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Schegge di paura

Primal Fear

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Titolo originale: Primal Fear
Paese: Stati Uniti
Anno: 1996
Supporto: DVD
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    MoZiRo

    27/01/2021 04:52:04

    Edward Norton ago della bilancia, in un film pieno di colpi di scena e dai risvolti inaspettati. Decisamente interessante.

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    ricky

    12/05/2020 19:51:10

    Buon legal-thriller con un buon ritmo ed un finale che non ti aspetti. Ottima prova di Edward Norton e come sempre un ottimo Richard Gere. Il film è scorrevole e con una buona suspense per tutta la sua durata. Il DVD è buono sia dal punto di vista del video che da quello dell'audio. Consigliato agli amanti del genere.

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    Omar Rocazz

    11/05/2020 21:44:33

    Richard Gere è il brillante interprete di una pellicola tipicamente americana, in quanto è basata su una ''guerra'' vissuta in tribunale, basata sull'accusa di omicidio nei confronti del giovane balbuziente Aaron Stampler, interpretato magistralmente da un giovane Edward Norton, il quale è l'indiziato dell'uccisione dell'arcivescovo Rushman. L'avvocato penalista Martin Vail (Richard Gere) è da sempre abituato a difendere chiunque in cambio di ricche ricompense, e nel caso di Aaron va fino in fondo portando in aula un video-tape osè e la doppia personalità di Aaron.

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    Ciro Andreotti

    11/07/2018 15:21:22

    Una sceneggiatura a quattro mani ispirata dal romanzo thriller Primal Fear, di William Diehl, il quale nel 1996 portò in dote una storia come spesso siamo stati abituati a vederci offerta dal mondo della settima arte. Un legal thriller cupo e ben strutturato senza apparenti colpi d’ala per una sentenza che pare scolpita nella roccia: come può il chierichetto balbuziente Aaron Stampler essere innocente? Martin Vail, avvocato penalista del foro di Chicago è per una volta certo dell’innocenza del suo assistito, dopo che per anni si è professato interessato solo alla sentenza dei giudici e dopo aver impresso alla sua carriera l’aurea di uomo di legge alla quale ha sempre tentato di applicare la massima secondo cui ogni imputato ha diritto alla migliore difesa possibile ed è inizialmente giudicabile solo come un semplice sospettato. Il regista Gregory Hoblit dona alla pellicola un ritmo lento scosso solo da una serie di colpi di scena imprevedibili e inaspettati, a questo aggiunge la prima interpretazione ufficiale di Ed Norton, non reduce da corsi di recitazione e che proprio nel corso di quella stagione arrivò sorprendentemente ad un solo passo dalla statuetta Oscar come miglior attore protagonista. Tutto questo salva dall’anonimato una pellicola nella quale Gere interpreta un avvocato senza particolari sbavature e con un cinismo che è secondo solamente all’efferatezza del crimine per il quale è imputato Aaron. La psicologa Frances McDorman e l’avvocato Laura Linney si accodano a Gere e a un film che facilmente potrebbe essere trasposto anche sulle assi di un palco data la scelta di girare quasi esclusivamente in interni. Pellicola nel complesso imperdibile per ammirare il talento indiscusso di Ed Norton.

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    Simone

    27/05/2013 16:56:48

    Mi è piaciuto anche se i thriller in cui la dinamica prevale sui contenuti restano i miei preferiti, di quelli che non devi seguire dall'inizio per non perdere il filo..qui non è così..è più legal che thriller perfino il finale strano mi ha lasciato qualche dubbio.

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    alex

    12/05/2010 16:38:42

    Un bel thriller, ma che visto oggi sa già un pochino di vecchio.. lo sviluppo dell'industria cinematografica viaggia molto velocemente! Soprattutto molto intenso come sempre Edward Norton.

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    Corrado

    04/01/2008 14:51:09

    La storia si dipana con tempistiche non forzate, forse più lente rispetto ai thriller consueti nei quali l'enfasi data al ritmo finisce per prevalere sui contenuti. Le tematiche sono tuttora di estrema attualità: pena di morte, scandali nel modo ecclesiatico (solo pochi anni dopo Giovanni Paolo II scatenò un pandemonio nella chiesa USA per la pedofilia di preti e vescovi) e nella magistratura con loro collusioni nella gestione di interessi privati - in questo caso immobiliari - a scapito dei più indigenti. Mi sembra che gli ingredienti siano tanti e ben dosati in una buona sceneggiatura. Richard Gere lavora sui suoi standard ma soprattutto ho trovato eccezionale l'interpretazione di Edward Norton allora davvero giovane ma capace di interpretare un personaggio molto difficile in cui convivono due opposte personalità. Raro trovare simili capacità in un attore così giovane .

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    Pamela

    29/03/2006 15:09:43

    Qualche luogo comune, certo...Ma nel suo genere è un gran bel film...Molto psicologico, una buona dose di tensione, una critica sottile (ma neanche troppo) al mondo legislativo ed ecclesiastico. Odiosa Laura Linney, ma grande Gere ed inimitabile Norton. Finale geniale.

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    cinemanta

    16/09/2005 13:13:18

    Edward Norton mostra il suo indiscutibile talento a 6 cifre con un Richard Gene pienamente meritevole che lo aiuta a sostenere un film altrimenti destinato a morire. Lo smacco della scena finale è encommiabile!

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    Russell

    28/05/2004 01:59:57

    Probabilmente sarebbe un legal thriller come tanti se non fosse x la buona prova di Richard Gere e x quella straordinaria di Edward Norton. Troppi luoghi comuni, ritmo fiacco e regia anonima. E c'è ancora chi sostiene che gli attori non valgano da soli il prezzo del biglietto...

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    Matteo

    25/02/2003 00:28:30

    Thriller psicologico di buon livello, grazie soprattutto al cast: Gere sempre bravo, Norton (imperdonabile che nella scheda del film su questo sito non compaia il suo nome) è a dir poco eccezionale, una scoperta! Da vedere ma una sola volta.

Vedi tutte le 11 recensioni cliente
  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 129 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1);Spagnolo (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Serbo-croato; Francese; Greco; Ebraico; Portoghese; Spagnolo
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Richard Gere Cover

    "Propr. R. Tiffany G., attore statunitense. Abbandona gli studi universitari per dedicarsi al teatro e alla musica come trombettista. Dopo esperienze altalenanti, esordisce sul grande schermo mettendosi in luce in un ruolo di sfondo nel mediocre melodramma Rapporto al capo della polizia (1975) di M. Katselas. Alto, bruno, affascinante e dal fisico atletico, si impone ben presto all'attenzione di critica e pubblico (riscuotendo notevole successo in campo femminile) per l'interpretazione di personaggi inquieti dotati di grande sensualità. La consacrazione arriva con il drammatico American Gigolo (1980) di P. Schrader, in cui veste i panni del protagonista ingiustamente accusato di omicidio. I film successivi accrescono la sua popolarità riproponendolo in ruoli un po' ambigui e nevrotici, a lui... Approfondisci
  • John Mahoney Cover

    Attore inglese. A diciotto anni lascia l’Inghilterra e si trasferisce negli Stati Uniti, dove intraprende la carriera militare, poi abbandonata per divenire insegnante di inglese. Inizia a recitare professionalmente soltanto a trentasette anni, scoperto a teatro in una pièce con J. Malkovich. Il debutto al cinema si compie con Mission Hill (1982) di R. Jones. Viene solitamente ricordato per la sua interpretazione di un marinaio che soffre di cuore nel film di B. Levinson Tin Men - Due imbroglioni con signora (1986) o per il professore cascamorto di Stregata dalla luna (1987). Convince nei ruoli di affascinanti ubriaconi e poliziotti stagionati ma dal 1993 passa alla televisione nella sit-com Frasier, di R. Beren e altri, di cui è il protagonista. Approfondisci
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