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Italo Svevo

Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 10
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XXXVI-202 p. , Brossura
  • EAN: 9788811363552

Recensioni dei clienti

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    Paolo G

    29/09/2016 15.50.03

    Il vero capolavoro di Svevo: il più profondo, il più poetico, il più disinvolto e preciso e conciso nel parlare di amore, gelosia, solitudine e, per l'appunto, "senilità".

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    paolo

    17/01/2016 18.51.55

    Secondo dei tre grandi romanzi sveviani, per me il più difficile da giudicare, certamente quello con la prosa più stentata e involuta. In un italiano mai così faticoso Svevo torna, dopo il magnifico "Una vita", a raccontare il dolore dell'impreparazione all'esistere, alla stanchezza del continuo confronto e della incolmabile distanza tra realtà e desiderio, tra l'ispirazione alla purezza e l'insopportabile prosaicità del quotidiano. L'amore del protagonista per la "bella senz'anima" Angelina e' tra i più sensuali della nostra letteratura eppure leggendo questa storia non esitiamo a credere al fondamentale romanticismo del suo struggimento e della sua gelosia.

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    redhousemax

    26/04/2011 17.45.39

    Intenso ed "avvolgente" è un romanzo che piano piano ti entra dentro e ti trovi coinvolto nelle vicende di personaggi che pur avendo tutti una componente egoistica nei loro comportamenti, riescono a coinvolgerti ugualmente. Menzione particolare per la scrittura struggente di Svevo.

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    emanueleg

    14/03/2011 12.37.33

    Bellissimo, struggente nella sua semplicità e talvolta destabilizzante (specialmente nel momento difficile in cui l'ho letto). Penso sia il vero capolavoro di Svevo (per quanto apprezzi anche La coscienza di Zeno), peccato che passi così inosservato.

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    Giuseppe

    13/12/2008 19.10.02

    Svevo è abilissimo nel descrivere i suoi personaggi: soprattutto l'egoistica inettidudine di Emilio Brentani e l'irresistibile fisictà della bella Angiolina.

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    Alessandro

    10/02/2007 01.51.15

    Il miglior romanzo che ho letto. Mi è venuto il dubbio che fosse perfetto. Per me lo è.

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    Leo

    26/01/2007 18.04.49

    Veramente un brutto libro:poco scorrevole,pesante e con una trama interessante ma scritta male.Diventa interessante solo verso la fine quando amalia si ammala ma la parte precedente é veramente brutta!!

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    Alberto

    29/08/2006 11.03.46

    E' stata la mia prima volta in cui mi sono stupito di come un libro possa regalare tante emozioni e di come sia importante per una crescita personale.

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    giovanni

    29/06/2006 14.26.05

    E' il mio preferito della trilogia Sveviana. L'idealista Brentani e l'ennesimo personaggio femminile intriso di falsità e poca intelligenza, che ricorda non poco l'Odette Proustiana: Angiolina. La conclusione di questa vicenda sentimentale mi lascia nel caso di Senilità molto meno amaro in bocca rispetto allo sviluppo che porta al patetico matrimonio Swann/Odette. Ange riacquista la sua dimensione di elevata bellezza ma solo nelle fantasticherie e nei ricordi offuscati del Brentani, solo dopo averle attribuito qualità proprie della sorella Amalia. L'inadeguata Angiolina, incapace di comprendere il sommo e amorevole disegno di Emilio può solo scappare e io al suo posto, più che sassolini le avrei scagliato addosso massi, almeno grossi quanto la sua inutilità.

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    omar lastrucci

    16/05/2006 22.48.37

    questo libro è semplicemente il più grande romanzo italiano sulla passione amorosa.Di grande perfezione formale e stilistica,con personaggi memorabili e magistralmente pennellati dal grande scrittore Triestino,che fa inoltre della sua città il personaggio aggiunto del libro.Davvero una lettura coinvolgente e ricchissima di contenuti e significato.Imperdibile

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