Categorie

Erica Bauermeister

Traduttore: S. Caraffini
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2009
Pagine: 212 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811666042

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Alice

    26/05/2011 18.36.31

    bello, piacevole l'idea di intervallare le storie dei personaggi con l'attività della scuola. fa venire voglia di iscriversi a un corso di cucina.

  • User Icon

    laura

    01/07/2010 18.08.54

    All'inizio non mi ha preso subito ma poi l'ho divorato come fosse uno dei piatti descritti. Belle le descrizioni del cibo e ingredienti, bello il mix di odori che evocano ricordi e curano. Sembrava di percepire gli odori...qualche piccola chicca per la cucina c'è.

  • User Icon

    barbarafili

    11/02/2010 22.02.59

    Libro piacevole che mi ha aiutato ad evadere per qualche ora, da leggere per rilassarsi..... inoltre ho avuto una dritta per il tiramisù!

  • User Icon

    Maria Pia Bruscia

    27/01/2010 11.11.34

    L’idea della cucina come fil rouge della trama di un romanzo non è certo nuova e in diversi casi si è dimostrata vincente. Condizione indispensabile per scrivere un libro attorno all’arte di cucinare è però documentarsi sulla medesima, pena la credibilità dell’intero romanzo. Una scuola di cucina squinternata come quella del libro (sgusciare granchi vivi alla prima lezione e fare il sugo di pomodoro - col burro per giunta - alla quarta) non reggerebbe neppure la fine del primo corso. Un altro aspetto fondamentale che un autore o aspirante tale deve tenere in considerazione è la coerenza interna del libro, che dà verosimiglianza alla trama. Qui invece la trama scricchiola più della scuola di cucina, a partire dalla madre di Lillian che cucina mentre legge ad alta voce (ma per favore!), brucia tutto e permette a una bambina di 8 anni di avvicinarsi ai fornelli senza sorveglianza e proseguendo per tutti gli altri improbabili personaggi, a ciascuno dei quali è dedicato un capitolo, una ricetta e l’ingrediente segreto che dovrebbe tirarlo fuori dalla situazione incresciosa in cui si trova e aiutarlo ad affrontare con positività la vita. L’introspezione psicologica dei personaggi è talmente superficiale da risultare inesistente, tanto che arrivando alla fine del libro, se ci si chiede quale sia l’ingrediente segreto di ciascuno di essi e perché, non si è in grado di dare la risposta. Le situazioni vissute da questi sono altrettanto improbabili, ma con la pretesa di essere credibili. Il linguaggio con cui il libro è scritto è talmente stucchevole e artificioso da dare sui nervi. Tutto è soffice, morbido, pigro, tondo e accoccolato da qualche parte. L’insistenza sulle sensazioni olfattive e tattili è talmente pronunciata da risultare forzata. Qualche buona trovata – tipo la tristezza stirata addosso come una camicia – è ripetuta fino alla nausea e perde perciò tutta la sua forza stilistica, per finire nel limbo delle banalità. La conclusione è insulsa come il romanzo: almeno qui un po' di coerenza c'è...

  • User Icon

    Marck Creamer

    02/12/2009 16.50.35

    Copertina = 5 Trama = 2 Suspence = 0 Personaggi = 4 Ambientazioni = 3 Conclusione = 2 Dialoghi = 2. Principale difetto: ricette non all'altezza. In una parola = esperimento riuscito a metà. Ultimo libro letto: agnes brown ragazza.

  • User Icon

    Giusy

    02/11/2009 12.23.58

    Un libro che ti fa venire voglia di rallentare e gustarti la vita.

  • User Icon

    chiara171

    22/10/2009 09.10.29

    Ancora un romanzo sulla cucina e l'effetto positivo, rigenerante e curativo del cibo sulla nostra mente. Peccato però che lo stile sia quanto di più piatto offra il mercato e la trama già vista e rivista. Una noia tremenda. Mi sono piaciuti invece i diversi background degli studenti del corso. Storie semplici, che possono essere di ognuno di noi, che ti entrano dentro in maniera lieve.

  • User Icon

    Linda

    17/10/2009 12.00.14

    Idea molto bella,trovate originali, ma la lettura del libro non mi ha dato quel piacere che cerco

  • User Icon

    Dunda

    15/10/2009 11.59.36

    Un romanzo soave, che aiuta a riconciliarsi con la vita!

  • User Icon

    Ketty

    25/09/2009 18.00.12

    Concordo con Luisa: lettura piacevole, ma non memorabile!

  • User Icon

    paola

    17/09/2009 12.38.41

    Bello! Se potessi tornare indietro lo leggerei con un pò più di attenzione! Molto particolare e originale

  • User Icon

    Gaby

    13/09/2009 15.19.33

    Delizioso, si legge in un soffio! Sì alcuni piatti lasciano un po' a desiderare, come il dolce di Ian, o la massiccia presenza di aglio e cipolle, ma la magia e la sensualità del cibo sono molto ben espresse.

  • User Icon

    LUISA

    10/09/2009 17.42.49

    Romanzo delizioso,non memorabile ma consigliabile!

  • User Icon

    NADIA3

    08/09/2009 11.56.26

    Bel libro,toccante ,commovente ma a volte un pò troppo melenso.Interessante anche il modo in cui è scritto, con le storie della vita dei personaggi intrecciate alle lezioni di cucina.Un piccolo momento di pace e serenità in un panorama(anche librario)davvero pesante.

  • User Icon

    stefania74

    30/08/2009 23.52.08

    Carina la storia dei personaggi, ma con le ricette non ci siamo proprio!

  • User Icon

    bibina

    30/08/2009 22.28.42

    Bellissimo

  • User Icon

    emanuela

    25/08/2009 16.43.14

    E' un bel libro, non un capolavoro, ma un libro delizioso, elegante, originale, anche se in effetti, qua e là, ricorda la saga di Chocolat. Sicuramente le donne lo ameranno di più. Certo, tocca i limiti dell'irrealtà: magari il cibo, il buon cibo, avesse davvero il potere di farci scoprire i nostri ingredienti segreti, di farci capire di che cosa abbiamo davvero bisogno. Certo, sappiamo tutti che il cibo è rito, è storia, è amore, se ci si riesce. Ma la vita è spesso così esigente e frettolosa, da non permetterci le lunghe soste preziose della filosofia del cibo. Un unico appunto: ma che roba è quella preparata da Ian? Non mi direte che è tiramisù quell'intruglio di crema pasticcera (forse l'autrice pensava alla zuppa inglese), mascarpone, panna montata...? Ps Io sono una grande cuoca e viva la modestia...

  • User Icon

    bmc83

    25/08/2009 08.55.08

    In una sola parola...MAGICO!!! Non si vorrebbe mai finire di leggerlo.

  • User Icon

    Flavia

    02/08/2009 11.39.15

    Bellissimo!!! da leggere in un soffio anche perchè le poche pagine scorrono con una rapidità incredibile. Adatto a chi ama i romanzi di Joanne Harris, in esso ho trovato le spezie di "Vino patate e mele rosse" e il profumo del cioccolato di "Chocolate".

  • User Icon

    gianni

    05/07/2009 18.37.44

    Un solo aggettivo...STUPENDO!!!

Vedi tutte le 24 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione