Lo scheletro nell'armadio

W. Somerset Maugham

Traduttore: F. Salvatorelli
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 243 p., Brossura
  • EAN: 9788845931116
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    Giacomo

    09/08/2017 12:06:43

    Non conoscevo Somerset e questa è stata la mia prima lettura. Dalle prime righe de Lo scheletro nell'armadio ho apprezzato lo stile, secondo me scrive in maniera eccellente, incipit forte e buona penna, mi fa venire voglia di leggere altri libri dello stesso autore. Consiglio.

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    La Neutrina Bosona Impressionista

    19/01/2013 16:44:59

    Inizio preannunciando un giudizio più che buono, anche se molti dicono che non sia il meglio riuscito dalla penna di Maugham, rimane un libro dalle molte sfaccettature, godibilissimo e accattivante. Adatto e ideale per ogni persona che ama leggere ma soprattutto per chi ama scrivere. Il personaggio principale, colui che sta scrivendo il libro sembra narrare la sua vita, di scrittore in una Londra , per bene ma rigida nelle direttive. Fa spesso paragoni con il passato, dei suoi ricordi e il pensieri moderni della sua epoca con una certa ironia e nostalgia insieme. Si è accorge della civiltà che cambia e con umiltà ammette anch'esso di aver avuto pensieri bigotti e pregiudizi verso ciò che è nuovo. Fa vivere il lettore in quell'Inghilterra a noi così lontana come pensiero e spiega in modo sapiente il perché facevano determinate cose e come le facevano, quindi da un lato troviamo un filo narratore romanzato , che comunque piace al lettore semplice e dall'altro quello storico e culturale, che piace a quello intellettuale. Se vi devo dire due pecche, Uno: il passaggio narrativo di alcune scene e molto labile, ad un certo punto non capisci, chi sta facendo cosa, e perché, quindi ci vuole un'attenzione particolare nel leggerlo o nel rileggerlo. Poco adatto a chi si cimenta da poco nella lettura dei classici, senza amare davvero la letteratura. Due:si dilunga troppo nel descrivere sia il personaggio di Alroy (50 pagine)che tra l'altro alla fine non fa da padrone nella conclusione della storia, ma è un semplice personaggio. Altra lungaggine è il logorroico e tortuoso pezzo sulla bellezza, che in seno alla storia non centra molto e dura troppe pagine per essere apprezzato anche da una persona a cui piace il suo spirito di vedere il mondo e i suoi sempiterni esempi di questo e di quello. Troppo prolisso come passaggio, io lo saltato fiduciosa che un giorno rileggendolo apprezzerò anche questo suo pensiero. Lo messo per merito nella mia vetrinetta di libri doc.

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    serena belli

    20/09/2012 11:51:20

    Ottimo romanzo scritto da uno davvero bravo nel mestiere. A tratti molto divertente ed ironico: tipico humor inglese. Da leggere per passare alcune ore in compagnia di un autore intelligente. Per gustarlo ancora di più, probabilmente si dovrebbe conoscere meglio l'ambiente degli scrittori del tempo, ambiente che viene preso in giro sottilmente, ma ferocemente.

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    Elisa

    25/08/2009 11:45:28

    sarebbe stato un libro da 5/5 se nelle prime 50 pagine e poi ancora in qualche altra pagina durante lo svolgimento della storia, non avessi avuto l'impressione di leggere una storia di Jane Austen. di quelle di maniera, un pò noiose. nel complesso un buon libro. Maugham sa decisamente usare la penna. e la presenza di Rosie resta sempre per tutto il libro. ti resta addosso.

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    Roberta Rabaglia

    20/05/2008 09:14:02

    L'ho preferito alla "Diva Julia" .Bello il personaggio di Rosie cosi' vitale ed entusiasmante e' lei che solo alla fine svela " lo scheletro nell'armadio". L'autore e' bravissimo nel descrivere il mondo letterario con i suoi protagonisti.

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    cristiana

    20/03/2008 17:12:26

    Scritto bene, ma le prime 50 pagine sono state una tortura e la tentazione di abbandonarlo molto forte. Poi migliora, ma nel complesso non mi ha convinto.

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    Susanna

    28/09/2007 11:00:48

    Grande scrittore, ma in questo libro manca una storia. Ho fatto fatica a terminarlo, troppo prolisso!

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    ARita

    30/10/2005 16:52:45

    Alroy Kear e Rosie valgono da soli la spesa del libro. Solo Maugham avrebbe potuto dipingerli. Un grande saggio di critica letteraria all'interno di un romanzo. Da leggere. Senz'altro.

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    Davidino

    01/12/2004 13:53:29

    Non ai livelli di acque morte, ma è piacevole constatare come Maugham riesce a dare spessore ad una storia quasi senza trama, puntanto sulla caratterizzazione dei suoi personaggi.

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    viaconme

    29/05/2004 18:59:04

    non è l'opera migliore dell'autore, non è sui livelli di "la luna e sei soldi" oppure "acque morte", ma, in ogni caso, un gran bel libro. wsm scrive bene, la storia è presentata con una sua originalità, vale la pena di leggerlo, in particolare se paragonato a tanta produzione odierna.

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    Andrea

    30/04/2004 11:55:37

    WSM è uno dei grandissimi e, anche se "Scheletro nell'armadio" mi è piaciuto meno di altri suoi libri, si rimane sempre affascinati dalla sua capacità di scrivere senza una parola fuori posto o, peggio, di troppo. E di scrivere (così bene) di donne: questa volta è Rosie che "si dava con la stessa naturalezza con cui il sole dà calore e i fiori il loro profumo". Non è la Diva Julia. Ma quella è WSM al top: inarrivabile

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