La scomparsa di me - Gianluigi Ricuperati - copertina

La scomparsa di me

Gianluigi Ricuperati

Scrivi una recensione
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2017
Pagine: 239 p., Brossura
  • EAN: 9788807032295
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 13,60

€ 16,00
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Quantità:
LIBRO

€ 8,64

€ 16,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Garanzia Libraccio
Quantità:
LIBRO USATO

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 16,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Quanto ci si può avvicinare alla nudità del proprio cuore attraverso il cuore degli altri? Ricuperati fa del suo protagonista l'ospite delle anime di quanti la vita ha conosciuto, tormentato e amato.

Quante volte si può scomparire? O quante volte si può tornare a esistere prima di essere veramente scomparsi al mondo fisico? Il protagonista di questo romanzo ci parla da un dopo morte (una morte accidentale) che ha ancora legami con la vita. Ci parla in verità non direttamente, ma attraverso progressive e veloci "immersioni" in "ospiti" legati a lui in vario modo (emotivo, professionale, di sangue) grazie alle quali egli può raccontarci della propria esistenza, dei legami duraturi, di quelli fallaci, del destino che gli è stato negato, ma anche dei destini di coloro che lo ricevono in sé. Ogni immersione nell'altro avviene come una morbida invasione spirituale che non intacca l'esistenza del vivo ma, al contrario, dilata e rende più trasparente e visibile la vita appena troncata del protagonista. Vero e proprio viaggio nell'interiorità, e autentica ricerca di una nuova definizione dell'interiorità, "La scomparsa di me" è un modernissimo teatro degli spiriti, un esercizio di polifonia esistenziale, un "gioco" che richiama l'infinita varietà dell'essere che il futuro delle tecnologie promette. È anche una paradossale dichiarazione d'amore per la vita, enunciata e resa evidente attraverso la moltiplicazione aritmetica dell'esistenza psichica, fino alla definitiva scomparsa di sé.
5
di 5
Totale 1
5
1
4
0
3
0
2
0
1
0
  • User Icon

    francesca cannavò

    28/06/2017 21:11:56

    La Scomparsa di me Sopravvivere a se stessi è la missione dello scrittore e in questo caso lo scrittore ha adempiuto perfettamente: entro i limiti dell’immaginazione, e dunque fuori da ogni limite, autore e personaggio si raccontano nelle rispettive assenze. Muore comprimendo tutto il vissuto fra il volto e le mani, fra il simbolico sembiante e i fatti di cui è si è reso responsabile. Dalla compressione in quell’attimo fatale origina un’appendice immaterica , una visione pensante , un’onda informata , memorante, cosciente. Un fantasma invisibile, ma in questo caso il fantasma è il vivente che appare al proprio redivivo manifestandosi quale egli non si sia mai accorto di essere , ripercorrendo asetticamente sentimenti e sensazioni via via che occupa della sua coscienza ogni nuovo ospite. Muore dandosi del tempo , poco meno 365 giorni senza notti, di vita forzata , ed in tale tempo agisce come un essere in cattività compiendo atti di autolesionismo per sentire il proprio corpo restare vivo nella reazione al dolore. Il dolore che ha provato , quello che non ha visto, che non ha compreso , che ha procurato, che non ha mai immaginato e che lo coglie adesso nella dimensione inesplicabile della mancanza. Della mancanza a sé , della mancanza ai suoi affetti , della mancanza dei suoi affetti il redivivo ha un ombra sul proprio non volto , l'ombra della condanna subita  all'improvviso : la solitudine delle sensazioni ; un ombra sottile di tristezza e rassegnazione , che da redivivo dovrà "metabolizzare" impartendosi un fine : l'ultimo sguardo al sentimento il tempo finito e il tempo infinito della sopravvivenza a sè Talento della ricezione Un lungo silenzio prima dell’inizio, un breve silenzio prima della fine La nota dominante di tutto ciò che esiste, e come tutto che esiste incapace di pensare a se stesso La felicità inconscia e conscia, risiedeva nel governo della moltitudine, nell’abitudine lenta alla quantità, nel dominio

L’ultimo disco di Brian Eno, grazie a un algoritmo, cambia a ogni ascolto. Lo stesso meccanismo potrebbe regolare le pagine – o se non altro la pagina iniziale – di questo libro, nel quale si leggono le prime righe con la sensazione di agganciare un instabile flusso di pensiero, forse gia` iniziato in un luogo che non e` la carta. La storia e` quella di un uomo che perde la vita in un incidente stradale e si reincarna ogni giorno nel corpo di persone diverse, spostandosi “da una camera cranica all’altra”. Ogni persona e` parte del grafo sociale col quale il defunto e` entrato in relazione da vivo. Non ne indossa davvero il corpo, ma si muove nella sua energia, ridotto a un’esistenza nanometrica e ondulatoria. Ogni mattina, piccolo come un byte, si reincarna in un adolescente vittima di una setta cattolico-tradizionalista o in un faccendiere che si chiama Adriano di nome e Adriano di cognome.

E` un libro che suscita ammirazione per le implicazioni e la contemporaneita` dell’idea narrativa, e un certo struggimento per la condizione esistenziale e fisica narrata: un io gettato dentro le altre identita`, tanto da poterle abitare come uno spettro, ma privato della possibilita` di relazione. Il sogno e` ritrovare l’incanto dei suoi tre figli. Non solo per il titolo, ma per le assonanze, suggerisco la rilettura de "La scomparsa di Majorana" di Sciascia e "Che cos’e` reale?" di Agamben.

 Voto 4/5

Recensione di Ivan Carozzi

  • Gianluigi Ricuperati Cover

    Gianluigi Ricuperati è uno scrittore e saggista italiano. Nel 2006 ha pubblicato "Fucked Up" per Bur RCS e ha curato, insieme a Marco Belpoliti, la prima monografia mai dedicata al disegnatore Saul Steinberg. Nel 2007 Bollati Boringhieri ha pubblicato "Viet Now – la memoria è vuota". Ha scritto un testo pubblicato ne "Il corpo e il sangue d'Italia", un'antologia di scrittori italiani di non-fiction curata da Christian Raimo per Minimum Fax. Nel 2009 è uscito "La tua vita in 30 comode rate" (ed. Laterza). Nel 2011 uscirà "Il mio impero è nell'aria" (ed.Minimum Fax). Attualmente collabora con Il Domenicale del Il Sole 24 ore ed è corrispondente speciale per la rivista Abitare. Da gennaio 2010 dirige Canale 150 - gli italiani di ieri raccontati... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali