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Collana: La memoria
Anno edizione: 2014
Pagine: 368 p. , Brossura

58° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Antologie

  • EAN: 9788838932564

Squadra che vince non si cambia - o meglio nel nostro caso - formula che vince non si cambia. Lo sa bene Sellerio che della raccolta antologica di gialli ne ha fatto un punto di forza del suo ricco e variegato catalogo.
Ormai è un appuntamento fisso e consolidato quello che i lettori hanno con gli investigatori di casa Sellerio. Detective professionisti come nel caso della spagnola Petra Delicado o poliziotti improvvisati come per la coppia investigativa nata dalla duplice penna di Fantini e Pariani - vera new entry della raccolta- , sono tutti protagonisti di racconti brevi e inediti, armoniosi e dall’equilibrio perfetto.
Alcuni di loro li avevamo lasciati questa estate intenti nei loro propositi di vacanza, presto però mandati all’aria dalle incombenze del lavoro, perché si sa, quando il dovere chiama non c’è ferie che tenga! Li ritroviamo ora, a distanza di qualche mese e sotto un aspetto del tutto inusuale: a scuola.
Ma attenzione... non proprio tra i banchi di scuola (ve lo immaginate il buon vecchio Consonni stipato su quei piccoli banchetti insieme a suo nipote?) ma ad indagare su fatti criminosi compiuti in quel contesto.
Non è la prima volta che la scuola si presta come teatro ideale al genere giallo. In passato infatti con questo tema si sono misurati alcuni famosi autori di polizieschi: basti pensare ad Agatha Christie o P.D. James, senza dimenticare Colin Dexter che ad Oxford, luogo per eccellenza della cultura, ha ambientato più di una delle avventure dell’ispettore Morse.
Questa volta a cimentarsi con il delitto ci sono otto autori per sette racconti e a dare il via ci pensa Alicia Giménez-Bartlett. In Tempi difficili l’ispettore Delicado dovrà far ricorso a tutta la sua sensibilità investigativa per fronteggiare l’omicidio di una ragazzina di quindici anni, probabilmente vittima precoce di femminicidio. Racconto profondo e toccante che prende spunto purtroppo dall’attualità.
Dalla Spagna a Palermo con Un colpo in canna di Gian Mauro Costa. Siamo al Thomas Edison, l’Istituto Tecnico per periti elettronici, scuola che Enzo Baiamonte, detective privato, frequentava da ragazzo. È qui che prende le mosse la sua indagine per conto di suo nipote, coinvolto in un giro losco di ladri di biciclette...
Alan Bradley ci fa compiere invece un tuffo nel passato riportandoci indietro di sessant’anni, con precisione Lo strano caso del cadavere di rame è ambientato in una scuola inglese del 1952. Un racconto fresco e pieno di spirito, caratterizzato da una sottile e pungente ironia.
Eccoci giunti alla novità più eclatante di quest’ultima raccolta, l’ingresso nel percorso antologico di una nuova coppia investigativa: la professoressa di lettere Mirella Cossatti e suo marito Beppe, avvocato in pensione, due personaggi nati dalle brillanti penne di Laura Pariani e Nicola Fantini. In Il rasoio di Asimov la loro prima impresa sarà quella di confrontarsi con il tremendo segreto di una setta di bulli. Possiamo di certo affermare che questa nuova coppia è all’altezza del compito.
Nella Casa di ringhiera anche l’argomento scuola è di “casa”. La professoressa Mattioli è sì in pensione, ma di didattica, offerta formativa e problemi adolescenziali conosce proprio tutto. Insieme al mitico Consonni ci mostrerà come a volte le psicosi familiari mietono più vittime dei problemi reali (Il mostro del Casoretto).
Grazie a Kati Hirschel, la libraia frutto della fantasia creativa di Esmahan Aykol, veniamo a conoscenza dell’organizzazione delle scuole turche e affrontiamo il particolare caso di un fondamentalismo che si diffonde in una scuola femminile di Istanbul. Alla scuola femminile di Corano è una riflessione lucida e acuta sull’istruzione turca.
Last but not least è il giallo di Maurizio de Giovanni. In una Napoli colma di contraddizioni, dove bellezza e inferno convivono, l’assistente sociale Gelsomina Settembre deve combattere affinché nu piccirillo non si lasci lusingare dal potere di una “scuola” che non è quella che dà istruzione ma ruba l’anima e la gonfia di odio: la camorra.
Sette piccoli gioielli narrativi frutto di una formula ormai collaudata, quella di far misurare un gruppo di investigatori con un tema unico. Questa volta arricchita non solo da uno spunto originale, ma anche dalla presenza di personaggi inediti, tutti in grande forma.
I nostri eroi si danno da fare tra gessetti e lavagne, insegnanti e bidelli e mentre sciolgono enigmi di varia natura, ancora una volta mettono a nudo l’animo umano con le sue gioie e le sue miserie.



- Esmahan Aykol, Alla scuola di Corano...

- Alan Bradley, Lo strano caso del cadavere di rame

- Gian Mauro Costa, Un colpo in canna

- Maurizio de Giovanni, Un telegramma da settembre

- Nicola Fantini; Laura Pariani, Il rasoio di Asimov

- Alicia Giménez-Bartlett, Tempi difficili

- Francesco Recami, Il mostro del Casoretto

Recensioni dei clienti

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    zia dalia

    02/07/2016 12.50.13

    Godibile raccolta di racconti gialli. Anche questa volta il più debole è quello della Aykol.

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    archipic

    25/05/2016 18.45.37

    Molto bella anche questa raccolta di racconti della Sellerio incentrata, questa volta, nel mondo della scuola. Tranne la Aykol che non appassiona più di tanto, gli altri racconti sono tutti godibilissimi; de Giovanni, che come al solito, "pitta" un quadro degno di nota, e Recami che in questi racconti dà il meglio di sé, sono i migliori ma anche gli altri sono assolutamente da leggere. Promosso!

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    Laura

    30/03/2015 11.27.21

    L'intuizione geniale di Sellerio è stata quella di far scrivere ai propri autori dei racconti ispirati, di volta in volta, ad un filo conduttore, una specie di sottotraccia che permetta ai Suoi giallisti di sbizzarrirsi. Le storie non sono sempre all'altezza, alcune sono più ispirate, altre paiono meri esercizi di stile. Anche l'idea che collega i vari racconti si rivela a volte più azzeccata di altre. A prescindere da tutto, però, il merito più grande è stato quello di far conoscere gli scrittori e i loro "personaggi". Non sarò mai abbastanza grata a questa casa editrice di avermi permesso di conoscere Manzini: Rocco Schiavone nasce come protagonista di un racconto e poi ha, magistralmente, preso il volo. Ora tocca a Mina Settembre, l'assistente sociale uscita dalla penna Maurizio de Giovanni fare un salto del genere. Per venire a questa raccolta, la scuola poco si presta ad essere teatro di assassini e turpitudini, eppure ancora una volta, non in tutti i racconti allo stesso modo, ci sono qua e là delle piccole perle. Non sarà un capolavoro, ma è godibile. E non è poco.

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    giorgio g

    29/12/2014 09.27.23

    L'idea di ambientare le storie nelle scuole si è rivelata vincente: a scuola siamo andati tutti e ce ne ricordiamo l'ambiente, anche se la scuola di oggi non è quella che abbiamo frequentato. Seguo il criterio adottato per gli altri libri della raccolta "in giallo", quello di dare un giudizio sintetico ed un voto separato per ciascun racconto. Giménez-Bartlett - Tempi difficili: storia decisamente piacevole e ben architettata. I protagonisti Pedra e Firmin confermano la loro simpatia. 5/5 Costa - Un colpo in canna: bello per l'ambiente palermitano, per il quale nutro una certa nostalgia, e soprattutto per la sorpresa finale. 5/5 Bradley - Lo strano caso del cadavere di rame: piuttosto scialbo e poco coinvolgente. 3/5 Fantini e Pariani - Il rasoio di Asimov: altrettanto scialbo e privo di nerbo. 2/5 Recami - Il mostro del Casoretto: ritroviamo l'ex tappezziere Consonni che questa volta è vittima di un sequestro e fa da esca. Decisamente piacevole. 5/5 Aykolv - La scuola femminile di Corano: di positivo ci sono l'ambiente inconsueto, Istanbul, i musulmani, le scuole coraniche e poco altro. 2/5 de Giovanni - Un telegramma da Settembre: rende benissimo l'ambiente della Napoli degradata, anche se offre un anelito di speranza. 5/5 per un complessivo 4/5.

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    NADIA3

    28/11/2014 18.13.09

    Una raccolta insulsa di pseudo-gialli, una inutile uscita commerciale che svilisce il lettore e anche gli autori che si prestano. I raccontini sembrano scritti da principianti, pure poco dotati, e non da scrittori affermati che hanno anche scritto bei romanzi. Una cosa è certa, in queste trappole editoriali sicuramente non ci casco più.

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