Sei storie della casa di ringhiera

Francesco Recami

Collana: La memoria
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 15/06/2017
Pagine: 296 p., Brossura
  • EAN: 9788838936623

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    Lillo

    18/03/2018 22:14:50

    Avevo letto qualche recensione positiva. Per questo ho osato l'acquisto. Devo dire che non mi ha convinto e non mi ha preso. Lo mettevo giù senza alcun rammarico e mi sono dovuto sforzare per finirlo. Non sono storie veramente gialle, non c'è quell'inquietudine strisciante di un buon noir, non ci sono le risate o i dialoghi fulminanti di un Manzini o un Camilleri. Qual è il lettore ideale di Recami? Che reazioni si propone di suscitare nel lettore? A me sembra mancare di umanità, c'è analisi, cerebralità, ma non mi ha coinvolto. A questo punto non so se mi sento di dare un'altra chance all'autore.

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    Alessia

    06/01/2018 08:58:26

    L'ho ricevuto in regalo e l'ho divorato, la lettura è piacevole e le situazioni sono spesso esilaranti. Il primo e l'ultimo racconto sono i migliori. La descrizione dei protagonisti Te li fa amare da subito, Consonni su tutti. Il genere ricorda Piero Chiara ed il primo Andrea Vitali.

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    Enza

    27/06/2017 15:51:19

    Peccato non vedere in questa antologia qualche racconto nuovo. Per chi, come me, ha comprato tutte le raccolte gialle che Sellerio ha pubblicato in estate e in inverno sotto vari titoli, questa antologia è una delusione... Recami, perché non hai più voluto raccontare le avventure di quel micro-mondo speciale che era la Casa di ringhiera? 4 stelle perché mi aspettavo un nuovo capitolo...

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Vivete in una villetta, da soli, lontano dai rumori e dai vicini, senza un ottuagenario che vi fissa ogni volta che passate dal vostro ingresso, senza la zitella impicciona che spia quel che fate dalla finestra, senza i rumori molesti che producono i litigiosi vicini? Non sapete cosa vi perdete.

Vivete in una casa di ringhiera (meglio se a Milano), in un condominio o in un appartamento? Conoscete le dinamiche. Bisticci, impicci e capricci, legami, sguardi e parole sottovoce, ma anche vicini di casa simpatici e premurosi. Se poi c’è qualche giallo da risolvere, tanto meglio no? I tipici pro e contro della vita in corte.

In questa raccolta di racconti – da leggere come un romanzo – i protagonisti sono proprio gli abitanti di una caratteristica casa di ringhiera di Milano. Nel mutare continuo del mondo contemporaneo anche le case di ringhiera non sono più le stesse di cinquant’anni fa (non hanno più una cucina comune e un solo bagno ad uso dell’intera corte) ma hanno mantenuto “una loro peculiarità. Per esempio, essendo gli ingressi degli appartamenti sui ballatoi, l’accesso a casa propria è all’aperto.” Così tutti possono vedere quando e con chi entri o esci di casa.

Gli abitanti di queste case, perciò, si conoscono più o meno tutti, spesso intrecciano le loro esistenze, e lo fanno sia nel bene che nel male. Ritroviamo quindi il protagonista de Il superstizioso, de La casa di ringhiera e di Morte di un ex tappezziere, insieme a tutti i volti umani che lo accompagnano dai precedenti romanzi di Francesco Recami: il signor Consonni, tappezziere in pensione, vedovo, abitante dell’appartamento numero 8 e collezionista di articoli di cronaca nera (e procacciatore di guai).

«Erano le cinque e tre quarti, ormai si era fatto buio, la corte della casa di ringhiera era scarsamente illuminata e cominciava ad essere invasa da una nebbiolina sottile, Le abbuffate natalizie erano terminate, regnava la pace»

Rapido e incalzante, il ritmo impostato da Recami, lascia spazio anche alle descrizioni delle case e degli abitanti, mettendo al centro della narrazione la vita in comune – e in solitudine – dettata dalla casa, quasi che essa, con i suoi antri, i suoi angoli e i suoi equivoci, possa essere padrona dei destini di ognuno dei suoi abitanti.

Recensione di Eros Colombo

Indice

I. Natale nella casa di ringhiera

II. Capodanno nella casa di ringhiera

III. Ferragosto nella casa di ringhiera

IV. Scambio di regali nella casa di ringhiera

V. Festa di Carnevale nella casa di ringhiera o «El Bombo Atomico»

VI. Giallo a Milano (Marittima)