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Patrick Modiano

Traduttore: P. Gallo
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 127 p. , Brossura
  • EAN: 9788806226022

Recensioni dei clienti

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    misselisabethbennet

    10/08/2015 15.35.08

    .. bel libro, grande opera, ottima struttura e scrittura. Tre storie diverse apparentemente senza legame, non è il libro che ti fa stare sveglio finchè non si arriva all epilogo ma comunque merita la fama dell'autore.Bravo

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    alida airaghi

    05/08/2015 22.15.45

    I tre racconti che compongono questo volume -pubblicato in Francia nel 1999- hanno tutti una protagonista femminile, che (come nel romanzo Bijou) è una giovane donna, ingenua, povera, sopraffatta dalla malvagità del mondo, e in particolare del mondo maschile: ancora più crudele quando trova una spalla solidale nell'invidia o nella sudditanza sessuale femminile. Le tre ragazze, di un'età compresa tra i sedici e i vent'anni, sono "sconosciute" tra loro e sconosciute in qualsiasi ambiente si trovino ad agire. Vivono in una sorta di apatica indifferenza, di sostanziale estraneità a tutto ciò che accade loro, gravitando nella banlieue parigina, e perdendosi nella folla anonima, tra lavori precari e rapporti equivoci con personaggi adulti, ricchi, disonesti, che tentano di far colpo su di loro esibendo la propria superiorità intellettuale ed economica. Facili prede di queste torbide situazioni, le tre giovani si difendono frapponendo tra sé e ciò che le circonda una cortina di impassibilità e silenzio, spaesate, in trance, quasi vivessero in una gabbia di vetro, senza alcuna possibilità di comunicare con l'esterno, né affettivamente né culturalmente. Solo nel secondo racconto la protagonista riesce a ribellarsi a un tentativo di stupro uccidendo il violentatore, ma senza vera partecipazione emotiva, con calcolata freddezza. Modiano segue i suoi personaggi con la solita asciutta metodicità, pedinandoli più negli spostamenti fisici che in quelli mentali: metropolitane, treni, salotti, uffici, bar. Con una prosa che rasenta il banale, più minimalista del minimo, utilizzando frasi brevi, quasi prive di aggettivazione, e sempre parlando in prima persona: in una specie di resoconto diaristico scandito con secco understatement, e stile puramente denotativo. In chi legge rimane l'interrogativo se il Nobel 2014 sia stato attribuito per merito reale, o invece dettato dalle solite combines geo-politiche, com'è successo spesso negli ultimi anni.

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    marialucia

    22/02/2015 17.38.07

    Mi ha colpito la leggerezza e insieme l'angoscia con cui Modiano descrive la vita, la ricerca di libertà di tre donne sole, di cui non ci dice neppure il nome, proprio perché nel mondo ogni giorno ci sono tre, trenta, trecento? donne che vivono allo stesso modo.

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    Pier Morandi

    14/02/2015 14.40.04

    Voto pieno per questo libro di Modiano. Tre donne con una profonda identità vagano attraversando strade 'secondarie', ma di altrettanta profonda identità. Non c'è spazio per un respiro, perché Modiano non deve venire a patti col lettore. Ti conduce in ambienti chiusi e desolati senza spiegare più di tanto, senza rispondere ai perché. Ma è proprio questa perenne sospensione a conferire qualità alla sua scrittura.

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    claudio

    15/12/2014 07.56.48

    Un grande Modiano in questi tre brevi racconti: sono tre donne, diverse una dall'altra, ma tutte alla ricerca di qualcosa. E sole, due nelle strade di Parigi, l'altra in provincia. Di tutte non conosciamo il nome, conosciamo poco della loro vita, se non l'affanno appunto della ricerca.

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