Scritti politici e di guerra. 1919-1933. Vol. 1: 1919-1925. - Ernst Jünger - copertina

Scritti politici e di guerra. 1919-1933. Vol. 1: 1919-1925.

Ernst Jünger

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Traduttore: A. Iadicicco
Editore: LEG Edizioni
Collana: Le guerre
Anno edizione: 2003
Pagine: 188 p., Brossura
  • EAN: 9788886928694
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I quattordici anni della Repubblica di Weimar rappresentano una fase che lascia un'impronta decisiva sullo sviluppo di Ernst Junger (1895-1998). L'ufficiale del fronte della prima guerra mondiale pluridecorato, disilluso, si trasforma rapidamente in un acuto critico delle relazioni allora dominanti. In una serie di saggi sommamente provocatori, il giovane pubblicista fustiga spietatamente le piaghe della politica e della società e, ciò facendo, sviluppa l'alternativa radicale di uno "Stato nazionale, sociale armato e gerarchicamente articolato". Ben presto il ruolo di Junger sarà quello della testa speculativa del "nuovo nazionalismo" e la sua sarà una posizione di guida entro la cerchia della cosiddetta Rivoluzione Conservatrice.
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    alessandro festa

    29/04/2005 14:27:19

    L'uscita in italiano della Politische Publizistik 1919-1933 costituisce uno degli avvenimenti editoriali piu' importanti degli ultimi anni, tanto piu' se si considera che avviene grazie all'intervento di una piccola casa editrice di cui ignoravo, e ne faccio qui pubblica ammenda, l'esistenza. Sono scritti illuminanti, che ci mettono davanti agli occhi un tipo(meglio, archetipo)umano che nel nostro paese, quello del melodramma e del "tengo famiglia", forse non si e' mai visto: Der neue Typ des deutschen Menschen, il nuovo tipo dell'uomo tedesco. Sono pagine ipnotiche che ci parlano di due paroline magiche,anch'esse, nel nostro Paese dal clima dolce e dai cibi succulenti, praticamente bandite dal pubblico vocabolario: sangue e onore. Proporrei la lettura di questi scritti nelle scuole dell'obbligo, invece del solito sciocchezzaio manzoniano, non per formare una generazione di esaltati guerrafondai, quanto per far capire ai nostri figli che sangue e onore,e saper dire con Lutero "non mi muovo", sono le sole(o fra le pochissime)cose con cui un uomo che voglia dirsi tale deve necessariamente fare i conti nel corso della sua vita, anche in tempo di pace. L'alternativa? "Nel fango affonda lo stivale dei maiali" (F.Battiato, Povera Patria). Questi scritti sono inoltre importantissimi anche perche' delineano un modello di Destra politica inedito che, pur invocando l'avvento di uno "Stato nazionale, sociale, armato e gerarchicamente articolato", non ha nulla del populismo casereccio, al ragu', della nostra destra. Fra i due modelli non ci potrebbe essere abisso piu' profondo; addirittura la furia antiborghese di Junger e' tale da fargli guardare con interesse (ma il suo interesse, un interesse clinico)all'esperimento di Stato operaio sovietico, ed egli ribadira' l'affinita' dei nuovi uomini russo e tedesco in un altro suo scritto capitale, Oltre la linea. La stessa affinita' che era stata celebrata da Thomas Mann nelle Considerazioni di un impolitico, altro monumento alla cultura tedesca e alla Destra dello spirito.

  • Ernst Jünger Cover

    (Heidelberg 1895 - Riedlingen, Alta Svevia, 1998) scrittore tedesco. Volontario nel primo conflitto mondiale, idealizzò la guerra come prova di coraggio e presa di coscienza di ignote dimensioni psichiche, nel diario di guerra Tempeste d’acciaio (In Stahlgewittern, 1920), nei racconti di Fuoco e sangue (Feuer und Blut, 1925) e Ludi africani (Afrikanische Spiele, 1936), nei saggi La lotta come esperienza interiore (Der Kampf als inneres Erlebnis, 1922) e Il cuore avventuroso (Das abenteuerliche Herz, raccolti nel 1929). Nel saggio L’operaio (Der Arbeiter, 1932) polemizzò con il romanticismo politico e identificò nel lavoratore-soldato il rappresentante dell’epoca moderna, che ha distrutto in sé ogni individualità. J. fu nazista, ma già... Approfondisci
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