La scimmia nuda. Studio zoologico sull'animale uomo

Desmond Morris

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Traduttore: Marisa Bergami
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili. Saggi
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 269 p., Brossura
  • EAN: 9788845248986
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Desmond Morris, zoologo famoso per avere studiato a lungo le scimmie, in questo libro divertente, sconvolgente e al tempo stesso rigorosamente scientifico si è messo a studiare l'uomo. Ma lo ha studiato in quanto scimmia e cioè come l'unico, tra le centonovantatré specie di scimmie, a essere sprovvisto di peli. Nudo, appunto. Per quanto cerchi di ignorare l'eredità del passato, l'uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale e sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori.
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    Giuseppe

    14/05/2020 17:23:56

    Mi aspettavo un'opera illuminante e stravolgente, invece ho avuto molta noia. Spesso quello di cui si parlava era estremamente risaputo, ai limiti dell'ovvio, oppure non aveva nulla a che fare con lo studio zoologico dello scimmione nudo. Anzi, di estremamente fedele al titolo c'è poco, e quel poco è tutto ciò che di ottimo ha l'opera. Speravo si parlasse degli animali in stretto rapporto con l'uomo, non degli animali e basta, solo ogni tanto rapportati all'esperienza umana.

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    xR

    24/04/2020 21:32:47

    Interessantissimo leggere uno zoologo che racconta l'evoluzione dell'animale uomo dal punto di vista antropologico. Da appassionata di zoologia ho trovato un sacco di spunti e riferimenti veramente validi, sebbene ad oggi alcuni siano superati.

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    Giuseppe Roberto

    25/02/2020 20:22:37

    Un libro che oggi nessuno avrebbe il coraggio di scrivere. Solo per questo varrebbe la pena acquistarlo e in più copie. Una copia per regalarla all'amico antropologo culturale affinchè impari l'inutilità dello studio delle minuscole popolazioni di raccoglitori-cacciatori ancora esistenti nell'epoca contemporanea, perchè essi sono gli sconfitti della evoluzione e a noi interessano i vincitori (cioè i civilizzati) e non gli sconfitti; una copia per regalarla all'amica femminista affinchè muoia di rabbia leggendo che l'evoluzione cerebrale e la socialità hanno la principale loro origine nell'attività venatoria dei maschi e che, almeno all'inizio del nostro cammino, l'unica funzione della donna era quella di assdicurare la sopravivenza delle future generazioni (e scusate se è poco, direi se fossi una donna) e una terza copia per regalarla all'amico omosessuale e politicamente corretto per farlo andare fuori dai gangheri nel sentirsi definire un'anomalia evolutiva (in effetti, è una bella botta). Insomma un libro che per molti detrattori (tutti gli intellettuali contemporanei) dice solo stupidaggini antiscientifiche. Ha tuttavia venduto 23 milioni di copie ed è stato tradotto in decine di lingue. Un libro che nessuno scriverebbe più, dicevo, ma che molti, ridendo di cuore insieme a quel birbante di Desmond, leggono ancora assai piacevolmente, facendosi beffe del serioso mondo accademico.

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    Piripicchio

    17/10/2019 13:33:30

    Interessante saggio, accessibile al grande pubblico, su ciò che è l'uomo moderno dal punto di vista di uno zoologo. Si rivela una lettura coinvolgente che spinge il lettore neofita al successivo approfondimento della materia. Sarebbe interessante una nuova edizione con una prefazione che inquadri il saggio alla luce degli studi che sono stati compiuti dall'anno di pubblicazione ad oggi.

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    Jennifer

    11/03/2019 17:46:57

    Interessante e a tratti divertente saggio che studia e descrive l'uomo dal punto di vista zoologico.

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    Anna

    27/02/2019 20:15:43

    Anna Castellucchio: La scimmia nuda è il libro che solitamente suggerisco a chiunque voglia addentrarsi nel mondo dell'antropologia per la prima volta. Il contenuto è presto detto: Morris, zoologo nonché autore di questo libro, parte dall'idea che l'uomo non sia altro che una scimmia, però nuda; e che nonostante tenti di nascondere - per quanto può - il passato, rimarrà sempre un primate, proprio come le altre centonovantatrè specie di scimmie simili a lui, con cui condivide gli istinti ed i comportamenti che sono stati riportati in questo saggio. Lo stile è colloquiale, con accenni volutamente provocatori che rendono ancor più fruibili contenuti già di per sé interessanti. Consigliato, come già affermato all'inizio, ai neofiti ma anche a chi mastica già certi argomenti.

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    n.d.

    05/11/2018 07:01:25

    Un brillante saggio di antropologia da non perdersi, interessante e a tratti commovente.

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    Xuan

    23/09/2018 20:02:05

    La scimmia nuda è un libro eccellente pubblicato nel 1967 ma che tuttora conserva le sue validità. Permette di avere una visione completa dei comportamenti umani che spesso non sono tanto lontani da quelli animali. Ci sono alcune teorie che soprendono le teorie e altre che fanno esclamare "Ah ma questo l'avevo pensato anche io!". La scrittura è molto semplice e diretta, è un libro facile da comprendere, decisamente un must-read!

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    Fabia

    18/09/2018 10:54:52

    Questo libro avrà sicuramente una certa età, eppure rimane saggio strepitoso, geniale e divertente. Il linguaggio è alla portata di tutti e non diventa mai pesante. Leggetelo!

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    Pier

    30/05/2018 13:32:48

    Libro ormai decisamente datato, l'autore non si stanca mai di far notare, al pari di alcuni gruppi ambientalisti estremisti, che l'uomo è un'anomalia della natura, che dovrebbe autoeliminarsi e addirittura profetizzando che a causa del suo comportamento, l'uomo si sarebbe estinto entro il ventesimo secolo... sappiamo bene che non è andata così e d'altro canto parla di simbiosi con gli animali, evidentemnte ignorando o meglio fingendo di ignorare il significato del termine, quando parla dell'allevamento degli animali e del loro utilizzo da parte dell'uomo... se fosse davvero una simbiosi non si colcludrebbe con la macellazione dell'animale, visto che dovrebbe essere un mutuo rapporto di cui beneficiano entrambi, mentre chiaramente così non è... Non capisco poi perchè per tutto il libro si parli di razza umana e di razze di scimmie e scimmioni e anche di altri animali, quando invece sono chiaramente specie, non so se si tratti di un errore di traduzione o sia voluto dall'autore per screditare l'uomo non assegnandogli neanche il rango di specie. Non nasconde la sua omofobia quando per pagine e pagine lancia strali contro l'omosessualità considerata contro natura e dannosa, giustificando la sua idea su basi ecosistemiche e giustificandola solo con l'obiettivo di annientare l'umanità. Al limite del comico, alcune interpretazioni psicologiche che dà del comportamento umano, dove deve arrampicarsi sugli specchi per arrivare all'obiettivo che si prefigge e cerca di piegare la scienza ai suoi voleri. Insomma non capisco da dove derivi la fama di questo testo, se non dalla presa che può fare sulle stesse persone che poi credono alle scie chimiche, al cambiamento climatico come complotto umano contro la natura, ecc. ecc.

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    n.d.

    14/10/2017 18:17:24

    da leggere

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    Hadar

    30/05/2017 16:40:19

    Un libro ironico ma serio e scientificamente ben fondato, su una materia alquanto ostica: la natura umana e le ragioni dei suoi comportamenti. A volte i nostri atteggiamenti hanno motori interiori più semplici e "animali" di quanto si pensi. Ma questo li rende stranamente puri e chiari

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    ton

    19/02/2017 13:06:24

    Letto circa quarant'anni or sono: bellissimo, lettura memorabile

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    Salvatore Rigiracciolo

    05/07/2011 22:15:09

    ..tutto d'un fiato.... non ti lascia scampo .... e ti fa riflettere ... su ogni singola azione umana che prima reputavi normale.... odori, sapori, gesti, modi di fare e di dire, guardare, ridere, camminare... assurdo... un bestseller

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    Dario David

    10/09/2009 11:41:24

    Sono pochi i libri che fanno storia... la storia dell'uomo inizia qui. Lo studio dell'etologia umana viene spesso considerato, negli ambienti accademici, come una frangia estrema delle scienze naturali e questo Desmond Morris lo sa bene. Le sue intuizioni possono apparire delle forzature, ma ampliando le conoscenze sull'argomento, si rivelano presto delle equazioni umane! Morris scrive con grande semplicità, qualità tipica di chi daltronde è abituato a pubblicare su riviste internazionali, un giorno si ed uno pure! Fate attenzione solo ad una cosa: in poche centinaia di pagine ci sono un'infinità di concetti diversi, tutti belli e sbalorditivi, ma si rischia di dimenticare le pagine precedenti. Consiglio di studiarlo approfonditamente, oltre che leggerlo.

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    dario bordignon

    04/05/2009 23:37:34

    ho letto e riletto il libro tante volte e confrontato con le innumerevoli conoscenze che la ricerca biologica e naturalistica porta avanti.si può attaccare il libro in molti punti, ma le intuizioni di Morris sono geniali e, come Darwin e Einstein, ha aperto una finestra che può essere migliorata, arrichita, riaggiustata. io devo ringraziare Morris: per merito suo è da trent'anni che osservo l'uomo e la natura con occhi diversi. mi ha dato un modo copernicano di guardare l'uomo nella natura. nota: insegno scinze naturali da trentadue anni.

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    Gianluca Fagioli

    22/01/2008 22:45:41

    Il libro è molto interessante ma decisamente datato. La traduzione italiana non è stata aggiornata ed il linguaggio usato può addirittura essere offensivo. L'autore si basa per la sua ricerca sul comportamento sessuale sul famoso rapporto Kinsey, rapporto ben lontano dall'essere uno studio sulla sessualità umana ma solo di una parte dell'umanità, quella americana. Inoltre il fatto che piccoli gruppi etnici vengano considerati un fallimento biologico dall'autore denota tutta la limitatezza del suo studio. Cmq da leggere.

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    maraschi alessandro

    16/01/2007 11:25:59

    Ho letto questo libro ed altri di Morris: mi piacerebbe sapere da chi è esperto della materia, se queste teorie siano superate o no.

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    Andrea Telatin

    10/05/2006 15:30:59

    Un libro datato e discutibile: Morris parla di fatti quando le sue sono ipotesi. In etologia il metodo comparativo è statisticamente significativo quando il numero di specie affini è alto, e - ahinoi - non è il caso per Homo sapiens, che ha pochi parenti stretti non estinti. Le idee sono (a volte) buone, ma ipotesi alternative ed il fatto che alcuni caratteri non sono necessariamente adattativi lo rende un po' troppo "fascia Focus", piuttosto che scientifico. Comunque interessante.

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    francesco

    13/06/2005 08:59:26

    Sicuramente molto interessante e in grado di chiaire alcuni aspetti dell'animale uomo che spesso vengono tralasciati o sottovalutati. Nel complesso molto interessante

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