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Fred Vargas

Traduttore: M. Botto
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: 95 p. , Brossura
  • EAN: 9788806200060

Tre storie poliziesche, tre inquietanti, gelidi tocchidi atmosfera, tre crimini da risolvere per l'amatocommissario Adamsberg.

«Cosí, se la gente non facesse tante storie con il Natale,ci sarebbero meno tragedie. è delusa, la gente, per forza.E questo scatena dei drammi. Solo in ufficio, Adamsbergscarabocchiava, tenendo un taccuino appoggiato sulle cosce.Aveva scelto il turno di notte insieme a Deniaut, chesonnecchiava all'ingresso. Era il 24 dicembre, una seraspeciale, tutti gli altri erano fuori. Si accingevano a festeggiarel'entrata in scena dell'inverno. Alcuni non se la sarebberopersa per nulla al mondo e i piú non erano riusciti a sottrarsi.Per Jean-Baptiste Adamsberg era diverso: temeva il Natalee si teneva pronto. Natale e la sua sfilza di incidenti.Natale e la sua legione di drammi. Natale, la notte efferata».

Recensioni dei clienti

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    Sarah

    15/11/2012 17.15.11

    Io ne salvo solo uno. Ma che gialli sono?

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    Luca

    25/09/2012 18.02.13

    Per chi non conosce l'autrice ed i suoi personaggi ecco un ottimo libro per avvicinarsi alle avventure del duo Adamsberg-Danglard. Per chi li conosce già tre storielle carine che si fanno leggere tutte d'un fiato.

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    Antonella

    02/04/2012 19.33.35

    Sono partita prevenuta avendo letto delle brutte recensioni invece il libro è molto piacevole

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    Cri

    12/09/2010 22.00.18

    Fregatura einaudiana! I racconti sono anche passabili (di fine anni '90...), ma 13 euro per 95 pagine di cui alcune illustrate (e non se ne sentiva il bisogno) sono una bella ladrata! Se proprio si voleva pubblicarli si potevano mettere in appendice a un romanzo.

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    diablo

    01/07/2010 14.24.50

    insulsa operazione commerciale, un marchio come einaudi meriterebbe più rispetto da mondadori.. comunque, sono tutti incipit di romanzi abortiti, non hanno la struttura del racconto. l'ultimo ha un suo spessore, poteva essere un' appendice simpatica ad un romanzo.

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    A.M.

    06/06/2010 17.55.35

    Tre racconti uno peggio dell’altro, inutili e frettolosi. “Cinque franchi l’una” mi è sembrato addirittura sconclusionato e senza senso. I primi due appaiono lievemente migliori, pur se di poca sostanza e scritti maluccio come il terzo (troppi dialoghi brevi difficili da seguire e a volte insensati). L’assassino è una macchietta; il commissario Adamsberg è invece meglio caratterizzato, ma non si capisce come arrivi alla soluzione dei gialli. Di colpo butta lì il colpevole senza alcun supporto d’indagine. Mah, resto davvero basito. Il mistero meglio congeniato da Fred Vargas è come possa aver catturato i suoi fans. 13 euro per 95 pagine di nulla è una cifra spropositata!

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    Nicoletta

    17/02/2010 10.03.55

    Ho letto tutti i libri usciti fino ad ora della Vargas, ma "Scorre la Senna" è il peggiore in assoluto: sembrano storiette buttate lì con l'unico scopo di vendere. Sono rimasta davvero delusa.

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    Sara

    19/01/2010 15.18.26

    Premetto che le mie aspettative erano veramente basse. Invece, pur senza l'ampio respiro dei romanzi (per ovvie ragioni!) trovo che Fred Vargas sia riuscia a confezionarie tre piccole storie godibilissime, considerando che si tratta comunque di vecchi racconti che certo non erano nati per stare insieme in un libro. Quanto al costo... beh, numero di pagine e prezzo sono chiaramente indicati, quindi perchè lamentarsi? In fondo credo che nessuno sia stato obbligato, pistola alla tempia, a sganciare 12 - 13 € richiesti!

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    senna977

    09/01/2010 16.59.27

    troppo breve e non ispirato

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    luclan

    07/01/2010 11.09.52

    Poteva risparmiarselo, molto al di sotto dei romanzi. Inoltre, mi sembra, che 13 cents. di euro per pagina siano veramente un eccesso.

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    paolo57

    17/12/2009 13.50.29

    Una vera delusione! Mi sa tanto di vecchi racconti rispolverati per la vendita di Natale(Danglard che negli ultimi romanzi era stato promosso Capitano, è ancora tenente!!!!!). Il prezzo assolutamente esorbitante per un libretto di 92 pagine.

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    raffaele

    20/11/2009 12.26.46

    buoni i racconti, ma assolutamente assurdo il prezzo di un libercolo di poche pagine!!!!!

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    federico

    20/11/2009 09.56.11

    In questi tre racconti si trova l'essenza stessa di Fred Vargas che si diffonde nel lettore, accompagnandolo in profonde riflessioni, attraverso personaggi originali e dialoghi mai comuni. In effetti il prezzo - concordo anch'io - appare eccessivo, sebbene rimediabile con vari sconti ai quali oggi, qua e là, è sempre possibile ricorrere.

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    marioAdepat

    19/11/2009 16.58.07

    1) la Vargas non ha perso stile nè smalto visto che sono fondi di magazzino... 3 racconti pubblicati tempo fa 2) il prezzo è vergognoso Il voto va alla Einaudi. Questi racconti dovevano/potevano essere pubblicati in appendice al / ai prossimi romanzi

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    Gabry

    19/11/2009 14.54.04

    Il voto è per l'immane presa in giro che il mercato del libro propone ai lettori: racconti scritti prima dell'esplosione Adamsberg, cento pagine scarse, mossa commerciale infastidente: queste sono le scommesse editoriali? queste sono le qualità di una casa editrice? Poi lamentiamoci che in Italia non ci sono lettori...

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    Paola

    17/11/2009 18.48.02

    Darei anche 0 a questa raccolta, decisamente scandalosa nel prezzo. Quanto a Fred Vargas, credo che da tempo abbia esaurito la vena geniale che ha attraversato i suoi primi romanzi: dall'entrata in scena di Adamsberg al posto dei geniali e squinternati detective-storici dei primi tempi è stato un progressivo calo di vena, di trama, di tematiche, di stile. Si legge solo per fedeltà ai primi piacevoli ricordi e nella speranza di ritrovare la perduta genialità: ma ci si ritrova alla fine molto delusi. Sicuramente da leggere solo facendoselo prestare e, in ogni caso, con il più totale dei disincanti letterari possibili...

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    Nicoletta

    17/11/2009 09.46.52

    ...concordo pienamente con gli altri commenti sia riguardo al prezzo esagerato visto la pochezza delle pagine e, soprattutto, sul fatto che in questi tre racconti non riconosco il piacere della lettura che sempre provo leggendo la Vargas.

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    barbara

    14/11/2009 17.16.14

    Premetto che ho letto tutti i libri della Vargas, che comprerò anche quest'ultimo nonostante il prezzo e le poche pagine da leggere e che mi piace molto il suo stile. Vorrei solo chiedere alla scrittrice un parere sugli omicidi che si sono svolti in Italia in questi ultimi anni, da Cogne a Garlasco a Perugia, visto che la stessa sostiene che nella realtà non esistono crimini complicati, evidentemente i nostri inquirenti non eccellono come investigatori, un Adamsberg saprebbe fare meglio? (consentitemi un pò di simpatica ironia). Barbara

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    marco

    14/11/2009 11.20.22

    Condivido in parte quanto scritto da Isabella: il prezzo è decisamente troppo alto per l'esile libro, condito anche da alcune illustrazioni; per quanto riguarda la vena creativa occorre dire che si tratta di racconti apparsi in passato (1997, 1999 e 2000) su varie riviste francesi, riuniti poi in un unico volume pubblicato in Francia e, ahimè, anche da noi. Ovvio dire che si tratta di una mera operazione commerciale ma chi come me ama lo stile ed i personaggi di questa scrittrice avrà modo di apprezzarlo anche se si tratta di un Vargas decisamente minore. Aspetto fiducioso il nuovo (vero) romanzo.

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    isabella sbisà

    12/11/2009 12.49.42

    Premetto che sono una lettrice appassionata di Fred Vargas, ho tutti i suoi libri e mi sono precipitata da Feltrinelli il primo giorno in cui è uscito SCORRE LA SENNA per poter leggerlo subito. Voglio fare 2 considerazioni: 1)Il prezzo: trovo scandaloso, soprattutto di questi tempi, far pagare 13 Euro per 94 pagine. Einaudi potrebbe venire incontro ai lettori, non penso che venderebbe meno abbassando un po' il prezzo 2) Mi sembra che Vargas abbia esurito la vena. E' sempre un piacere incontrare Adamsberg, ma nei 3 raccontini si ritrovano i clichè presenti nei precedenti: l'emarginato che serve a risolvere l'indagine, gli indizi "piccoli" e apparentemente insignificanti, fino ai cerchi, addirittura già protagonisti de L'UOMO DAI CERCHI AZZURRI, anche se qui solo citati incidentalmente. Vi consiglierei, se vi piace Vargas, di farvelo prestare e spender i soldi per qualche libro più meritevole. Peccato

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