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Joachim Bouflet, Philippe Boutry

Traduttore: G. Cestari
Editore: Marietti
Anno edizione: 1999
Pagine: 552 p.
  • EAN: 9788821167751

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    Un lettore

    30/01/2009 08.34.11

    A prescindere dalla ridicola presentazione editoriale (per la prima volta in Occidente..), il libro è di eccezzionale valore documentario: gli autori, entrambi cattolici militanti (uno è autore di una biografia di Padre Pio considerata tra le meno agiografiche e le piu' informative), si segnalano comunque per la loro spregiudicatezza e il loro spirito critico nell' analizzare 150 casi di apparizioni mariane (dalla Rivoluzione francese agli anni '90 del '900) collocandole nel loro contesto storico, sociale e religioso avvalendosi di un abbondante materiale documentario originale (il libro non è comunque un' antologia). Si parte quindi dai "miracoli" frutto del clima di isteria in cui piombarono le masse cattoliche dopo la Rivoluzione alle apparizioni in tempi di carestie (curioso il caso di La Salette, in cui la Vergine diede consigli sulla semina del grano e si pronuncio' sulle misure di politica agraria delle autorità francesi) fino alla complessa apparizione di Fatima (complicato coacervo in cui convergono ignoranza popolare, mistica apocalittica, superstizione spicciola, ideologie autoritarie e alta politica pastorale vaticana..) passando per una miriade di apparizioni oggi dimenticate. Nonostante il rigore della ricerca e il fascino dell'argomento, "Un segno nel cielo" non è una lettura piacevole: le vicende di "apparizioni" sono infatti di una monotonia desolante (quasi la fotocopia una dell'altra) ma soprattutto ci mettono in contatto con i lati piu' oscuri dell' Europa moderna: una zona grigia in cui la superstizione e l'ignoranza popolare si uniscono infatti all'opportunismo politico ("pastorale") e alle pseudo-certezze della Chiesa cattolica nell' edificazione di quella "incultura del Miracolo" che Luzzato ha magistralmente analizzato e descritto nel suo "Padre Pio": si esce da questa lettura con un senso di angoscia e un bisogno di leggerezza, forse quel genere di leggerezza che indusse Carmelo Bene a intitolare la propria autobiografia "Sono apparso alla Madonna".

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