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Carlo Feltrinelli

Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Edizione: 2
Anno edizione: 1999
Pagine: 436 p.
  • EAN: 9788807490057

recensioni di Perrella, S. L'Indice del 2000, n. 04

È del tutto inaspettato questo libro di Carlo Feltrinelli sulla figura del padre. Non credo sia stato facile trasformare il suo sentimento filiale in queste quattrocento e più pagine. Giangiacomo Feltrinelli era nato nel 1926 ed è morto nel 1972. Oggi avrebbe avuto settantaquattro anni. Il figlio non ne ha ancora quaranta. Ed è padre a sua volta. Quando il padre è morto sotto al traliccio ne aveva dieci, e dunque gli è stato necessario accumulare documenti e testimonianze e farli coincidere con i propri ricordi.
La parte più bella e appassionante di Senior Service (dalla marca di sigarette che il padre amava fumare) riguarda Boris Pasternak, Il dottor ◊ivago, e le vicissitudini ("un romanzo nel romanzo") che portano la casa editrice Feltrinelli a stampare quel libro nel 1957. Da allora in poi ◊ivago diventa per Giangiacomo "la parola chiave per tutto ciò che è avventura e senso del vivere".
Carlo racconta le "vicende zivaghesche" intessendole di molte delle lettere - tutte affidate a intermediari - che il padre e il poeta russo si scambiano, senza mai incontrarsi di persona.
In una di queste lettere, Pasternak s'inchina "pieno di riverenza davanti alla vostra gentilezza, al vostro talento, alla vostra buona stella". È l'inchino di un uomo vessato dal regime sovietico, che omaggia chi ha fatto esistere il suo libro e diventa subito il segno di una grandezza d'animo che suggella quella fase della sua vita: "angosciosa, mortalmente pericolosa, ma piena di senso e di responsabilità, vertiginosamente avvincente, degna di essere accettata e vissuta nella lieta e riconoscente obbedienza a Dio".
Pubblicando il libro di Pasternak, Feltrinelli diventa un editore noto all'estero, punto di riferimento per molti scrittori stranieri. Ma c'è in lui una vocazione più forte di quella editoriale, una vocazione che lo spinge a viaggiare e a studiare e che trasforma il suo stesso lavoro editoriale: si tratta della passione politica.
Lui è un uomo ricco: il padre è stato "una delle più eminenti figure del mondo finanziario tra il 1927 e il 1935" e la madre la figlia di un banchiere. Ma il suo interesse primario si rivolge alla classe operaia; parte dei suoi soldi l'investe nella fondazione di una biblioteca che documenti la storia del movimento operaio. Prima di diventare un editore, Feltrinelli è già noto in molti ambienti politici, compresi quelli russi, perché ha comprato o sta per comprare documenti rari e importanti, come, ad esempio, alcune lettere di Lenin.
Prima il suo lavoro editoriale, poi la sua sempre più indefettibile passione politica lo portano al cospetto di Fidel Castro. Durante gli anni sessanta, Feltrinelli va più volte a Cuba, che è allora "il punto di decollo per le istanze del mondo inquieto". E Feltrinelli è sempre più inquieto, non si accontenta più delle possibili e sempre rimandate memorie del barbuto Fidel. Carlo Feltrinelli chiosa: "La vicenda di Feltrinelli a Cuba si può dividere in due fasi. La prima, anni 1964 e 1965, è l'inseguimento di un grande libro, le memorie di Fidel Castro. La seconda, dal 1967 almeno fino al 1970, è un'altra cosa". Quell'altra cosa che lo porterà alla clandestinità (in quegli anni sacrifica anche i suoi baffi) e alla morte tragica e misteriosa.
Da questo momento Senior Service in parte cambia passo di scrittura e si fa più frammentario. A scandire il ritmo è la cronologia. Il 1968, l'anno in cui si consuma "l'ultimo banchetto rabelesiano delle utopie", è seguito mese per mese, e sempre più frequenti si fanno i riferimenti esterni alla storia del padre.
Sembra di assistere a un conto alla rovescia, il cui ultimo numero si sa benissimo qual è, ma fa male a scriverlo, perché quando nelle ultime righe ci si interroga ancora una volta sulla morte del padre il libro è finito: "Non ci penso, dopo tanti anni sarebbe troppo, eppure nessuno conosce meglio di me la morte spaventosa del 14 marzo 1972".
Enumerando quel che gli ha insegnato il proprio, adesso il figlio pensa che un "padre deve saper essere severo e scrivere lettere, così vorrei essere". In effetti, la parte finale di Senior Service è punteggiata da alcune delle lettere che Giangiacomo spedisce al suo Carlino, e sono lettere davvero molto belle, che lasciano trasparire i sentimenti di quest'uomo imprendibile, che promette al figlio, se avrà tempo, "di scrivere per te una storia d'Italia", visto che quelle usate nelle scuole non dicono la verità.
Senza forse nemmeno proporselo, Carlo Feltrinelli ha scritto un libro che tesse l'elogio della forma epistolare, e forse più che uno studio o una biografia o un romanzo è una lunga lettera al padre, nella quale si confessa che "ci sono innumerevoli ragioni (le conosco tutte) per mandare al diavolo Giangiacomo Feltrinelli e scendere per una pizza, entrare e uscire da un bar, non pensarci più". Eppure, una riga dopo, rieccolo sulle piste paterne.
Sulla copertina di Senior Service - libro che celebra "un'epoca in cui i libri non sono ancora dadi glutammatici" - c'è una bella foto di Ugo Mulas, molto ben tagliata e adeguatamente virata in blu chiaro. Compaiono gli sguardi del padre, del figlio e della madre. È anche a lei che il libro è dedicato, è con lei che il figlio ha parlato del padre "in ogni minuto obliquo trascorso insieme".

Quando Giangiacomo Feltrinelli morì, la notte del 14 marzo 1972 sotto un traliccio di Segrate, suo figlio Carlo aveva dieci anni. Oltre al dolore per la tragica scomparsa, cosa può essere rimasto, nei ricordi di un bambino così piccolo, della figura di un genitore andatosene tanto presto? Certamente l'affetto, i momenti trascorsi insieme, le dolci lettere scritte apposta per lui, ma anche e soprattutto una storia... una storia da ricercare, da ritrovare, rivivere e raccontare.
A quasi ventotto anni da quel drammatico giorno di inizio anni '70, Carlo Feltrinelli, con l'ausilio di documenti d'archivio, carteggi privati e numerose testimonianze, narra le vicende dell'intensa e movimentata esistenza paterna. Ne ripercorre le orme: da erede di una delle più ricche famiglie d'Italia, ad imprenditore impegnato politicamente, fondatore di una delle storiche case editrici del nostro paese, e, infine, personaggio irrequieto, ribelle e combattivo, travolto dalla furia dei suoi ideali. Realizzata in uno stile asciutto e scorrevole, quasi giornalistico, Senior service è una biografia completa, piena di notizie e informazioni su fatti, personaggi e avvenimenti. è anche un libro intenso e personale, soprattutto nelle sue pagine finali dove, dopo avere descritto la fine del padre, Carlo mette a nudo i suoi sentimenti e scrive: "Il padre è il padre e io sono il figlio. Quello che è rimasto è rimasto. Senza nostalgia."