Categorie

Primo Levi

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 209 p. , Brossura
  • EAN: 9788806176556

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    And the Oscar goes to ....

    23/03/2016 16.49.15

    Conscio che possa apparire un'osservazione fuori luogo, quello che mi colpisce e, per certi versi, affascina di più è la spietatezza dei tedeschi. A distanza di 70 anni non ritengo siano cambiati, è solo che ora sono frenati da falsa correttezza politica e che le loro armi si sono evolute. Non sono più armi da fuoco e campi di concentramento ma la finanza e l'ingerenza politica verso i tanti altri paesi che sono meno benestanti ed organizzati di loro.

  • User Icon

    Simone

    08/02/2016 14.18.38

    Beh cosa dire? Questo romanzo è la testimonianza nuda e cruda di chi ha vissuto qualcosa di abominevole. Penso che leggerlo sia un dovere morale.

  • User Icon

    taty854

    07/10/2015 12.36.03

    IMMENSO! da custodire sul comodino e da aprire di tanto in tanto. da far leggere ai propri figli e nipoti.

  • User Icon

    Giovanni

    19/06/2015 21.16.05

    Che dire? E' la terza volta che lo leggo. Capolavoro inarrivabile. Testimonianza lucida e commovente da somministrare a tutti i livelli d'istruzione. Ho apprezzato anche la postfazione dello stesso autore, aggiunta nel '76 per rispondere alle frequenti domande che gli studenti gli ponevano. Da regalare (accertandosi che lo leggano) a tutti coloro che riescono a scorgere, con o senza malizia, un solo raggio di luce nel periodo fascista.

  • User Icon

    Lidia Alessia

    21/02/2014 15.00.47

    "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Questo libro dovrebbe essere letto e riletto ad alta voce in tutte le scuole per non dimenticare...

  • User Icon

    Valentina

    12/02/2014 22.24.59

    Una sola parola: IMMENSO. Sembra di essere su quei vagoni... stringe lo stomaco, un forte senso di nausea assale, unita a rabbia e pianto. Questo libro andrebbe previsto obbligatoriamente nei programmi scolastici come testo di formazione. Per la sua potenza emotiva e la chiarezza espositiva sarebbe un grande strumento di sensibilizzazione, oltre che di necessaria conoscenza storica.

  • User Icon

    nicola

    30/01/2014 21.55.01

    Sono stato a Cracovia per cinque giorni e di li' ci siamo recati per una visita ad Auschwitz che vi dista circa 70 kilometri e poi Birkenau. Una visita nella quale ho scattato delle foto in bianco e nero e ascoltato una meravigliosa guida, la Signora Maria, la piu' sobria che si possa immaginare peraltro, illustrarci le stanze nude, gli spazi posti a dormitori, le regole del tribunale gestiti da psicotici, le assurdita' piu' crudeli e la follia assurda del posto nel quale noi, ben coperti dal freddo pungente ed equipaggiati per ogni bisogno, calpestavamo, sia pure con un silenzio dell' anima e delle suole che ti viene da dentro, il luogo nel quale l' uomo si sostitui' a Dio. Al ritorno, come ubbidendo ad un istinto sepolto e dissepolto, ho letto il libro di Primo Levi, e pur avendolo gia' letto molti anno orsono, ho riscoperto il valore di una saggia quanto, equilibrata fino ad essere irritante, testimonianza. Levi racconta con la cura di un tecnico che non si macera nell' odio la sua reclusione ad Auschwitz, la sua pena quotidiana e la sua fortuna occorsa dal suo, caso, di essere stato un chimico. E tutto si rivive ancora una volta : le pareti, gli oggetti, le finestre, la camera a gas, i forni crematori riassumono cosi' un' altra dimensione emotiva, non piu' dolorosa di quella prodotta dalla visita, non piu' tragica della scoperta o della contemplazione muta delle forche, solo diversa dal modo in cui si e' immaginato siano stati gli eventi. Il libro va letto assolutamente, va sopratutto fatto leggere ai ragazzi che crescono nel dubbio e nell' illusione che ci sia una metarealta' diversa da altra cosa che non sia cio' che ci siamo dimenticati o non curati di proporre loro finche' eravamo ancora in tempo a nutrirli di un balsamo che non perdera' mai efficacia in caso di dolore. E che dolore. Tutto il dolore del mondo racchiuso in uno spazio delimitato da filo spinato al quale si accede per il cancello con la scritta piu' ironica possibile: il lavoro rende liberi.

  • User Icon

    danilo

    10/12/2013 00.00.15

    ri-ri-ri-letto. Unico. Da mettere come libro di testo.

  • User Icon

    Andrea

    15/11/2013 18.01.57

    Documento di importanza storica immensa e opera letteraria di un livello altissimo. Si può solo dare il massimo a questo libro-diario di Primo Levi. Pagina dopo pagine sembra sempre di più di camminare nel Lager e di viverne ogni aspetto.

  • User Icon

    Ava

    05/09/2013 17.46.25

    L'ho letto più volte, l'ultima dopo aver visitato Auschwitz e il fatto di essere stata di persona nei luoghi dell'orrore raccontati in questo libro, di aver respirato quell'aria ancora così carica di sofferenza e morte, mi ha fatto ancora di più apprezzare questo testo e la persona che l'ha scritto.

  • User Icon

    Silvia

    30/07/2013 16.15.58

    Libro stupendo nella sua tragicità. Profondamente toccante ed emozionante, rivelatore degli orrori che uomini infliggevano ad altri uomini con una freddezza ed insensibilità che devono veramente far riflettere. Credo che questo debba essere un libro obbligatorio in tutte le scuole perché insegna la storia e dà l'opportunità ad interessanti riflessioni.

  • User Icon

    cesare

    23/07/2013 13.50.54

    Questo libro l'ho divorato, e lo rileggo più che volentieri a distanza di anni. La testimonianza di chi ha deciso di raccontare solo quello che ha vissuto in prima persona, senza riportare fatti per sentito dire o cifre fornite da chissà chi.

  • User Icon

    Riccardo Banchi

    11/07/2013 13.31.11

    Qui non si tratta di esprimere solo un giudizio sul libro: ce ne sono altri che mi sono piaciuti di più. Ma questo è comunque UN LIBRO CHE VA LETTO, e i motivi non importa spiegarli. Dopo quello che Levi ha vissuto e che è riuscito a scrivere, c'è poco da dire.

  • User Icon

    disposablehero

    21/05/2013 18.51.32

    Memorabile.

  • User Icon

    Salvatore

    17/05/2013 00.06.41

    Un libro, un uomo, una testimonianza diversa dalle altre. Primo Levi non si sofferma particolarmente sulle violenze fisiche, ma approfondisce i lati della violenza psicologica quotidianamente vissuta durante la sua esperienza di prigionia nel lager nazista. Le umiliazioni, le privazioni, il freddo, la fame, la stanchezza; un turbinio di elementi portati così allo stremo da trascinare i prigionieri ad una logorante sopraffazzione e totale annullamento dell'animo umano. Dal bisogno di raccontare il prorio inferno vissuto sulla terra nasce 'Se questo è un uomo'. Un libro scritto magistralmente, agghiacciante, sconvolgente. Vivamente consigliato. Da leggere per conoscere meglio un periodo buio della storia dell'uomo e per capire quanto è importante ricordare, in modo che si possa evitare il ripetersi di una tale follia. 'Se questo è un uomo' , leggendolo, entra nelle viscere, nella mente, nell'animo e cambia il modo di vedere le cose, di vedere il mondo.

  • User Icon

    vania

    06/02/2013 18.30.20

    questo libro e' un capolavoro assoluto per tutti-meriterebbe 50, non 5.- non dovrebbe neppure essere paragonabile ai libri che sono in circolazione al giorno d'oggi, come le varie sfumature di vari colori, che hanno fatto la fortuna del loro autore pur molto mediocre - come e' possibile che gramellini, che pure ammiro, abbia la stessa votazione di primo levi ? io l'ho letto tre volte, lo rileggero' ancora e tutte le volte scopriro' qualcosa che mi e' sfuggito la volta precedente e tutte le volte sentiro' dentro un peso enorme e mi vergognero' della razza umana questi sono i capolavori assoluti

  • User Icon

    ViolettaDelPensiero87

    17/12/2012 16.19.17

    Bhe credo che CHIUNQUE debba leggere questo libro. E' un documento importantissimo per capire il passato e aprire gli occhi sul presente.

  • User Icon

    elisa

    29/11/2012 22.00.09

    dopo aver letto "Se questo è un uomo", ho guardato il mondo con occhi diversi......

  • User Icon

    Fabrizio Porro

    11/10/2012 14.00.08

    Consiglio vivamente ad Antonino che mi ha preceduto nella recensione di "Se questo è un uomo", opera magistrale ed indiscutibile sulla tragedia della Shoah, di leggere anche un altro grande Capolavoro di Primo Levi: "Il Sistema Periodico". La vita è un grande alambicco per Primo Levi, chimico , testimone e scrittore-narratore. I tre aspetti della personalità di Levi hanno trovato così l'equilibrio perfetto. Nel 1975 egli pubblicava quell' opera originalissima che è Il sistema periodico (Einaudi). Un libro che pare scritto oggi, di grandissima attualità. Tradotto nove anni dopo negli Stati Uniti, oltre ai favori della critica letteraria con Saul Bellow in testa, esso incontro' anche un vivo interesse in riviste chimiche americane e inglesi. In questo libro la chimica è una vita, è l'isola intellettuale di Primo Levi in un oceano di caos e d'irragionevolezza, è la gioia di trovare il nesso segreto, l'indizio che alla fine unifica la realtà. Mai come in queste pagine una scienza è diventata metafora pur rimanendo se stessa. Per Primo Levi la chimica è lo studio della materia (da mater, madre, perchè anche di essa tutti siamo fatti) ma è anche vita, poesia, etica, persino rigore politico. Perche è "verificabile, non piena di menzogne e vanità come i giornali". E con l'ultimo racconto, dedicato alle peregrinazioni tra cielo e terra di un atomo di carbonio, si congeda da noi un Lucrezio moderno.

  • User Icon

    Antonino

    08/10/2012 17.50.20

    Non l'avevo mai letto, ma l'avevo solo "annusato" ai tempi della scuola. Poi una visita al Museo della Resistenza di Torino e l'ho comprato. Crudo e commovente. Capolavoro universale. Mi spiace di averlo scoperto tardi. Continuerò con le altre sue opere.

Vedi tutte le 79 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione