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Camilla Läckberg

Traduttore: L. Cangemi
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2011
Pagine: 574 p. , Brossura
  • EAN: 9788831709088

Ancora una volta la macchina della tensione di Camilla Läckberg si è messa in moto e ha creato per noi un giallo svedese Doc, senza difetti.
A cominciare dalla trama, cesellata fino ai minimi particolari, disegnata come un mosaico a spirale, che parte da lontano, nel 1923, e si contorce su se stessa fino all’epilogo, trascinando con sé decine di personaggi, luoghi e atmosfere. Gli elementi tipici del classico giallo “alla Christie” ci sono proprio tutti: gli indizi vengono gradualmente disseminati e messi a conoscenza dell’investigatore e del lettore, l’assassino compare nel romanzo sin dall’inizio, il delitto è raccapricciante e verosimile, i sospettati sono molti e tutti credibili. Non resta che iniziare l’indagine e farsi prendere dalla tensione crescente. Il metodo, anche quello, è collaudato e Camilla Läckberg, che prima di intraprendere la carriera di scrittrice di professione faceva l’economista, lo sa applicare alla perfezione. Si chiama “cliff-hanger”, letteralmente “appeso a una cima”, come il protagonista di un film d’azione che stia per precipitare da una roccia proprio quando la scena si interrompe. Così, nel momento in cui la tensione è più alta, Camilla Läckberg abbandona la trama per focalizzarsi su un altro personaggio, creando uno stato di attesa e tensione crescente.
L’ambientazione classica, sempre a Fjällbacka, il villaggio in cui l’autrice è cresciuta e di cui riesce a rendere al meglio l’atmosfera; i personaggi, tutti descritti sin nei minimi dettagli e caratterizzati anche attraverso tic e difetti e una protagonista femminile, Erica Falk, divenuta ormai familiare, sono tutti elementi che non lasciano scampo: questo libro bisogna leggerlo tutto e subito.
Giunti al terzo capitolo della serie, la vita di Erica e Patrik, poliziotto di stanza a Fjällbacka, è sconvolta dall’arrivo della piccola Maja, che nei primi mesi di vita pare voglia succhiare via tutta l’energia di Erica, lasciandola tramortita. Per questo sarà principalmente Patrik ad indagare sull’omicidio che ha sconvolto il villaggio: la piccola Sara, una bimba di sette anni che vive a pochi passi dalla loro villetta, è stata trovata annegata in mare. Nei suoi polmoni però è stata rintracciata solo dell’acqua dolce, un elemento che non lascia dubbi: la bimba è stata annegata nella vasca da bagno.
Per arrivare all’assassino, però, Patrik e la sua squadra dovranno indagare nel passato della famiglia della bimba e nelle vicende torbide che riguardano sia la famiglia di Niclas, il papà, nuovo medico condotto del paese, sia la famiglia di Charlotte, la madre, che vive in casa con dei genitori rigidi e ingombranti.
Sulle tracce di antichi veleni e dissapori Patrik ed Erica arriveranno alla soluzione del giallo, ma solo nelle ultime pagine e solo dopo che Camilla Läckberg avrà depistato la fantasia del lettore con falsi indizi, allusioni e insinuazioni. Un thriller svedese che, siamo certi, farà scuola.

Recensioni dei clienti

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    Melania

    18/01/2016 19.43.08

    Da grande appassionata di gialli scandinavi, sono rimasta davvero piacevolmente colpita da quest'autrice e nello specifico da questo libro, il primo che ho letto e che mi ha fatto immediatamente nascere la voglia di comprare anche tutti gli altri di questa serie. Sono una persona molto intuitiva, molto spesso riesco a ricostruire la trama già a metà del libro, e la cosa non mi ha mai entusiasmato comprensibilmente, visto che da metà libro in poi mi limito semplicemente a leggere ed avere conferma di quello che avevo già pensato e realizzato; con questo libro nello specifico non mi è successo: avevo avuto delle intuizioni, ma niente che fosse riuscito nell'intento di farmi capire dove il tutto sarebbe andato a parare. Ho letto che per qualcuno è una sorta di punto a sfavore dell'autrice, ma per quanto mi riguarda è una cosa molto positiva, riesce a mantenere la suspance fino alla fine, una cosa che mi era capitata forse solo un'altra volta e che mi ha invogliata a leggere il libro in un tempo da record. Lo consiglio vivamente a chiunque sia appassionato del genere, per quello che mi riguarda lo inserisco senza difficoltà fra i tre migliori gialli che abbia mai letto fino ad ora.

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    Dario

    04/03/2015 12.58.57

    Nella nassa di un pescatore di aragoste resta impigliato il corpo senza vita di una bambina dai capelli rossi. La piccola viene subito identificata dalla polizia di Fjällbacka capitanata da Patrick Hedström. Le indagini si rivelano molto difficili e coinvolgono un gran numero di sospettati; qualcosa però sfugge alla polizia che non riesce a venire a capo del terribile delitto. Il romanzo ha due piani narrativi che si alternano tenendo il lettore continuamente in tensione tra le due storie, che prendono il via in tempi diversi, per intrecciarsi alla fine del romanzo con la scoperta dell'assassino. Stile di scrittura semplice, struttura della trama discretamente complessa, personaggi ben definiti, ambientazione affascinante. Non mi ha del tutto convinto il 'deux ex machina' che l'autrice si è inventata per permettere a Patrick di risolvere il caso. Resta comunque un romanzo godibile dalla atmosfere tipiche del noir.

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    Luca

    30/08/2014 11.43.59

    Il mancato punteggio pieno e' dovuto a un finale che non e' brutto, ma poteva essere più avvincente.Poi troppi personaggi di contorno che poco hanno a che fare con la storia.Dan, Lucas, per non parlare del figlio di Mellberg e altri ancora. Che ci azzeccano, come direbbe qualcuno ?? Sono serviti solo per divagare e arrivare a 570 pagine,i classici personaggi commerciali. Inoltre in ogni giallo c'è il momento chiave, una frase, un oggetto, un ricordo, un collegamento che ci permette di scoprire il colpevole. In questo la Lackberg non è proprio il massimo, era già successo con il primo romanzo. Per il resto tutto molto bello, intreccio, narrazione e tensione della storia, fino a pagina 500. Nel complesso comunque un buon libro, da leggere, molto meglio di La principessa di ghiaccio, a mio avviso banale e noioso.

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    Mauro

    29/08/2014 17.54.44

    Un buon libro, certo, ma non sembra uno della Lackerberg. Non è ai livelli della "Sirena" o del "Bambino segreto", ma è comunque accettabile.

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    Mara

    04/07/2014 16.51.58

    Fantastico! Coinvolgente in tutte le sue 500 pagine! E' stato il primo libro della Lackberg che ho letto e ne ho subito ordinati altri tre sperando che saranno altrettanto belli e interessanti.

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    giulio

    26/04/2014 10.02.04

    Primo libro che leggo di questa autrice. Mi è piaciuta molto in quanto sin dalle prime pagine riesce a far entrare nella storia in modo limpido, scorrevole e coinvolgente. Sicuramente consigliato

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    alain

    25/02/2014 23.44.25

    libro molto molto bello la scrittrice non lascia tempi morti in nessuna delle oltre 500 pagine ! lo consiglio assolutamente!!

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    valentina

    17/02/2014 09.37.28

    avvincente. finale un attimino precipitoso ma comunque intrigante. non vedo l'ora di leggere gli altri due. per chi si avvicina alla lackberg: leggeteli in ordine!!!

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    michela.p

    23/01/2014 19.49.19

    Ben strutturato, scorrevole, lettura piacevole per chi ama il genere.

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    Brunella

    14/09/2013 17.45.01

    E' il romanzo della Lackerbg che mi è piaciuto di più. Moltro intrigante ed emozionante.

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    Marco Tolotti

    01/09/2013 23.44.23

    Con questa fatica Camilla Lackberg è ufficialmente entrate a far parte dell'elite degli autori nord europei del poliziesco. Con "Lo scalpellino" ha dimostrato di essere arrivata ad una maturità narrativa di particolare importanza. La trama è ben studiata e lascia il lettore con la souspance fino alla fine del racconto. Un libro che oltre a divertire è anche garanzia per le fatiche future della scrittrice svedese. Lo consiglio, sono soldi spesi in ottimo modo.

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    susanna bottini

    01/08/2013 14.05.05

    Molto bello, molto originale. Due storie apparentemente senza nulla in comune, una delle quali parte nei lontanissimi anni '20, e che poi si congiungono. Proprio questa sorta di secondo romanzo, con le vicende dello scalpellino e delle sua famiglia, risulta davvero eccezionale. Brava la Lackberg, questo terzo libro è per ora il migliore in assoluto. Peccato che insista a farcire il racconto con le vicende casalinghe di Erica - compagna del poliziotto che segue l'indagine - e della di lei sorella, infilate come sempre nei romanzi senza alcuna ragione palesemente valida. In ogni caso, un ottimo libro che si legge con passione.

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    gra

    29/07/2013 13.07.32

    Considero "Lo scalpellino" il miglior libro della Lackberg. Questa scrittrice ha il dono di scrivere in modo fluido, con un ritmo incalzante che ti spinge a non staccarti dalle pagine, tuttavia..le vicende private di Patrick ed Erica e soprattutto della sorella, proprio non interessano a nessuno, anzi, riducono dei bei gialli al livello di romanzetti rosa. Peccato davvero che la scrittrice non legga o non tenga in considerazione i commenti dei lettori..

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    dublnino80

    11/07/2013 10.41.59

    La Lackberg e' proprio brava. Ho letteralemente divorato questo libro in un giorno solo, l'ho finito di leggere alle 2 di notte. Intenso interessante, pieno di sunspance. Mi piace molto la tecnica narrativa dell'autrice inserire storie passate nella narrazione presente. mi piacciono i personaggi con una loro umanita, erica patrick annika ed anke meelberg. Mi appassiona la storia di Lucas ed Anna. Per me un ottimo giallo.

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    paolo

    25/06/2013 17.38.01

    La Lackberg sa senz'altro tenere desta l'attenzione del lettore snocciolando una impeccabile storia che assomiglia ai racconti della Christie.Buone le trovate narrative,buoni i personaggi e buono il finale tutt'altro che banale e scontato.Ancora una volta il giallo targato Svezia ha superato la prova.

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    Donatella

    25/06/2013 12.35.31

    Bello! Non avevo letto nessun libro della Lackberg ed è stata una piacevole sorpresa. Leggerò sicuramente anche gli altri. Mi piace molto il suo modo di scrivere. Consigliatissimo!

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    AndreaSereSara

    21/02/2013 10.29.08

    Come per i precedenti due della serie, ho trovato davvero piacevole la lettura di questo libro. Probabilmente mi rimane preferito "il Predicatore", ma sono tutti e tre ottimi libri. Alcuni personaggi di contorno mi sembrano davvero esagerati nella loro caratterizzazione, ma la storia principale è ben congeniata; e la narrazione, in due momenti temporali diversi, è una modalità di scrittura che mi piace molto. Consiglierei a tutti di provare la lettura di Camilla Lackberg. E ora si passa al quarto della serie!!

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    Laura

    19/02/2013 16.37.10

    Libro molto bello, trama avvincente, forse il migliore della Lackberg.

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    Barbara

    22/01/2013 11.23.41

    Comprare un romanzo di Camilla Làckberg si và sempre sul sicuro..ma non come mi aspettavo!Dopo aver letto La Principessa di Ghiaccio pensavo di ritrovarmi immersa nella stessa lettura,avvincente,emozionante e sempre con il fiato sospeso! Non è stato per questo libro,troppi personaggi,troppo descrittivo e dettagliatoe con un finale che mi aspettavo di meglio!

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    Manuela

    16/10/2012 22.13.20

    In questo terzo romanzo la parte gialla è assolutamente la migliore dei tre libri letti finora. Molto intrigante è la costruzione narrativa, che alterna gli eventi presenti con brevi, ma costanti, excursus sulle vicende del passato, che per quasi tutto il romanzo non è chiaro come e dove si inseriscano con gli avvenimenti criminosi del presente. La soluzione del giallo, nel suo essere sconvolgente e cruda all'ennesima potenza, coinvolge e gela il sangue. Le parti casalinghe sono meno presenti, ma ci mostrano con realismo la depressione post partum di Erica e i tentativi di aiutarla, volenterosi ma maldestri, da parte di Patrik. La fine è da shock, e ci lascia appesi con un bel cliffhanger.

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