Categorie

La scimmia sulla schiena

William Burroughs

Traduttore: B. Oddera
Collana: La Scala
Edizione: 2
Anno edizione: 1998
Formato: Tascabile
Pagine: 252 p.
  • EAN: 9788817106191
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 6,75

€ 9,00

Risparmi € 2,25 (25%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Di origine ed educazione altoborghese, nevrotico, tossico–mane e tossicologo, accusato di uxoricidio, di uso e spaccio di droghe, William Burroughs, capostipite della beat generation, si differenzia dagli altri scrittori dediti agli stupefacenti per la fredda, impassibile obiettività scientifica con cui descrive e sperimenta su se stesso gli effetti delle varie droghe, dalla morfina allo yagè, che favorisce i fenomeni telepatici.La scimmia sulla schiena riflette queste esperienze con un linguag–gio di crudele precisione e colloca il suo autore, anarchico e "immoralista", nel grande filone di denuncia e di protesta.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Robbian

    21/04/2014 19.44.28

    Il racconto delle giornate di una persona sempre alla ricerca del benessere (nel suo caso morfina , eroina), descritte e viste in modo scientifico/medico . Scrittura non confusionaria ma lucida,trasparente . W.B. genio del 900 .

  • User Icon

    Travax

    10/03/2013 12.05.26

    Scrittura scarna, sintetica, lineare. Il libro scorre liscio come l'olio. A differenza del Burroughs che verrà in seguito il saggio è chiaro e conciso. Questa la differenza con "pasto nudo" (libro scritto a mio avviso molto bene, con periodi ad effetto, cinematografici, ma allo stesso tempo incomprensibile se non nella mente dell'autore). Insomma; ne "la scimmia sulla schiena" pochi fronzoli. Anzi Burroughs nella prefazione della Pivano dichiara "quando scrissi "la scimmia sulla schiena" non sapevo scrivere, lo reputo un lavoro scarso e poco riuscito". Non sono d'accordo. Saggio interessantissimo incentrato sulla vita di un tossicomane americano (e quindi sulle varie tipologie di droghe) negli anni '60. Burroughs gira di città in città e ci racconta le sue esperienze, gli espedienti per "tirare avanti", le cliniche per riabilitare i tossicomani, le "amicizie", le bettole eccetera. Un libro da leggere!

  • User Icon

    Adriano

    22/09/2011 22.15.20

    Libro scritto in prima persona, chiaro e semplice. Conosco l'autore ma non ho letto altre sue opere. Molto interessante e scritto bene.

  • User Icon

    Carmine

    17/06/2010 00.44.03

    Il Cut-Up si ama o si odia!! In questo libro Burroughs non lo usa e questo è un punto in meno, visto che lo scrittore è diventato famoso per le sue sperimentazioni. Sinceramente il libro scorre bene, ma troppo velocemente..ed assurdamente può diventare un po’ piatto nella sua semplicità. Ma quando Burroughs psicanalizza il legame tra la droga e l’IO, e la psiche dell’uomo drogato rispetto la società (soprattutto quella dal punto di vista medico), il livello di intensità del libro cresce vorticosamente: come se un serpente a sonagli(libro) dopo aver fiutato la preda(lettore), la bracca in un angolo cieco, la morde bramosamente e la preda giace stordita riuscendo a sentire il veleno nella sua mortale naturalezza. Buon Libro

  • User Icon

    freed

    18/10/2007 19.07.41

    il racconto preciso di un tossico. E' chiaro che è stato scritto da una persona che ha vissuto quello che ha raccontato e forse è per questo che potrebbe risultare un pò cruento. Almeno racconta qualcosa di vero e non di presunto. ottimo per chi vuol comprendere la vita da tossico.

  • User Icon

    Claudio

    08/01/2007 15.06.25

    Burroughs descrive in maniera precisa uno stile di vita perchè la droga è un modo di vivere: il bisogno, le consceguenze, i vantagi (la rinascita di cellule sempre nuove una volta smesso di fare uso di droga) e gli svantaggi di questa sostanza, senza esaltazioni o moralismi. Molto lontanto dal consueto modo di scrivere di Burroughs. Normale.

  • User Icon

    Fabio

    08/10/2004 11.45.04

    Preferisco il Burroughs più sperimentale, ma questo libro è certamente la più lucida analisi della vita quotidiana di un tossico che si sia vista in letteratura.

  • User Icon

    HONAN

    28/09/2004 20.29.23

    L'obbiettività fatta a persona. Parlare di droga conoscendo la droga,senza generalizzare.

  • User Icon

    Dero

    08/10/2002 13.52.44

    è una rampa di lancio verso il suo capolavoro Naked Lunch, semplicemente e spudoratamente una magnifica e luminosa rampa di lancio. 3...2...1 partiti verso lo spazio droga di una realtà non conosciuta, la dipendenza e le vene si stringono, la dipendenza e la vita si stringe in una routine che uccide facendoti vivere sensibilmente come non hai mai fatto. Burroughs non è solo un premonitore con i suoi scritti, è messia di esperienza, è un vivido specchio trasbordante odio e sangue rappreso su contagocce. Dero

  • User Icon

    zimo

    28/01/2002 16.25.44

    una vita da tossico, senza mai cadere nello squallore. Una visione lucida di una scelta consapevole: l'eroina

Vedi tutte le 10 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione