Il secondo tragico Fantozzi

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Regia: Luciano Salce
Paese: Italia
Anno: 1976
Supporto: DVD

13° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Commedia - Comico

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Seconda antologia delle disastrose gesta del ragionier Ugo Fantozzi che si trova a dover accompagnare il megapresidente al casinò di Montecarlo.
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    lorena

    17/05/2020 15:22:48

    Come si fa a non apprezzare i film su Fantozzi. Da collezionare

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    claudio

    14/05/2020 15:45:54

    Film ben interpretato, sicuramente vedibile per tutti gli appassionati di questo genere, bravi gli attori. Sceneggiatura e regia molto apprezzabili. Nella spietata ironia degli eventi e dei personaggi rappresentati si cela un'intelligente e feroce critica verso il mondo moderno.

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    Marco e Pac

    03/04/2020 05:51:06

    Fantozzi è un vero mito..film dell'infanzia sempre e semplicemente meravigliosi..lo dimostra il fatto che dopo tanti anni è sempre un piacere vederli. Mitico Ugo!!!! Pac sempre sveglia...

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    ka

    24/09/2019 08:17:59

    Continuano le disavventure dell’ineffabile Fantozzi Ragionier Ugo, matricola milleuno barra bis! Questo film si pone in diretta sequenza con il capitolo precedente della saga, della quale riprende completamente i modi e lo schema narrativo, organizzato per eventi, ovvero situazioni tragicomiche, apparentemente scollegati fra loro. Il ragioniere continua a subire angherie in ufficio, ed in questa occasione dovrà anche accompagnare il suo superiore al casinò di Monte Carlo, ennesima occasione per subire ogni sorta di umiliazione. A questo capitolo della saga appartiene una delle battute più memorabili dell’intera epopea fantozziana: “lo giochi sul 27, il numero dei miei anni”, pronunciata da un’ammiccante, ma sicuramente ben più matura Signorina Silvani, l’eterna fantasia erotica del ragionier Fantozzi, incastrato in una situazione familiare che pare non soddisfarlo.

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    Lorenzo7

    17/11/2018 13:25:48

    Il più grande film su Fantozzi!

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    Ernesto

    22/01/2015 16:07:26

    Dopo una notte passata in ditta a fare un pò di straordinari e dopo avere fatto un pò di "autoscontro" con i suoi colleghi, anche in questo 2° capitolo la malasorte continuerà a perseguitare il Rag. Fantozzi, che dopo allucinanti disavventure e il suo autolicenziamento sarà reintegrato nella ditta dal Mega Presidente Galattico come... parafulmine.

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Come vivere colpito da tutte le sfortune del mondo, e riuscire ad accontentarsi

Trama
Fantozzi ha perduto in amore (la signorina Silvani ha sposato il geometra Calboni) e deve coprire le scappatelle del Duca Conte Semenzara venendo per di più estratto a sorte tra i colleghi per accompagnare il suddetto a Monte Carlo al Casinò come portafortuna. Tra una catastrofica partita di caccia, dei cineforum in cui deve assistere a classici noiosissimi e un tentativo di evasione dai doveri coniugali sempre con la Silvani, si ritroverà a dover ricominciare la propria carriera dal punto più alto dell'azienda il che non è propriamente un dato positivo.

  • Produzione: Mustang Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: La tragica storia di Fantozzi raccontata da Paolo Villaggio, seconda puntata
  • Luciano Salce Cover

    Regista, sceneggiatore e attore italiano. Diplomato all’Accademia d’arte drammatica, dopo una proficua permanenza a Parigi (1949) con il gruppo cabarettistico dei Tre Gobbi, al fianco di V. Caprioli e di A. Bonucci, lavora come regista e attore nel teatro leggero. Al cinema, dopo un paio di pellicole in Brasile, scopre U. Tognazzi attore completo in Il federale (1961), amara demolizione di un tronfio ufficialetto fascista vittima della Storia, e offre spunti di riflessione sull’Italia del boom, in particolare con La voglia matta (1962) e Le ore dell’amore (1963). Spesso attore nei film propri e altrui, con personaggi vanesi e melliflui, il S. regista sembra non prendersi troppo sul serio, giocando la carta dell’intrattenimento fine a sé stesso (Slalom, 1965) o dell’adattamento teatrale di... Approfondisci
  • Paolo Villaggio Cover

    Celebre esponente della comicità italiana sin dagli anni Sessanta, è famoso soprattutto per i personaggi che ha portato sia in televisione che sul grande schermo: il professor Kranz, il timido Giandomenico Fracchia, e soprattutto il ragionier Ugo Fantozzi. La sua attività di scrittore comincia dagli anni Settanta, ed inizia proprio con un libro su Fantozzi (grande successo internazionale) al quale seguiranno altri titoli centrati sulle disavventure del ragioniere, oltre ad una produzione comprendente altri libri a carattere satirico. Tra i molti scritti di cui è autore, ricordiamo Storia della libertà di pensiero (2008, Feltrinelli), Storie di donne straordinarie (2009, Mondadori), Mi dichi. Prontuario comico della lingua... Approfondisci
  • Anna Mazzamauro Cover

    Attrice italiana. Irresistibile caratterista della commedia italiana, debutta al cinema nel 1967 con Pronto... c’è una certa Giuliana per te di M. Franciosa. Nel 1975, in Fantozzi di L. Salce, interpreta la signorina Silvani, svampita e poco attraente zitella che fa innamorare di sé il più mediocre ragioniere del cinema italiano, diventando suo oggetto di desiderio in tutti gli altri film della serie (protrattasi con alterni risultati fino al 1999). M. rende memorabile questa parte giocando con grande autoironia sull’aspetto del suo personaggio e sui suoi modi da maliarda. Approfondisci
  • Gigi Reder Cover

    Nome d'arte di Luigi Schroeder, attore italiano. Bruno, magro, un viso dai lineamenti comuni, esordisce sul grande schermo nel 1950 con piccole parti di sfondo nelle divertenti commedie Bellezze in bicicletta di C. Campogalliani e 47 morto che parla di C.L. Bragaglia. Nonostante le indubbie qualità recitative e un'esperienza teatrale che gli permetterebbero di affrontare ruoli eterogenei, non ottiene particolare successo e prosegue la carriera negli anni '60 e '70 limitandosi a fare la comparsa o parti da caratterista (il preside finto severo, il medico di famiglia...). Solo nel 1975 arriva il personaggio che lo renderà famoso, e a cui il suo nome rimarrà legato tanto da imprigionarlo in un cliché: l'occhialuto e un po' vanesio ragionier Filini in Fantozzi di L. Salce, che sarà presente nell'intera... Approfondisci
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