La scuola a pezzi. Critiche, cifre e statistiche sullo sbriciolamento dei saperi

Antonio De Leo

Editore: Robin
Collana: I libri saggi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 6 giugno 2013
Pagine: 179 p., Brossura
  • EAN: 9788867402601
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    Una foto scattata in bianco e nero dove, tra la dimostrazione delle carenze strutturali in tema di edilizia scolastica, e la bocciatura in termini di sicurezza, prevale il nero senza fine. E non si tratta di pessimismo ma di nuda e cruda realtà. Assenza della componente genitori,docenti differenziati nel numero di ore lavorative ma tutti sottopagati e spesso sovradimensionati numericamente. Molto eruditi nel campo dei loro diritti contrattuali, non licenziabili, oppositori all'uso di meccanismi per il riconoscimento del merito e, convinti che la loro formazione sia insufficiente, richiedono sempre più maggiore aggiornamento, specialmente sull'utilizzo delle nuove tecnologie. La loro attività, fonte di stanchezza, ansia e stress,sebbene per poche ore di lavoro settimanali,produce danni irreversibili negli allievi che rappresentano comunque, insieme alle famiglie poco disposte a stare dalla loro parte, la causa scatenante dei loro mali. Le indagini svolte in Europa purtroppo non fanno altro che confermare tale situazione.Tanto si potrebbe e si dovrebbe fare, ma neanche a livello governativo, con le fin troppe riforme fin qui elaborate e incidenti solo nella forma ma assolutamente prive di ricadute sostanziali, si è riusciti a migliorare aggiungendo un po' di colore alla foto della scuola in bianco e nero. La figura del Preside, vecchio modello pedagogico vivente di cultura, severo ma paterno, moderatore e arbitro, unico interprete di norme poco formalizzate è stata trasformata, indebolita tanto da diventare mediatore e coordinatore tra le molte spinte contraddittorie che si confrontano negli istituti. La figura del Dirigente scolastico ha cancellato, all'interno di un contenitore burocratico generico, le vecchie e distinte figure di presidi di settori diversi e di direttori didattici. Il sistema di reclutamento stravolto.Assolutamente non funzionante. Basta guardare ai dati dell'ultimo concorso ordinario..........

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