Recensioni La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni

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    01/12/2011 07:44:30

    Si tratta di un buon libro che denuncia miserie e debolezze, misfatti e corruzione del "sistema" giornalistico italiano descritto come uno dei più asserviti al potere politico in tutto il mondo occidentale. Nel nostro Paese, infatti, sembrano contare molto di più le opinioni (soprattutto quelle più compiacenti) che i fatti, a scapito del pluralismo e dell'imparzialità. Seppur con qualche asprezza ma con linguaggio esplicito e diretto, l'Autore divide, pertanto, i giornalisti in due categorie: quelli con le schiene dritte e quelli con le schiene curve, o quanto meno flessibili, quelli che scrivono per i propri lettori e quelli che scrivono per "altri". Saggio scorrevole e condito con sottile ironia; una lettura da non perdere.

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    06/12/2010 17:49:04

    Da leggere per capire un po di più l'Italia del nostro tempo.. consigliato.

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    23/09/2010 11:58:28

    libro assolutamente da leggere voto: 7 ogni singola frase è ragionata ma soprattutto ciò che viene asserito è dimostrabile, provato e di questi tempi...

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    30/05/2009 12:39:20

    E' il primo libro che ho letto di Travaglio e, secondo me, il migliore. Devo dire solo una cosa: mi ha aperto gli occhi! Assolutamente da leggere.

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    02/08/2008 01:13:13

    Un libro da tenere assolutamente sul comodino come promemoria, accanto alla FABBRICA DEL CONSENSO, scritto da Noam Chomsky, per squarciare le tele di propaganda e menzogne che i mass-media presentano come informazione, ottundendo il ragionamento comune e imponendo allarmi sociali infondati. I telegionali come i giornali italiani, fatti per accontentare le pressioni dei politici al potere e gli interessi economici dei loro editori, sono affetti da tale morbo che Travaglio esemplifica dando conto dei numerosissimi casi di giornalismo spazzatura. Un lavoro eccellente che andrebbe aggiornato agli ultimi due anni di misfatti quotidiani e della "unfair and unbalanced coverage" di moltissimi media e giornalisti verso fatti decisivi per la formazione di consenso politico nella pubblica opinione .

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    09/07/2008 08:44:16

    Non so scrivere italiano senza errori, pero una cosa vorrei dire: Da forestiero naturalmente non posso sapere quanto la situazione in Italia sia piú perversa degli altri paesi, pero credo che ha ragione Travaglio. Invece questo non voul dire che la stampa sia libera in Europa ed Usa. Leggete l'antologia di Kristina Borjesson «Into the Buzzsaw: Leading Journalists Expose the Myth of a Free Press» ed «Flat Earth News» di Nick Davies ed l'articolo «LA "FRANÇALGERIE" OU LA CULTURE DE L'OMERTA» su algeria-watch. I fatti non piacevoli vengono automaticamente trattati come «conspiracy theory» (dietrologia infondata = non da occuparsene) in Europa ed Usa. Non abbiamo avuto niente Mani Pulite (ed nessun Gian Carlo Caselli), quindi il livello di conflitto è molto piú basso da noi. Prego, leggete su Sibel Edmonds ed vedete «Kill the Messenger» ed saprete che un pool Mani Pulite è inpensabile in Usa. Basta con questo, racommando naturalmente di leggere questo libro ed anche altri libri di Travaglio.

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    19/06/2008 09:26:26

    Leggere Travaglio fa male al fegato, perché mette a nudo la nostra cortissima memoria sociale. Già ad un anno di distanza, tendiamo a rimuovere - per assuefazione, presumo - gran parte dei dettagli peggiori delle italiche vicende. Io credo sia importante temere a mente certi retroscena, soprattutto quando riguardano la cosa pubblica: tangenti, Rai, corruzione…l’elenco è vasto. Ecco che Travaglio propone, in uno stile scorrevole e godibile, una carrellata di eventi datati e documentati: notizie date dai telegiornali e dalla stampa volutamente distorte o parziali, bufale create ad hoc per asservire interessi economici e politici, notizie di distrazione di massa, casi di giornalismo prono al potere (dove $potere=array(Berlusconi, Moggi, Sismi, Bush, etc)). Naturalmente, per chi segue le pubblicazioni di Travaglio, certi fatti sono già noti ed in qualche caso può risultare ripetitivo, soprattutto rispetto a libri recenti come Inciucio, 2005. Una frase azzeccata: Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto. Da leggere, perché rimuovere dalla mente certi fatti è troppo comodo, un po’ come votare Forza Italia.

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    19/03/2008 22:15:50

    Se non avete mai letto Travaglio, cominciate da questo libro: irresistibilmente sarcastico, scorrevole e sacrosantamente arrabbiato. Dopo, leggere il giornale non sarà più la stessa cosa.

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    11/02/2008 13:59:05

    Consiglio vivamente la lettura di questo volume a tutti; è ben scritto e, soprattutto, pieno di sincera (e non militante o faziosa) autocritica del malcostume della stampa italica.

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    07/01/2008 15:26:58

    Un libro sconvolgente, molto di piu' della Casta, perchè nulla è piu' grave della manipolazione dei cervelli! Grazie Travaglio. Una sola curiosità: se è giusto che a ognuno il suo mestiere, se Travaglio quindi non deve entrare in politica, ma allora perche' non fonda un giornale?

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    28/12/2007 09:52:25

    Sconvolgente. D'ora in poi quando leggerò un giornale o vedrò il tg le notizie non sebreranno più quelle di prima. Il solito Travaglio, minuzioso e dettagliato, attraverso l'analisi di molti casi di cronaca, mette in evidenza la soggezione che i giornalisti italici hanno verso il "potere" (non solo quello politico!). Descrive uno scenario da ultima Repubblica delle Banane

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    18/12/2007 09:53:06

    Uno dei libri piú godibili di Travaglio. Facile facile da leggere anche se pesante come un macigno nel significato. Se solo il 10% dei giornalisti avesse il coraggio di dire queste cose in giro l'Italia avrebbe una speranza...

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    10/12/2007 10:03:58

    La classe giornalistica italiana è alla disfatta! Non che ci fosse bisogno di Marcuccio nostro a rivelarcelo,ma,checchè ne pensino i Vespa-boys o i Ferrara-boys,questo libro si dimostra degno della miglior Casta in circolazione. Emozionante la storia della Sig.ra Geronzi Chiara in arte miss-Tg5, e poi che cosa dire delle storie raccontate quotidianamente da Il Foglio?

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    26/11/2007 22:46:00

    Stupendo!Senza parole!!!Ce ne vorrebbero di giornalisti come lui in Italia! Consigliatissimo!!!

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    24/11/2007 19:30:31

    " SE IN AMERICA IL GIORNALISMO E' IL CANE DA GUARDIA DEL POTERE, IN ITALIA E' IL CANE DA COMPAGNIA. O DA RIPORTO " Ottimo come sempre. Grazie Marco++++++++++

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    11/09/2007 23:51:05

    Libro meraviglio scritto divinamente che ho divorato in pochi giorni.Mi ha fatto vedere un mondo che subodorava e che non volevo vedere,ho riso per le sue battute pungenti, ma ho anche pianto senza accorgermene per lo schifo in cui siamo costretti a vivere e vedere tutti i giorni tramite tg faziosi e giornalisti incompetenti.Concordo pienamente con chi propone di farlo leggere nelle scuole...peccato che l'informazione, vera, la gente la debba comprare e in libreria.

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    27/08/2007 18:00:59

    Il libro è interessante, fornisce diversi spunti interessanti per chi come me non è troppo informato. Ritengo tuttavia che sia eccessivamente fazioso anche per una persona come me politicamenete orientata (anceh se ultimamente mi fanno pena tutti) dalla sua parte

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    24/07/2007 20:50:49

    Per gli affezionati lettori del mitico Travaglio, questo libro segna una piccola svolta; il nodo centrale non sono le magagne dei nostri dipendenti ma un resoconto sullo stato attuale del giornalismo nostrano. C'è una satira più pungente, in certi momenti si ride a crepapelle. La critica più diffusa nei confronti di Travaglio è quella di ripetersi e di citare in certi libri fatti già descritti, o quella di prendersela di più con quelli della destra (mica è colpa sua se ne fanno di più e più grosse);non sono d'accordo, anche perchè stiamo parlando di cose serie, che influiscono sulle nostre teste ed in ogni momento della vita dei poveri cristi;perchè sbuffiamo e ci lamentiamo di sentire le stesse cose (quelle importanti che ci devono far indignare)e non lo facciamo per cose più futili (che so, il calcio).Travaglio ci informa, non può guidare un battaglione diretto al parlamento con spranghe e pistole...quello spetta al cittadino se reputa importante vivere in una nazione in cui sia rispettata la Costutuzione e la legge sia uguale per tutti.

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    14/07/2007 11:46:09

    Ottimo saggio giornalistico, ma pecca un po' di quella parzialità che lui stesso condanna: glissa un po' troppo sulle magagne che del centrosinistra, soffermandosi solo su personaggi secondari, mentre nel centrodestra ce n'è per tutti...

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    11/07/2007 15:42:10

    Bellissimo, in alcuni tratti emozionante ed ironico. Fa riflettere sulla realtà sociale e politica nella quale ci troviamo. Lo consiglio a tutti, anche a coloro che non amano molto la lettura perchè è un libro che si legge tutto d'un fiato. Consigliatissimo.

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    11/07/2007 15:09:20

    Grande Travaglio! La domanda è: ma come fanno a definirsi giornalisti, questi tizi che manipolano coscientemente l'informazione ad uso e consumo del potere? Deprimenti e sfigati... ma di successo. Amen.

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    10/07/2007 21:49:10

    Lo farei leggere nelle scuole!

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    09/07/2007 16:33:04

    Ottimo libro che apre la speranza a chi vorrebbe conoscere....più spesso la verità su tanti argomenti del mondo che ci circonda,a cominciare dalla politica.E' un libro che dovrebbero leggere tutti e non perchè Travaglio sia fidatissimo, ma perchè tutto quello che dice lo documenta o è ripreso da fatti scritti in sentenze e quindi accertati. Mi auguro che molti giornalisti prendano esempio da questo libro creando una nuova "generazione" di giornalisti autonomi e critici verso tutti i partiti e , soprattutto che rispettino i loro lettori raccontandogli semplicemente la verità. Forza Marco, aspettiamo il prossimo!!!

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    25/06/2007 15:17:46

    Da leggere assolutamente sia per contenuto che per forma: Travaglio è una penna eccezionale: sagace e pungente, mai scontato!!!anzi fate proseliti tra gli amici che ancora non lo conoscono!

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    14/06/2007 11:20:39

    un saggio scritto con la maestria del grande cantastorie e sorretto prepotentemente dai fatti solo come un grande giornalista sa fare...travaglio è quanto di meglio ci si possa permettere al giorno d'oggi in italia in fatto di informazione,tenendo conto delle leggi-bavaglio che in parlamento accomunano larghissime(e vergonose)maggioranze da repubblica delle banane!!!!

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    14/06/2007 11:09:45

    Un libro che aiuta a capire meglio come funziona oggi l'"informazione" nel nostro Paese. Così si può notare come Vespa riesca sempre a parlare dell'argomento sbagliato, si scopre che un giornale può fare una campagna diffamatoria contro magistrati o ex magistrati senza avere prove, e nonostante questo,l'ordine dei giornalisti non prenda alcun provvedimento. Si capisce la qualità di "giornalisti" come Vespa e Fede che prendono in considerazione rispettivamente una lettera e una telefonata anonima per supportare le loro convinzioni. Ci si rende conto di quanto grande sia stata la bufala del famoso "supertestimone" Igor Marini e di come tutte le testate giornalistiche ci abbiano preso in giro per mesi. Certo leggendo tutto ciò, al lettore potrebbe sorgere un dubbio. Ma se veramente non ci si può fidare di nessuno, perchè dovrei credere a Travaglio? Io gli credo perchè è un giornalista preciso, che cita sempre le fonti, che non ha nessun interesse e nessuno scrupolo a scagliarsi contro quella o questa parte, perchè di certo non lavora per Berlusconi e perchè comunque basta accendere la TV e leggere certi giornali per avere la conferma di quello che scrive.

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    14/06/2007 08:31:31

    Giornalismo di alto livello, scrittura fluida e precisa, dovizia di FATTI inoppugnabili: è un libro che tutti dovrebbero leggere! Unico neo: la valutazione troppo insistita e positiva del giornalismo USA, ma bisognerebbe conoscere bene per poter giudicare. Credo tuttavia che NOAM CHOMSKY non sarebbe molto d'accordo..

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    30/05/2007 13:16:16

    consigliato dal mio amico Nicola "Gu" Stefani. sono andato subito a comperarlo.... ottima lettura grazie nicola!!!!!

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    16/05/2007 13:10:45

    un libro assolutamente da leggere per capire, al di là di ogni schieramento politico, come siamo messi male in Italia!

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    03/05/2007 10:26:34

    Un gran bel libro. Lo consiglio vivamente a tutti :)

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