Il seggio vacante - J. K. Rowling - copertina

Il seggio vacante

J. K. Rowling

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Traduttore: S. Piraccini
Editore: Salani
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 6 dicembre 2012
Pagine: 553 p., Rilegato
  • EAN: 9788867150960
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A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un'idilliaca cittadina inglese. Un gioiello incastonato tra verdi colline, con un'antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati. Ma sotto lo smalto perfetto di questo villaggio di provincia si nascondono ipocrisia, rancori e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all'interno dell'amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l'unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo sulla società contemporanea, una commedia sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina da non lasciare indifferenti.
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    Francesca

    20/09/2018 21:07:20

    Grande delusione. Ho letto questo dopo aver letto tutti i libri di Harry Potter adoro i libri fantasy e mi aspettavo di meglio. Il libro e noioso e lento fino a metà sono stata indecisa se continuarlo o mollarlo ma alla fine l'ho finito.. dopo circa le prime 200 cambia completamente stile e si movimenta con stupri, si parla di aborti, e schifezze varie.. e mi sono chiesta se non fosse troppo visto che è indirizzato a un pubnlico di ragazzini..

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    AnFer

    04/06/2018 20:55:59

    Confesso che se l’autrice non fosse stata JKR, avrei mollato il libro. Le prime duecento pagine scorrono lentissime, fotografando le varie situazioni che alimentano la storia. Ci troviamo in un paesino della provincia inglese, in tempi attuali, e la vicenda inizia con la morte di un consigliere comunale. La moltitudine di nomi, famiglie, relazioni (parentali, scolastiche, sociali), storie personali, l’abbondanza di odi, rivalse, riscatti, invidie, limitatezza culturale, presunta superiorità sociale, bullismo giovanile, droga, prostituzione, necessitano di quasi un terzo del libro per essere esposte. Poi, finalmente, la narrazione diventa più energica. Assistiamo a un crescendo di piccoli colpi di scena e rivelazioni che mostrano il grado di marciume e bassezza di tutta la vicenda. Ne esce un quadro di una società molto fosco. I bei valori di amicizia, sostegno, solidarietà, amore filiale, quei valori dei quali la Rowling si era fatta paladina nelle sue precedenti opere, qui sono deliberatamente elusi. Inesistenti. Qui emerge, invece, una società malata di cancro, qui si racconta che tutto il male che c’è ha radici profonde, nel tempo, nelle storie dei nostri avi, nelle azioni subite un tempo. E questo, a sua volta, ha scatenato una generazione di giovani senza scopi, intenti solo a respirare, a odiare, a “fottere” gli adulti nei loro ruoli di genitori, educatori, psicologi, aiutanti. Giovani che non amano, che non sanno amare, esattamente come gli adulti che li hanno generati. Si potrebbe rilevare una certa mancanza di trama, cui sopperisce una scrittura magistrale. Ogni verbo, ogni aggettivo, ogni scena, ogni parola, diventano trama stessa, dovendo sopperire. E il linguaggio usato, che in altre occasioni ho letto essere troppo scurrile, non lo è affatto: è adeguato alla vicenda (gretta) e ai personaggi (di scarsa levatura morale). Per cui, grande tecnica di scrittura, grande genialità, grande potenza del finale, anche se manca una storia vera e propria. Brava JK.

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    Barbaccia77

    30/01/2018 18:10:33

    Ho trovato questo romanzo di una raffinatezza unica. Storia ben congegnata con personaggi molto interessanti legati tra loro dall'insoddisfazione delle loro vite vissute in un ipotetica città perfetta che poi di perfetto non ha nulla....bellissimo e scritto magistralmente.

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    Cri98

    30/06/2016 17:14:34

    Primo romanzo che la Rowling scrive al di fuori della saga di Harry Potter dando prova di una capacitá narrativa strabiliante e non vincolata a un genere letterario specifico (la trama infatti non ha nulla a che vedere con le vicende di Harry Potter). In quest'opera l'autrice descrive magistralmente le vicende di una piccola cittadina inglese,Pagford, sconvolta dall'improvvisa e tragica morte di Barry Fairbrother, consigliere locale impegnato attivamente nel sociale,la cui fine prematura scatenerà una vera e propria battaglia per occupare quel "seggio vacante" da lui lasciato vuoto.. Il romanzo, dallo stile diretto, cinico, tagliente e talvolta molto crudo, offre al lettore l'opportunità di riflettere su grandi temi sociali,molto spesso affrontati dalla società in modo ipocrita e falso,tanto per mantenere una facciata di altruismo. Una delle caratteristiche di questo libro, che può non essere stata gradita da alcuni, è il fatto di non essere,come invece era Harry Potter, ricco di azione,ma piuttosto di presentare con grande realismo quella che è la cruda realtà dei ceti più poveri ed emarginati.. Opera senz'altro tragica e drammatica sottolinea l'importanza della solidarietà come valore fondamentale di una buona società... Davvero consigliatissimo!!!

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    And the Oscar goes to ....

    14/01/2016 11:11:17

    Abbandonato per insoddisfazione circa a metà!

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    LEON

    01/01/2016 11:57:22

    Per molto tempo mi sono rifiutato di leggere questo libro, nonostante i molti inviti e solleciti. I miei stupidi pregiudizi sono stati spazzati via dopo le prime 2 pagine. Ritengo personalmente "il seggio vacante" un vero e proprio capolavoro della letteratura contemporanea. Magistralmente scritto, non pensavo che la Rowling fosse cosi' straordinariamente brava!!

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    Marzia

    14/08/2015 09:46:41

    Non bisogna leggere questo libro pensando di trovare un secondo Harry Potter. Il linguaggio a tratti un po' scurrile può sorprendere, se si pensa che si tratti di un'autrice di libri per bambini. Tuttavia anche qui Rowling riesce a lasciare quel senso di smarrimento dopo aver finito il libro, dovuto all'attaccamento verso i personaggi, ben descritti psicologicamente, che dispiace lasciare. Ho pensato per giorni, dopo la conclusione, ai destini dei protagonisti. La resa dei conti è arrivata per tutti. Consigliato a chi piacciono trame psicologiche che si intrecciano.

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    Roberta

    13/07/2015 10:08:35

    Incuriosita dai pareri discordanti su questo libro e ancora di piu' dal fatto che l'autrice di Harry Potter si fosse cimentata in una storia " per adulti" mi sono cimentata nella lettura che si e' rivelata coinvolgente. Il seggio vacante si libera quando un consigliere locale, Barry Fairbrother, muore. Questo fatto innesca degli eventi nel villaggio apparentemente idilliaco di Pagford, i cui abitanti benestanti sono in guerra con quelli del vicino quartiere popolare, The Fields. Il romanzo descrive la lotta tra la vecchia rispettabile Inghilterra e la nuova classe povera: chi vince occuperà appunto il seggio vacante. La guerra per accaparrarsi questa nomina e' fatta di pettegolezzi e di frecciatine velenose che mettono a soqquadro rapporti amorosi e relazioni personali. E' un romanzo cinico che colpisce per la poca considerazione che gli adulti hanno per la nuova generazione. Adolescenti ignorati o troppo assecondati che fanno rivivere il morto per poter venire ascoltati dai loro genitori. E' un racconto da leggere perche' da molti spunti agli adulti quando sono troppo concentrati su loro stessi e sui loro obiettivi.

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    lolli

    06/04/2015 19:26:59

    Ho fatto veramente fatica a finirlo. La prima metà del libro è particolarmente noiosa e confusa la seconda un po' meglio ma si legge sperando di arrivare in fretta alla fine. E poi i personaggi sono tutti meschini, malati e anche peggio. Insomma una carrellata di brutte persone..Ma che posto è questo paese della campagna inglese! Praticamente tutto da dimenticare.

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    MicheleT

    01/03/2015 13:26:07

    Ho letto gli Harry Potter ma nonostante questo mi sono posto davanti a questo libro con "umiltà" senza chiedere nulla di quello che mi aspettavo... Devo dire che di tutto il libro salverei solo la seconda metà perchè dalle 350 pagine in poi diventa molto scorrevole e piacevole ma personalmente la parte iniziale è completamente da cambiare (secondo me l'ha affrontata male,ha presentato i personaggi in maniera piatta, anzichè farli "parlare" attraverso le loro azioni) e poi avrei voluto che la storia fosse sviluppata in maniera un po' diversa per esempio facendo in modo che ci fossero segreti, tranelli, sgambetti, vendette, lettere anonime... ma c'è pochissimo di tutto questo... dopo averlo finito avrei voluto dargli un 4/5 ma la parte iniziale ha davvero buttato giù quello che poteva essere un bel libro... mi dispiace ma tutto sommato abbastanza mediocre anche dal punto stilistico...

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    Wentworth

    02/02/2015 12:01:54

    Romanzo noiosetto per una buona parte, si riscatta nel finale quando ormai a fatica sei riuscito a entrare nel mondo dei personaggi. C'è troppa negatività, meno male che almeno nella tragedia per un paio di loro c'è un finale meno triste che ci regala un filo di speranza.

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    lunanuova

    24/01/2015 21:21:24

    "Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti" Mi sono venute in mente queste parole di una canzone di De Andrè non appena ho finito, faticosamente, questo libro. E' un libro che parla del Male, non quello urlato a gran voce, ma quello che si annida nelle esistenze della gente "per bene" , un Male che ci circonda tutti, che ha la forma dell'indifferenza e di piccoli o grandi egoismi e che rende tutti colpevoli. Un pugno nello stomaco che colpisce nelle ultime 150 pagine e lascia storditi. Lo consiglierei solo come strumento di riflessione, ma non da speranza e le due stelle che ho assegnato sono dovute solo alla grande abilità della Rowling di narrare e delineare i personaggi, fino a fargli prendere vita nella mente del lettore. Peccato che si dilunghi veramente troppo rendendo tre quarti del libro di una noia letale, fino al "colpo" finale. Comunque una lettura più che mai attuale (purtroppo).

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    Annina

    08/01/2015 20:14:12

    Chi aspetta il colpo di scena rimarrà insoddisfatto, per questo credo che non venga apprezzato da tutti. Ma chi invece lo capisce non può che adorarlo, io l'ho trovato meraviglioso, l'ho iniziato con zero aspettative poichè dopo la saga di harry potter era difficile ripetersi. Ed invece sono rimasta affascinata dai numerosi personaggi ognuno diverso fra loro (aiutatevi con uno schema su un foglio per elencarli tutti)con le proprie storie sempre attuali a cui mi sono affezionata o arrabbiata, fino al finale amaro e triste. Lei è bravissima e mai noiosa nelle descrizioni. Bisogna solo sentirsi cittadini di Pagford

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    Sebastian

    27/10/2014 17:11:41

    Molto bello, a mio parere, questo libro. Mi è piaciuto molto. All'inizio può risultare un po' pesante e la lettura può non scorrere sempre fluida. Ma questo solo perché non è il classico racconto di avventura o fantasy, non è un thriller, un horror o un giallo. L'ho trovato molto bello perché è uno spaccato di vita, Pagford potrebbe benissimo essere una cittadina realmente esistente. E poi vengono affrontati temi molto profondi e attualissimi. Certo, dopo essere cresciuto con Harry Potter (dove l'unica "parolaccia" è stata "stronzo" nel settimo libro) è un po' strano immaginare Zia Jo che scrive parole come "scopare" etc etc... ma questa non è una critica. Consiglio questo libro a persone abbastanza mature (indipendentemente dall'età anagrafica) da trovare la bellezza in un racconto che ti sbatte in faccia la realtà senza fronzoli.

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    Anna Achmatova

    07/10/2014 18:38:29

    Bellissimo romanzo pieno di sottigliezze psicologiche. Assolutamente da leggere....niente a che vedere con il maghetto.

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    Elisa

    01/09/2014 10:22:15

    Mi è piaciuto molto. All'inizio si fa un po' di confusione tra tutti i personaggi che sono tantissimi, ma man mano che la narrazione procede si impara a conoscerli tutti, e diventano estremamente reali. La rowling è un gran talento, non c'è niente da fare!

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    francesca

    29/07/2014 09:23:59

    Io credo che chi si avvicini a questo testo sperando in qualcosa "tipo Harry Potter" rimarrà certamente deluso. La storia è più realistica e incentrata sulla vita quotidiana. Mi è piaciuto proprio perchè l'autrice è riuscita a staccarsi dal suo primo lavoro in maniera così netta. Ho trovato quei personaggi così realistici, proprio perchè gretti, meschini e spesso egoisti. A parte le parolacce che piovono copiose, io l'ho apprezzato molto.

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    luciana

    24/07/2014 12:08:00

    profondamente noioso! non sono riuscita ad arrivare nemmeno a metà libro! L'ho prestato anche alla mia vicina che è una lettrice appassionata e che si impegna a finire ogni libro che inizia: ebbene, nemmeno lei è riuscita a finirlo e il commento è stato lo stesso. Una noia mortale! Soldi sprecati.

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    Mauro

    19/06/2014 16:20:21

    Ottimo libro: ben scritto, ottima storia e dialoghi piuttosto movimentati!

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    Giovanni Di Costanzo

    25/04/2014 01:58:05

    Straordinariamente bello, elaboratissimo nella trama, poetico nel linguaggio, magistrale nella costruzione dei personaggi, umano nei contenuti. Forte, drammatico, realista, ironico, pungente, sincero. Un libro che descrive la vita non per come vorremmo che fosse (come fanno quasi tutti gli autori) ma per come è. E il risultato è meraviglioso! Uno dei miei preferiti. Un libro che tutti dovrebbero leggere! Senz'altro. Un capolavoro della narrativa contemporanea. Resterà nella storia. Credetemi.

Vedi tutte le 139 recensioni cliente

Deciso a portare sua moglie fuori a cena il consigliere Barry Fairbrother non immagina neanche lontanamente che proprio quella sera un aneurisma stroncherà per sempre la sua vita. Nella tranquilla e graziosa cittadina di Pagford in cui è ambientata la vicenda la vita scorre senza troppi turbamenti, gli abitanti conducono le loro esistenze al limite dell’ipocrisia e della finzione, concentrati unicamente sui propri interessi personali. Di fronte alla morte - improvvisa e inaspettata – di Barry però nessuno può restare indifferente. Tuttavia, dietro la facciata che impone il buon senso comune, tutti sono percorsi da un brivido di piacere, irresistibilmente attratti dal seggio lasciato vacante dal defunto consigliere. Lo scatenarsi di un’infima lotta fra le parti per accaparrarselo allora è il minimo che possa accadere. Chi avrà la meglio alla fine? Quanto sono disposti a scendere in basso i vari concorrenti?
Mentre il mondo degli adulti sprofonda nel baratro della miseria umana e dell’ipocrisia, parallelo viaggia un altro universo, quello brutale ma ancora autentico degli adolescenti. Così, se alcuni stramazzano al suolo morti o distrutti dal dolore, altri fioriscono, fanno esperienze o molto più semplicemente vivono, a testimoniare la forza della vita e la crudeltà che la legge della natura talvolta impone.
Dimessi i panni della scrittrice di fantasy e abbandonato il simpatico maghetto dagli occhialini tondi, forse stufa delle saghe fantastiche, questa volta la Rowling prova a raccontarci la vita reale: Il seggio vacante descrive infatti l’esistenza banale, ripetitiva e povera di eventi che spesso rende le persone meschine, egoiste e noncuranti, ma in cui paradossalmente ciascuno di noi potrebbe riconoscersi. Non è un caso allora che nel primo romanzo per adulti dell’autrice inglese non vi siano personaggi principali ma tutti siano presentati allo stesso livello, né che la vicenda sia ambientata in una fittizia cittadina immersa nella campagna inglese ma rappresentativa di tante città realmente esistenti. Il mondo che la Rowling vuole raccontarci in questo romanzo è quello quotidiano, spietato e bipolare in cui gli esseri umani sono tutti ugualmente scissi fra l’essere e il dover essere, incapaci di andare oltre i propri limiti e trascendere se stessi: la realtà in cui spesso - magari senza accorgercene - ci troviamo ad essere immersi anche noi.
Per compiere un’operazione simile l’autrice ha dovuto necessariamente cambiare genere e cimentarsi con la scrittura di un romanzo, il genere più ibrido e frastagliato ma per eccellenza rappresentativo della modernità, l’unico che, dati i suoi confini incerti, consente di raccontare qualsiasi cosa in qualsiasi modo. Che poi per l’autrice della fortunata saga di Harry Potter il banco di prova sia stato ancora più arduo è facilmente immaginabile: da uno scrittore di successo ci si aspetta sempre il meglio, ciò non toglie però il riconoscimento dell’onestà narrativa che pervade Il seggio vacante e del tentativo pienamente riuscito di restituire ai lettori, attraverso un microcosmo di finzione, l’immagine di un macrocosmo molto più ampio, uno spaccato reale del mondo che li/ci circonda.

  • J. K. Rowling Cover

    J. K. (Joanne Kathleen) Rowling scrive storie da quando era bambina, e ha sempre desiderato diventare scrittrice. L’ispirazione per Harry Potter le venne anni fa su un treno da Manchester a Londra: arrivata alla stazione di King’s Cross, quasi tutti i personaggi avevano già acquistato carattere. Durante gli anni successivi cominciò a delineare la trama di ogni libro e a scrivere il primo della serie, Harry Potter e la Pietra Filosofale, pubblicato da Bloomsbury nel 1997 e da Salani nel 1998. J. K. Rowling ha scritto anche Il Quidditch attraverso i secoli e Gli animali fantastici: dove trovarli, due libri della biblioteca di Harry Potter, in favore dell’associazione inglese senza fini di lucro Comic Relief. Le avventure di Harry Potter hanno segnato una svolta... Approfondisci
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