Lo scarafaggio - Ian McEwan - copertina

Lo scarafaggio

Ian McEwan

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Susanna Basso
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 12 maggio 2020
Pagine: 120 p., Rilegato
  • EAN: 9788806245818
Salvato in 278 liste dei desideri

€ 15,20

€ 16,00
(-5%)

Punti Premium: 15

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Lo scarafaggio

Ian McEwan

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Lo scarafaggio

Ian McEwan

€ 16,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Lo scarafaggio

Ian McEwan

€ 16,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (20 offerte da 15,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Con l'intelligenza, lo spirito e la caustica ironia che gli sono inconfondibilmente propri, Ian McEwan rende omaggio al genio di Franz Kafka e alla tradizione satirica inglese che ha in Jonathan Swift il suo piú eminente rappresentante.

«Un trionfo di comicità. Come si può restituire al ridicolo chi non ha rivali nel rendersi ridicolo da sé? McEwan riesce nell'impresa con stile superbo e spassosa eleganza» - The Observer

Jim Sams si sveglia da sogni inquieti per ritrovarsi trasformato, dallo scarafaggio che era, in un essere umano. Nel corso della notte la creatura che fino al giorno prima sfrecciava tra mucchi di immondizia e canaline di scolo è diventata il piú importante leader politico del suo tempo: il primo ministro inglese. Tuttavia, forte della grande capacità di ogni scarafaggio di sopravvivere, Jim Sams si adatta rapidamente al nuovo corpo. In breve presiede le riunioni del Consiglio dei ministri, dove si rende conto che gran parte del suo Gabinetto ha subito la stessa sorte e che quegli scarafaggi trasformati in umani sono piú che disposti ad abbracciare le sue innovative idee di governo. I capi di stato stranieri sembrano sconcertati dalle mosse arroganti e avventate di Jim Sams, a eccezione del presidente degli Stati Uniti d'America, che lo appoggia con entusiasmo. Qualunque riferimento a fatti realmente accaduti e persone realmente esistenti non sembra da escludere. Con l'intelligenza, lo spirito e la caustica ironia che gli sono inconfondibilmente propri, Ian McEwan rende omaggio al genio di Franz Kafka e alla tradizione satirica inglese che ha in Jonathan Swift il suo piú eminente rappresentante. Questa metamorfosi al contrario diventa una lente attraverso cui osservare un mondo ormai del tutto sottosopra. «Il populismo – scrive McEwan nella postfazione – ignaro della sua stessa ignoranza, tra farfugliamenti di sangue e suolo, assurdi principî nativistici e drammatica indifferenza al problema dei cambiamenti climatici, potrebbe in futuro evocare altri mostri, alcuni dei quali assai piú violenti e nefasti perfino della Brexit. Ma in ciascuna declinazione del mostro, a prosperare sarà sempre lo spirito dello scarafaggio. Tanto vale che impariamo a conoscerla bene, questa creatura, se vogliamo sconfiggerla. E io confido che ci riusciremo».
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,3
di 5
Totale 23
5
14
4
4
3
3
2
2
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Silvia

    22/09/2020 14:50:42

    Pur apprezzando da sempre lo stile e l'ironia di McEwan, questa volta sono rimasta un po' delusa. Il romanzo da un lato rovescia l'idea de La metamorfosi di Kafka, dall'altro propone una teoria economica tanto assurda, quanto interessante. Al di là delle buone idee, però, il romanzo stenta ad essere avvincente e a coinvolgere davvero il lettore.

  • User Icon

    Dario A.

    21/09/2020 14:44:37

    Elegante e satira trasposizione dei sentimenti contrastanti all’interno della politica inglese alle prese con la Brexit. Una scrittura fresca e amaramente divertente per un libro che tutti dovrebbero leggere.

  • User Icon

    Silvano

    18/07/2020 13:53:36

    Sinceramente non ho ritrovato tutti i pregi che ho letto nelle precedenti recensioni. Libro mediocre. Quello che non digerisco è il prezzo esagerato. Le 120 pagine dichiarate in realtà, tolte quelle bianche, sono in realtà 90.

  • User Icon

    Iginio Petrussa

    11/07/2020 15:05:27

    Lo scarafaggio, l’ultima fatica di Ian McEwan è un breve (e costoso) testo di satira politica che prende dichiaratamente a modello Jonathan Swift. La pretesa appare francamente un po’ troppo ambiziosa. L’indignazione impedisce a McEwan di mantenere la lucidità e la leggerezza necessarie a rendere la satira godibile (ed efficace). Malgrado la eleganza della scrittura e la genialità dell’invenzione di partenza, il racconto perde quasi subito originalità, descrivendo situazioni di malcostume politico che sembrano prese di peso dalla cronaca quotidiana. Vorrebbe produrre una risata, induce piuttosto alla noia. E’ trasparente l’intento della invettiva, col risultato che la lettura diventa gravosa, anche per il fatto che non tutte le allusioni sono ben comprensibili ad un lettore continentale. McEwan, uno degli scrittori moderni più amati per i suoi meravigliosi romanzi, perde qui smalto e autenticità come polemista politico.

  • User Icon

    Loris

    07/07/2020 12:15:57

    Questo pamphlet satirico di McEwan (più all’insegna di Swift che di Kafka) è una lettura godibile, a partire dalla premessa che nega ogni riferimento voluto a ‘blatte autentiche, vive o morte che siano’. Ovviamente ad essere chiamati in causa sono gli esseri umani, politici ben riconoscibili che si avvalgono di pratiche spregiudicate ormai consolidate (fake news, scandali e nemici montati ad arte, comunicazione a base di slogan, senza analisi o contradditorio). McEwan è caustico sulle motivazioni di fondo: tutto si riconduce ad un primordiale desiderio di ‘buio’, ad una volontà di regressione sociale e civile che permetta a pochi nell’ombra di prosperare sulla miseria di molti. Resta qualche perplessità sull’operazione editoriale: si tratta pur sempre di un racconto, stampato con caratteri e spaziatura che permettono a stento di arrivare alle cento pagine, nel tentativo di giustificare formato e prezzo da romanzo. Il gioco è palese, perdonabile solo in virtù dell’amore letterario per McEwan.

  • User Icon

    Bartek

    03/07/2020 05:36:52

    Un libro meraviglioso e spettacolare. Da leggere assolutamente!

  • User Icon

    Ciclovin

    23/06/2020 13:44:50

    Il libro - o racconto - è partito da un espediente narrativo che trovavo uno dei più brillanti mai visti, ma si è rivelato niente altro che un pamphlet satirico sulla Brexit/Boris Johnson/Donald Trump (quest'ultimo palesemente) il populismo/le fake news e chi più ne ha più ne metta. Mica poco, eh... ma mi aspettavo - e volevo - un romanzo di narrativa pura al 100%. Errore mio.

  • User Icon

    Eleonora

    13/06/2020 08:24:01

    Una mattina uno scarafaggio si sveglia come uomo. Non come un uomo qualsiasi però,ma come uno dei più potenti del paese. È da questo espediente che parte il nuovo romanzo di McEwan, una velata, neanche tanto, critica al populismo. La sua scrittura ti cattura e sempre bravissimo, consiglio la lettura

  • User Icon

    Vago

    08/06/2020 11:56:29

    Pamphlet a tratti pesantuccio ma geniale.

  • User Icon

    angelo

    07/06/2020 13:04:13

    Ingredienti: uno scarafaggio che si risveglia uomo di potere, una metamorfosi al contrario di kafkiana memoria, un nuovo progetto sociale dove si paga per lavorare e si viene pagati per fare acquisti, un ritratto cinico e spietato del peggio della politica attuale tra fake news, macchina del fango, tweet ad effetto e populismi demagogici. Consigliato: a chi vuol ritrovare lati distopici di Orwell, Saramago e Swift in un romanzo breve, a chi vuol demolire la Brexit con l’intelligenza dell’ironia.

  • User Icon

    RMFantasy

    02/06/2020 12:56:09

    Ammetto di non essere stata così convinta di acquistare questo libro, perché è davvero caro e si legge in un attimo. In questo caso, merita ogni centesimo speso. È divertente, surreale, ironico, profondo e allegorico. Scritto talmente bene, da essere, impossibile da non entrare a fare parte di quei libri che Vanno assolutamente letti!

  • User Icon

    Aurora

    17/05/2020 14:37:11

    Dopo l'Amleto amniotico del geniale "Nel guscio" McEwan torna a omaggiare un classico della letteratura, e lo fa riuscendo nell'impresa mirabile di unire, in un colpo solo, il racconto-capolavoro di Franz Kafka alla satira politica di Jonathan Swift. Mai connubio avrebbe potuto essere più efficace. Nel descrivere la metamorfosi al contrario, infatti, che vede "un perspicace ma niente affatto profondo" scarafaggio risvegliarsi nel corpo del primo ministro inglese (ogni riferimento a persone realmente esistenti è - come da tradizione - ovviamente casuale) c'è ben di più di un mero esercizio di stile o della conferma (non ne avevamo bisogno) che McEwan sia uno dei più grandi romanzieri, anglosassoni e non, attualmente in circolazione. Lo "spirito dello scarafaggio", infatti, come lo chiama l'autore, ossia il populismo cieco e esaltato che nel romanzo porta a un progetto economico assurdo, l'Inversionismo, ma che nella realtà inglese, naturalmente, ha già portato alla Brexit, è un "mostro" sociale e politico che sembra persino difficile spiegare se non, forse, con un termine greco, l'akrasia, ossia la scelta di agire secondo il peggiore possibile dei propri interessi. Nella speranza di riuscire a prevederlo - quel mostro - e quindi di combatterlo e sconfiggerlo, il messaggio di McEwan appare comunque ottimista. Ma certo è che nell'invenzione di questo primo ministro-blatta che sguazza nei social network, crea ad arte fake news e infiamma se stesso e i colleghi con i suoi ideali scriteriati (che non sa minimamente come argomentare, tuttavia, se non con: perché sì) c'è molto di familiare. Con un'unica, per quanto amara, consolazione: quand'anche la ragione non dovesse avere la meglio, resta pur sempre il conforto della risata.

  • User Icon

    Angela

    16/05/2020 21:21:19

    Libro che può sembrare strano, ma in realtà ha una grande morale di fondo. Romanzo profondo.

  • User Icon

    federica

    15/05/2020 20:05:51

    Non me l'aspettavo, ma è un bel libro

  • User Icon

    nunzia

    15/05/2020 18:17:28

    questo libro mi ha aperto un mondo. grazie.

  • User Icon

    antonio

    14/05/2020 20:06:15

    fantastico

  • User Icon

    antonella

    14/05/2020 17:05:16

    bellissimo, riflessivo e molto ben scritto

  • User Icon

    Luca

    13/05/2020 14:03:23

    Ma che meraviglia, lo voglio subito!

  • User Icon

    paky

    12/05/2020 22:16:53

    chi non odia gli scarafaggi? il titolo di questo libro è ben scelto e metaforicamente rappresenta la satira caratterizzante il libro

  • User Icon

    paky

    12/05/2020 21:27:46

    Mi ha aperto un mondo la lettura di questo testo.

Vedi tutte le 23 recensioni cliente

Tutti conoscono, sia anche solo per fama, la storia di Gregor Samsa: Franz Kafka ha narrato la sua metamorfosi da commesso viaggiatore a scarafaggio in uno dei racconti più celebri della letteratura del Novecento. Oltre cent’anni dopo, Ian McEwan dà vita al suo fratello spirituale Jim Sams, nato scarafaggio ma misteriosamente tramutato in un essere umano. Jim però non è un lavoratore di media categoria, non ha una routine da pendolare né lo spirito stacanovista e devoto all’ordine sociale di Gregor Samsa. Jim è il primo ministro inglese: ammanicato con gli intrighi di governo, facile all’ubriacatezza, manipolatore e ipocrita per necessità.

L’incipit dell’ultimo romanzo di McEwan è un’esplicita citazione de Le Metamorfosi, e non solo per il riferimento allo scarafaggio e il nome del protagonista, ma per tutto l’insieme di dinamiche che dà il via all’opera. Gregor e Jim si svegliano entrambi sul loro letto, non riconoscono il proprio corpo e si prendono qualche momento per cercare di comprendere cosa non quadri; poi qualcuno bussa alla porta, il tempo stringe e i due sfortunati protagonisti si fanno in quattro per superare le difficoltà e cercare di andare avanti. Jim impiega però poche pagine per realizzare l’impresa che Gregor non riuscirà mai a portare a termine in tutto il racconto: adattarsi al nuovo corpo e fare di necessità virtù.

Il parallelismo tra Kafka e McEwan termina qui. Dopo aver giocato con un primo rimando a Le Metamorfosil’autore prende una strada del tutto diversa, lasciandosi dietro Gregor Samsa e il senso metaforico delle sue vicende per abbracciare uno sviluppo completamente nuovo.

Prima di tutto, l’opera di McEwan mette in scena un’assurda (forse) situazione di fantapolitica. Quando l’anonimo scarafaggio si risveglia nel corpo dell’uomo più potente di Inghilterra, la situazione politica del paese è a un bivio: due forze e due ideologie spingono verso direzioni differenti, bilanciate però dal classico tira e molla delle alte cariche, dal potere dei media e dall’egoismo dei singoli. Prendere una decisione definitiva sembra impossibile, ci sono troppi interessi in gioco, lo stallo è inevitabile. Jim Sams è infatti uno dei massimi esponenti degli Inversionisti, una corrente politico-economica che vuole rivoluzionare il sistema invertendo il flusso di denaro: anziché guadagnare soldi lavorando e poi spenderli per comprare, gli Inversionisti vogliono un mondo in cui si deve pagare per avere un lavoro, per poi guadagnare soldi facendo compere. In altre parole, una follia. Dall’altra parte c’è quella nutrita fetta di esperti e opinionisti che giudica la manovra inversionista un suicidio nazionale, e che vengono quindi bollati con l’etichetta “Cronologisti”.

Lo scarafaggio non parla davvero di un insetto che diventa un uomo, ma di un essere umano che manovra un articolato meccanismo politico per far approvare un sistema economico assurdo, destinato a mandare in rovina l’intera nazione. La metafora animale serve a sottolineare il viscidume di certe iniziative politiche, che perorano cause autolesioniste distorcendone il significato al fine di convincere l’opinione pubblica.

Il parallelismo con la Brexit a questo punto non è solo un’ipotesi. McEwan dedica l’ultimo capitolo a una spiegazione esplicita del senso metaforico del romanzo, come chiusura di una narrazione insieme divertente e angosciante – divertente perché assurda, angosciante perché anche la realtà molto spesso lo è, e la manovra degli Inversionisti forse non è tanto più difficile da credere di quanto non lo fosse un tempo la Brexit.

Alcuni personaggi richiamano in maniera quasi esplicita certe personalità politiche contemporanee, come il popolare presidente americano Archie Tupper, altri invece rappresentano più che altro delle categorie, ingranaggi di un meccanismo politico che permettono al sistema di funzionare sempre allo stesso modo e diventare quindi abbastanza prevedibile da costruirci sopra una parodia. Proprio per questo, alla fine non sono i personaggi a fare la differenza nella storia. Jim e i suoi colleghi sono tratteggiati da un punto di vista caratteriale quel tanto che basta a far funzionare il romanzo. Il vero tema è la Brexit, che non ha avuto bisogno di un insetto antropomorfo per avvenire sul serio, quindi indagare l’anima di Jim è molto meno importante che mettere in scena i meccanismi con cui riesce a cambiare le sorti del paese.

Lo scarafaggio a prima vista sembra quindi un gioco letterario basato sulla reinterpretazione de Le Metamorfosi di Kafka, per poi trasformarsi quasi subito in un altro gioco, molto più attuale, di reinterpretazione in chiave fantastica della politica contemporanea. Certamente McEwan non è stato il primo scrittore ad aver sentito il bisogno di esprimere il proprio punto divista sulla decisione dell’Inghilterra di uscire dall’Unione Europea – se ogni autore è figlio della sua epoca, la Brexit ha segnato uno scossone violento anche nel mondo della letteratura, e non solo quella inglese. Penso a opere come Brexit Blues (Mondadori, 2019) di Marco Varvello o Il taglio (66than2nd) di Anthony Cartwright, ma anche a Middle England (Feltrinelli, 2018), il romanzo in cui Jonathan Coe ha recuperato alcuni dei protagonisti de La banda dei brocchi (Feltrinelli, 2001) e Circolo chiuso (Feltrinelli, 2004) per far loro vivere le tensioni della Brexit.

McEwan però reinterpreta tutto questo in una realtà diversa, metaforica, e quindi potenzialmente universale: Lo scarafaggio non è la rappresentazione di un unico evento storico, ma di un meccanismo perverso che può riproporsi altre mille volte in altrettanti modi diversi. Il messaggio che traspare è fortemente di parte, essendo il riflesso della prospettiva di McEwan sulla Brexit, ma il meccanismo con cui viene raccontato può essere letto da un punto di vista molto più ampio, adattabile a diverse ideologie. È lo specchio di un certo modo di fare politica: squallido, viscido, opportunista, manipolatorio. In altre parole, la politica degli scarafaggi.

Recensione di Anja Boato

  • Ian McEwan Cover

    Scrittore e sceneggiatore britannico. Esordisce con due raccolte di novelle, Primo amore, ultimi riti (1975 - pubblicato da Einaudi nel 1979 con la traduzione di Stefania Bertola) e Tra le lenzuola (1978 - edito da Einaudi nel 1982 sempre con la traduzione della Bertola), che ritraggono, in uno stile raffinato e impersonale, situazioni quotidiane, dominate tuttavia dall’ossessione per il sesso e segnate dalla morte. Sesso, perversione e morte sono temi trattati anche nei primi romanzi, Il giardino di cemento (1978, portato sul grande schermo nel 1993 dal regista Andrew Birkin con la nipote Charlotte Gainsbourg e tradotto dalla Bertola per Einaudi nel 1980) e Cortesie per gli ospiti (The Comfort of Strangers 1981 - Eianudi 1983, tradotto in film nel 1991 dal regista Paul Schrader con... Approfondisci
Note legali