Se ti abbraccio non aver paura

Fulvio Ervas

Editore: Marcos y Marcos
Collana: Gli alianti
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 12 aprile 2012
Pagine: 319 p., Brossura
  • EAN: 9788871686141
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Descrizione

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.

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    lucia

    22/09/2018 15:08:00

    Per me è stato impossibile non essere coinvolta da questo libro. Ti tiene magneticamente incollato a sè finchè non giungi all’ultima frase. Scritto magistralmente, con uno stile che ho adorato fin da subito, e che ha il potere di trascinarti dentro, tra le parole, tra le lettere, tra i sentimenti e i silenzi che parlano. Questo volume di poco più di 300 pagine narra un viaggio. Questo è il racconto del viaggio di un papà e di un figlio, Franco ed Andrea. A questo racconto di viaggio si intreccia il racconto del rapporto tra un genitore e il figlio autistico. Particolarmente toccanti e commoventi sono le scarne, eppure dense, comunicazioni scritte che Andrea riesce ad avere con il padre e la madre. Perché è solo scrivendo che Andrea riesce ad aprire una finestra a papà e mamma. E queste stesse righe scritte sono ciò che Franco avrà di più caro nei momenti peggiori. Quando Andrea sarà più distante, nel suo mondo, Franco lo avvicinerà a sé così, trovandolo comunque tra quei bigliettini, comprendendolo anche in quei momenti. Sicuramente un romanzo che ci avvicina a comprendere il problema della diversità e anche un modo diverso di affrontarlo, senza rassegnazione ma con uno spirito di grande propensione alla vita! Consiglio vivamente questo libri. Abbandonarsi alle emozioni può segnare l’anima e Andrea arriva all’anima, proprio qui, nella pancia.

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    sara

    21/09/2018 21:33:05

    "Se ti abbraccio non aver paura" è un romanzo molto intenso dal punto di vista della trama, che racconta con realismo l'autismo dal punto di vista di chi lo vive in prima persona: già il titolo ci rimanda a una difficoltà molto spesso propria di chi ha un disturbo dello spettro autistico, cioè riuscire ad abbracciare un'altra persona e percepirne le emozioni. Protagonisti sono Franco e Andrea, padre e figlio, che mi è stata data l'occasione di conoscere, seppure brevemente, in un incontro di presentazione del libro anni fa e ricordo ancora di avere avuto modo di percepire l'affetto che li lega e la bellezza del loro viaggio all'avventura. Franco non s'è arreso alla diagnosi formulata al suo ragazzo così ha deciso di vivere con lui un viaggio senza troppi vincoli preimpostati che li lega maggiormente e ci permette di vedere "più da vicino" tale disturbo, tematica poco affrontata a mio avviso nella letteratura odierna. Il libro ha uno stile poco fluido ma, nel complesso, lo consiglierei a chi cerca una storia vera e interessante.

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    Ursula

    21/09/2018 17:19:02

    Un libro che racconta di un Amore Unico, come solo lo può essere quello di un genitore per un figlio. Una storia vera, che racconta di un viaggio in moto attraverso l'America, di Franco e suo figlio Andrea, diciottenne, autistico, meraviglioso. Molto spesso quando i genitori parlano dei problemi di salute che possono avere i figli, lo fanno raccontando la sofferenza, il dolore, la fatica...ecco in questo libro, nonostante ovviamente si capisca quanta forza debbano avere i genitori di Andrea per vivere dentro questa "bufera" si parla solo di Amore. Ed è un libro che è poesia, e che tutti dovrebbero leggere.

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    hellen

    17/10/2017 08:50:18

    Molto interessante Lo consiglio

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    Bicio

    02/02/2015 18:34:07

    Libro gradevole ma dal punto di vista narrativo non troppo fluido ne preciso nelle descrizioni. Non ripeterò quello che molti hanno già detto ma voglio condividere con voi alcune considerazioni: 1)Non ero a conoscenza che, seppur con molte difficoltà, si potesse giungere ad una forma di dialogo (tramite PC) con le persone affette da autismo...e la cosa mi pare interessante e, se non ancora approfondita, meritevole di essere analizzata dagli esperti del settore. 2)Sinceramente la varietà umana incontrata durante il viaggio, mi pare tutta troppo romanticamente comprensiva rispetto al disturbo di Andrea; mentre ognuno di noi ha potuto constatare come non sempre si incontrino persone sensibili e predisposte ad ascoltare... o nella stesura del libro questi passaggi sono stati omessi oppure devo dedurre che le Americhe siano abitate solo da splendide persone? 3)Avrei gradito conoscere anche l'opinione del resto della famiglia rispetto all'avventura del viaggio, invece sia la figura della madre che del figlio sono solo accennate vagamente. Peccato!

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    marco

    19/01/2015 12:16:45

    Sono interessato a questi temi. Il libro è scritto bene ma manca forse la parte profonda. Più romanzo che storia verità. L'autismo, intendiamoci è anche altro. In Italia è comunque difficile trovare titoli migliori di questo. Tre stelle perché penso sia da leggere.

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    Ruggero

    25/08/2013 12:52:32

    Romanzo decisamente noioso e poco interessante, il tema dell'autismo non è molto approfondito nonostante le oltre 300 pagine del libro, che risulta povero di contenuti e assai ripetitivo. Praticamente assente la descrizione dei luoghi magnifici visitati dai protagonisti, non lo consiglio, soprattutto a chi sia interessato all'autismo o alle Americhe

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    claudia

    06/08/2013 12:13:49

    Inutile aggiungere altre lodi a questo libro, piuttosto direi a tutte quelle persone che si sono lamentate di come è descritto lo stato di Andrea che l'autismo può presentarsi in vari modi, è diverso da individuo e individuo e le reazioni di chi sta a fianco di persone "dipendenti" (come poi viene definito nel racconto dallo stesso papà, Franco) possono essere le più svariate. Ervas riesce a farti entrare in punta di piedi in un mondo (quello visto con gli occhi di chi vive a fianco dell'autismo ogni giorno) che sicuramente non è nel quotidiano della maggioranza delle persone, ma con rispetto e anche un po' di serenità, ci porta in giro con il coraggioso Franco (vorrei vedere quanti padri affronterebbero un viaggio così, nonostante i pareri contrari di tutti) e il mondo incantato di Andrea... di cui, prima della fine, vi sarete innamorati tutti.

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    josim

    26/07/2013 11:30:49

    Un libro da leggere. Certe parti sono molto narrative, raccontano del viaggio puro e semplice. Ma altre sono molto toccanti e fanno capire l'amore profondo che lega padre e figlio, il timore per il futuro, la gioia per incontri inaspettati. Consigliato.

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    Dublino80

    26/05/2013 12:29:05

    A me è piaciuto tanto, delicato sensibile coraggioso. Ci sono delle riflessioni non banali, effettivamente la diversita è punibile se non per legge per abitudine mentale. Mi è piaciuta molto la frase che dice la vita sarà pure una talpa che avanza a zig zag ma ogni tanto emerge dalla luce. Io lo consiglio.

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    Sophie

    17/05/2013 19:28:06

    E' un libro molto coinvolgente, delicato, tenero e commovente. Si legge volentieri e le parole arrivano al cuore!

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    Gra

    03/05/2013 17:18:51

    E' vero, non sarà un capolavoro, ma a me è piaciuto molto viaggiare con Andrea e Franco per tutta l'America. Forse è un po' romanzato, ma traspare tutto l'amore di questo padre per un figlio particolare, la difficoltà di amarlo nonostante tutto.

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    cristina

    16/03/2013 11:44:38

    Impossibile per me non fare paragoni con "Zigulì" letto relativamente di recente. Mentre là c'era un padre veramente incazzato per la sorte del proprio figlio, qua ho trovato un padre più rassegnato, quasi pacificato (forse perché l'autismo di Andrea è più "gestibile" di quello di Moreno?). Il racconto del viaggio va via liscio, si legge bene ma si dimenticherà presto credo. Mi ha colpito il concetto che dà il titolo al romanzo: un abbraccio spesso fa paura, forse siamo diffidenti verso il contatto fisico, da parte di estranei ancor di più. Un abbraccio imprevisto invade il nostro spazio fisico e mentale e ce ne ritraiamo come fosse una violenza. Gli essere umani (che si definiscono "normali") hanno dato una disciplina regolamentata anche all'affetto e si spaventano sempre di ciò che non capiscono.

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    rosalba

    06/01/2013 16:36:19

    Le descrizioni dei paesaggi e anche dei sentimenti e stati d'animo, mi hanno dato la sensazione di viaggiare insieme ad Andrea e suo padre. E' una storia bellissima, la forza di un padre nell'affrontare la 'malattia' del figlio. Ti lascia dentro sentimenti nuovi e devo dire che da una lezione di vita. Lo consiglio.

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    Monica

    29/11/2012 11:23:14

    Un libro molto dolce, delicato e nel frattempo forte, intenso e penetrante. L'ho amato. Per me e' stato un viaggio non solo attraverso l'America ma anche dentro Andrea e dentro suo padre. Tre viaggi in uno! Ho pianto e mi sono commossa.

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    Francesca

    09/11/2012 08:00:04

    La storia di un bel viaggio realmente vissuto che coinvolge con semplicità ed emozione. C'è la vita vista con gli occhi di un ragazzo autistico, di un genitore, degli altri. E gli altri siamo anche noi.

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    Ago

    08/11/2012 16:35:27

    Come scrive lo stesso Ervas ad un certo punto del suo romanzo, questo libro è "vita pura"!

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    ru

    05/11/2012 21:14:41

    Un libro che quasi si ha paura a giudicare perchè parla dell'autismo, di un padre e di un figlio, del loro amore , della voglia di trovarsi nonostante la malattia. Rispetto tutto, però il libro è stato scritto e io l'ho comprato quindi un po' il mio parere lo voglio dare e.....non mi è piaciuto! Dopo averlo finito mi ha lasciato poco, molto poco!

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    Daniele

    02/11/2012 16:31:51

    Sono pochi i libri che a pagina 7 ti hanno già fatto commuovere, ridere e commuovere nuovamente. Sicuramente una lettura scorrevole e piacevole consigliato.

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    ERICA

    18/10/2012 12:59:29

    Un libro che racconta di un Amore Unico, come solo lo può essere quello di un genitore per un figlio. Una storia vera, che racconta di un viaggio in moto attraverso l'America, di Franco e suo figlio Andrea, diciottenne, autistico, meraviglioso. Molto spesso quando i genitori parlano dei problemi di salute che possono avere i figli, lo fanno raccontando la sofferenza, il dolore, la fatica...ecco in questo libro, nonostante ovviamente si capisca quanta forza debbano avere i genitori di Andrea per vivere dentro questa "bufera" si parla solo di Amore. Ed è un libro che è poesia, e che tutti dovrebbero leggere.

Vedi tutte le 68 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Ho letto in passato gli scritti di Temple Grandin, e anche Un antropologo su marte di Oliver Sacks. Ho letto L'autismo di Uta Frith. Ho chiaccherato con alcuni specialisti e con genitori che vivono il problema dell'autismo.
La letteratura scientifica e non che tratta i Disturbi dello Spettro Autistico è abbastanza vasta, è facile perdersi. Forse l'unico modo è aggrapparsi alle emozioni, galleggianti in un oceano così intricato e ancora in un fase di primitiva esplorazione. Alcuni passi sono stati fatti ma c'è ancora molto da fare per aiutare chi è affetto da autismo.
Chi si sta muovendo in questa direzione è Franco Antonello e le persone che con lui hanno dato vita alla Fondazione I Bambini delle Fate. Franco Antonello è il padre di Andrea, un ragazzo autistico di diciotto anni. La loro storia, o meglio la storia di un incredibile on the road che li ha visti protagonisti per le strade degli Stati Uniti, Messico, America Latina, è raccontata nel romanzo di Fulvio Ervas, Se ti abbraccio non aver paura, edito da Marcos y Marcos.
Ci si può sbilanciare qualche volta quando si incrocia un libro meraviglioso. E questa è una di quelle volte. Franco Antonello conosce lo scrittore Fulvio Ervas e gli affida per oltre un anno, tutti i ricordi della vacanza trascorsa con suo figlio Andrea. Due mesi e mezzo di strade, volti, emozioni.
Fulvio Ervas ne ha confezionato un romanzo che ha dell'incredibile per quanto riesce a restituire a chi legge, anche il più piccolo dettaglio di quella straordinaria esperienza. Nell'estate del 2010 Franco Antonello e il figlio Andrea raggiungono Miami dove noleggiano una moto Harley Davidson.
È un on the road a tutti gli effetti. Non ci sono prenotazioni. Ogni giorno si dorme in un posto diverso. Ogni giorno si conoscono persone nuove. Andrea per conoscerle tocca loro la pancia, le abbraccia. È una sua abitudine. Franco e sua moglie, la mamma di Andrea, si erano anche inventati delle magliette anni prima, in cui avevano scritto "se ti abbraccio non aver paura", un avvertimento per non spaventare chi veniva prescelto dalle attenzioni del figlio.
Quel messaggio sulle t-shirt sarebbe poi diventato il titolo del romanzo. Sono pagine con un passo da maratoneta e incredibilmente ti ritrovi ad avere fiato sufficiente per poter sostenere quel passo. Leggi di un'avventura, come quando leggevi romanzi d'avventura per ragazzi. Due eroi sopra una moto. A volte piangi. Quando le parole ti restituiscono l'anima grande di un padre. Quando quelle senza filtro di Andrea (scrive attraverso un pc) ti chiudono lo stomaco per quanto sono potenti, dolorose, vere.
Si scoprono molte cose sull'autismo, c'è speranza, c'è magia, c'è uno spietato realismo. L'idea vincente è stata quella di affidarsi a uno scrittore professionista che ha compreso l'importanza di una storia. I due protagonisti diventano personaggi che immediatamente conquistano il lettore.
Franco Antonello impiegherà la quota a lui spettante del ricavato dalle vendite di questo libro per contribuire alla costruzione di una casa per Jorge, ragazzo autistico che vive in una baracca nella foresta del Costarica.

A cura di Wuz.it