la realtà non è quella che appare, i diritti dell'arte prevalgono su quelli dell'individuo e, per chi è ignaro delle regole del gioco e della società, il sesso e la passione possono condurre in terreni liminari tra i generi, e schiudere le porte del ridicolo o del terrore. La novella, che è un piccolo gioiello per eleganza di scrittura e per la ricchezza di spunti che offre, che se ne dia una lettura in chiave psicoanalitica o come discorso sull'arte, da alcuni è considerata uno dei capolavori della Comédie humaine; ha comunque suscitato l'interesse critico di autori come Georges Bataille e Michel Serres, e ha indotto Roland Barthes a dedicarle un intero saggio, "S/Z".

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Recensioni dei clienti

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    Manuela

    20/12/2018 01:01:01

    Balzac è uno scrittore eccezionale perfino in Opere di così breve respiro come questa, per lungo tempo rimasta misconosciuta. Consiglierei anche fra le sue numerosissime ‘riletture’ quelle (di rilievo) di Bataille nella prefazione di Le Bleu du ciel, di Barthes in S/Z, e di Serres in L'Hermaphrodite

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    Filippo Giordano

    04/08/2018 15:43:21

    Parigi, 1830. Una figura decrepita si affaccia sporadicamente alle feste di ballo del ricchissimo conte Lanty, gelosamente protetta dai familiari del conte, destando la curiosità degli ospiti, già abbondantemente stuzzicata dal fatto di non conoscere le origini del conte e delle sue ricchezze. A spiegare l’arcano si innesta una pregressa storia di un giovane scultore di nome Sarrasine che recandosi a Roma, intorno al 1750, si invaghisce della celebre cantante d’opera Zambinella. Un racconto che trae origine dalla capacità dell’arte di fare invaghire di sé gli animi eletti, trascinandoli in una dimensione che li estranea dalla normalità; costringendo alla dannazione quanti, in prima persona, cercano di sublimarla.

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