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Corrado Augias

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 385 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788804603245

Dopo aver raccontato i «segreti» di varie metropoli - Parigi (1996), New York (2000), Londra (2003), Roma (2005) -, Corrado Augias torna a deliziare i suoi lettori con le vicende segrete della Città del Vaticano. In queste pagine lo scrittore e giornalista, autore di programmi televisivi, narra le storie più antiche ma anche quelle più vicine a noi della Santa Sede, rivolgendo la sua attenzione ai segreti quasi impenetrabili e gelosamente serbati tra le mura «leonine».
Apre il libro la descrizione della vita di Nerone, con l’assassinio della madre Agrippina e il suicidio del precettore-filosofo Seneca, fino al rogo di Roma del 64, un avvenimento capitale sia nella storia della città sia nella vita dell’imperatore. Come riportato da Tacito negli Annali, Nerone inventò dei colpevoli per il suo folle gesto e punì con torture e persecuzioni coloro che «il volgo chiamava cristiani». Nerone morirà, solo e abbandonato da tutti, mentre il cristianesimo inizierà a diffondersi. Quella fede, nata in terra d’Israele come corrente dell’ebraismo, monoteista, ancora incomprensibile e invisa alla maggioranza dei romani, cominciava a fare proseliti in Occidente.
Fra le storie più recenti, Augias ricostruisce quella del vicecaporale della guardia svizzera Cédric Tornay, accusato del duplice assassinio del colonnello Alois Estermann e di sua moglie Gladys Meza Romero e morto misteriosamente “suicida” la sera del 4 maggio 1998 all’interno delle mura vaticane, a poca distanza dagli alloggi privati del pontefice. Altri capitoli sono dedicati alla misteriosa scomparsa di papa Albino Luciani, Giovanni Paolo I, morto ufficialmente per infarto nel settembre 1978 a soli trentatré giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro. Per restare alle vicende più inquietanti del recente passato, vi sono le pagine sulla misteriosa scomparsa di Emanuela Orlandi, svanita nel nulla nel giugno 1983; e quelle dello scandalo Ior negli anni 70 - 80, l’Istituto opere religiose, la banca del Vaticano, con le sue connessioni internazionali e l’inquietante scia di morti.
Augias ci conduce da un personaggio all’altro, in un’infinita galleria di storie che non smette di stupire: dalla donazione di Costantino si passa alle imprese dei papi Celestino V, Bonifacio VIII, Pio XII. Ritroviamo anche le vicende degli artisti che hanno fatto la fortuna e la fama del Vaticano nel mondo: da Bernini e Borromini, rivali e diversi in tutto, al Michelangelo della Cappella Sistina e di San Pietro. Non mancano figure più pittoresche: Marozia, concubina papale, all’origine della leggenda medievale della «papessa» Giovanna; la sua «collega» del Seicento, Olimpia Pamphili, sprezzantemente chiamata dal popolino la «Pimpaccia»; e l’irrequieta e anticonformista regina Cristina, luterana, che lasciò il trono di Svezia per trasferirsi a Roma, alla quale molto si perdonò perché la sua conversione al cattolicesimo sembrava rappresentare una vittoria della Controriforma. Da non perdere anche il capitolo dedicato al tribunale della fede, quella Santa Inquisizione che stilò l’Indice dei libri proibiti nel 1557 che, solamente dal 1998, è stato reso accessibile agli studiosi.
Un libro ricco di curiosità e di spunti, scorrevole e intrigante, a metà tra il saggio e la narrativa storica, nel quale ancora una volta Augias si dimostra un grande “cronista del mistero” del nostro tempo e dell’antichità.

Recensioni dei clienti

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    Gianni

    31/03/2014 02.23.22

    Sinceramente lo stavo leggendo, poi l'ho lasciato per un po', ora l'ho ripreso ed ho la stessa sensazione, NO..non mi piace. Augias non si discute, però qui sicuramente è fuorviante il titolo, non c'è nulla di segreto, il lettore si aspetta ben altro da un titolo del genere riguardante una tematica così importante e divisiva. Poi non mi è piaciuto affatto che l'autore abbia voluto descrivere chiese..quadri..abbia fatto molti riferimenti all'arte..a mio avviso non c'entravano nulla, per carità tutto descritto molto bene, ma in una guida turistica bisogna trovare quelle descrizioni, non su un libro sui segreti dello Stato del Vaticano.

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    M@rco

    14/06/2013 16.50.07

    Bellissimo libro. Come tutti i libri di Augias del resto. L'unica cosa che cambierei è il titolo. I "segreti" non c'entrano, ma quello dei titoli che gli editori italiani danno ai loro libri è un problema vecchio come l'editoria italiana.

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    Cristina

    18/09/2012 12.46.29

    Augias, con la sua scrittura raffinata e scorrevole, "svela" alcune delle pagine più tristi, e ancora oggi avvolte nel mistero, della storia della Chiesa romana. Si potrebbe obiettare che molte delle vicende narrate in realtà siano ormai patrimonio comune, e che quindi non ci sia nulla per cui gridare allo scandalo, questo in parte è vero, ma continuo a pensare che chiunque abbia il coraggio di mettere a nudo le debolezze, e le vergogne, dello Stato Vaticano - Augias non è il solo - non vada, per partito preso, essere considerato un anticristiano o un anticattolico. La Chiesa, purtroppo, è anche questo, un luogo dove gli intrecci tra potere e denaro, antichi come la Chiesa stessa, contano più della cura delle anime, ma chi ha fede deve saper accogliere le critiche senza, per questo, sentire intaccato il proprio credo. Augias, con questo libro, ha voluto, a mio avviso, essere la coscienza critica di quanti guardano ad una Chiesa senza peccato. Finisco con il voto. Non dò il massimo a questo libro perchè alcune parti le ho trovate noiose, per il semplice fatto che non nutrivo interesse verso l'argomento.

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    Gozer

    31/05/2012 09.47.55

    Della serie "I segreti" questo forse è il meno riuscito. Purtroppo il Vaticano, uno Stato estero, l'unico teologico, l'unico che pretenda di giustificare la sua esistenza per il volere di un dio, difende così bene i propri interessi con un rigore massonico che solo negli anni 2000, grazie a mezzi d'informazione quale internet, si comincia a sapere qualcosa su organizzazioni come l'Opus Dei o sugli episodi di pedofilia dei sacerdoti. Su tante vicende, come la scomparsa di Emanuela Orlandi, l'omicidio-suicidio delle guardie svizzere di qualche anno fa e le attività dello IOR la cappa di silenzio è ancora impenetrabile e l'unica cosa che rimane è denunciare il muro di omertà del Vaticano. E allora, ad Augias, non rimangono che i "segreti" di Bernini, Borromini, Cristina di Svezia, al massimo dei templari, dell'inqisizione e di Nerone. Oltretutto, nonostante la scrittura come al solito discorsiva e chiara di Augias, noto una tendenza a passare "di palo in frasca" durante i capitoli che a volte mi ha lasciato disorientato, dandomi la sensazione che non avessero una loro unità coerente; molti argomenti si ripresentano un po' per tutto il libro, come ad esempio la personalità di Pio IX. Tuttavia, ha il merito di essere un punto di partenza per approfondire alcuni degli argomenti trattati.

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    nina

    09/03/2012 19.29.55

    Non mi è piaciuto....ma questi segreti dove sono? Lezioni d'arte a parte si parla solo male della chiesa. Si alternano capitoli pesanti a capitoli in cui l'unici argomenti trattati sono di dominio pubblico e quindi non segreti. L'anticlericalismo di Augias spunta da ogni riga, come giornalista lo apprezzavo di più il libro mi ha un pò deluso.

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    David Barsi

    23/06/2011 21.41.34

    A dir la verità il titolo è forviante, in quanto si parla molto di vaticano ma quanto ai suoi segreti è un altra storia... Infatti le notizie storiche e di cronaca abbondano e sono spiegate in modo esemplare, ma per il resto nulla di entusiasmante, non ci sono rivelazioni particolari o inchieste scottanti come fa presupporre il titolo (forse il capitolo sull'Opus Dei è quello più particolareggiato dal punto di vista "investigativo").

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    FILIPPO

    03/04/2011 19.48.58

    La godibilità della scrittura non si discute. Ma la sua pregiudiziale anticristiana fanno perdere il gusto del dubbio e della ricerca. Si ha l'impressione di uno che faccia finta di porsi domande di cui ha già fissato da tempo le risposte.

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    Alessandro

    03/04/2011 14.47.20

    Sinceramente mi aspettavo qualcosina in più, un po' troppo storia dell'arte e poche vicende, diventa interessante solo in alcuni punti, soprattutto quando si parla della scomparsa di Emanuela Orlandi oppure quando affronta l'argomento Opus Dei....ci ho messo un po' per finirlo.

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    wehrkelt

    24/01/2011 16.32.22

    Augias è sempre stato raccomandabile per garbo, onestà intellettuale, precisione, pur non nascondendo affatto il suo pensiero. Questa volta, prevale qua e là lo "stile Repubblica". Polemiche urlate, affermazioni prive di riscontro serio. La buonanima di Papa Luciani è descritto come un pericoloso sovversivo; finiscono nello stesso calderone dei "buoni" San Francesco (e va beh...)lo stsso Luciani, Fra' Dolcino (!)e tutti i contestatori nei secoli. Molti dei fatti narrati sono arcinoti. Insomma, non all'altezza delle altre "guide" dello stesso Autore.

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    Alessandra

    20/12/2010 18.59.43

    Ho letto a velocità sostenuta il nuovo libro di Augias, che ho trovato interessantissimo. Nella prossima visita a Roma sicuramente mi fotocopierò e mi porterò la parti che mi hanno particolarmente incuriosita. Spesso nelle visite a grandi città si sfiorano monumenti senza sapere grandi cose se non quelle didascaliche delle guide, Augias mi permette di andare oltre. Per questo suo continuo stimolo lo ringrazio.

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    Paolo Rigamonti

    15/12/2010 11.35.50

    Molta anedottica, spesso già nota e talvolta ripetuta. La solita buona scrittura rende la narrazione scorrevole ma nulla più di una dignitosa sufficienza.

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    miki

    09/12/2010 18.38.16

    no...non mi è piaciuto... ho trovato dei capitoli dove l'autore ti fa la lezione sull'arte..cosa inutile secondo me..perche non è quello lo scopo del libro...poi ho trovato alcune parti del libro di una noia assurda..libro molto deludente...soldi buttati al vento

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    silvan

    21/11/2010 21.18.30

    Bravo Augias,bel libro lo consiglio a chi vuole andare più vicino alla verità possibile,non a chi vede le cose solo sotto l'aspetto teologico.

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    Stefano

    03/11/2010 13.14.43

    Ottimo libro!. Come sempre Augias unisce il racconto della storia, sia recente che passata, a tante piccole curiosità. In questo testo si ripercorre la storia del Vaticano (con i suoi scandali, coraggiosamente non taciuti dall'autore), i suoi luoghi simbolo e i personaggi storici anche non noti. Di facile comprensione e lettura, lo consiglio a tutti!.

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    Norse

    23/09/2010 14.56.08

    Una interessante carrellata sulle vicende plurimillenarie del Vaticano che spinge ad approfondire i vari aspetti, piu' o meno oscuri, esposti nel libro. Come sempre, quando si tratta di testi che narrano le vicende della Chiesa, mettendo in risalto le nefandezze compiute nel corso dei secoli, arrivano puntuali i paladini della fede pronti a denigrare, bollando di falsita' e inesattezza storica, vicende risapute, come se la Chiesa fosse giunta fino a noi immacolata. E poi mi fa ridere il lettore che accusa Augias di essere astioso e anticlericale. Perche' si ostina ancora a leggere i suoi libri invece di pregare il Signore?

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    Francesco

    23/09/2010 00.28.01

    Ottimo libro, non è una lettura per cattotalebani

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    alessandro

    15/09/2010 17.24.28

    Come sempre nei libri di augias ci sono cose interessanti ma il suo cronico e, sinceramente fastidioso e astioso ai limiti della decenza, anticlericalismo cronico lo rende poco credibile. Peccato. Come negli altri libri imprecisioni storiche a iosa e il tutto ridotto a servizio dell'ideologia.

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