Categorie

Julian Barnes

Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 160 p. , Brossura
  • EAN: 9788806220808

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    AdrianaT.

    21/05/2016 09.07.42

    L'inizio è in stile 'L'attimo fuggente' con reminiscenze alla Eshkol de 'La simmetria dei desideri', però questa frase - "I testimoni della nostra vita diminuiscono e, con loro, anche la conferma della nostra esistenza" - il vero perno attorno al quale ruota tutto il libro. Riflessioni importanti quelle di Barnes, che in questa mia seconda lettura de 'Il senso di una fine' a tre anni di distanza, mi hanno regalato una nuova consapevolezza: "Più impari, meno temi. 'Imparare' non in termini di studio accademico, ma di comprensione effettiva della vita." Pensieri importanti, scrittura ragguardevole, però mi è sfuggito il senso del finale che, francamente, ho trovato forzato.

  • User Icon

    Pier Morandi

    11/02/2015 14.41.29

    Un libro delicato, per una storia delicata, scritta con classe.

  • User Icon

    Francesco Cutrì

    25/01/2015 16.45.36

    Non è un libro ponderoso ma è un libro che non può non colpirti per intensità e per coinvolgimento. Può piacere o dispiacere, essere il proprio genere di lettura o meno, ma comunque ti colpirà, ti coinvolgerà, non si farà dimenticare. La scrittura ti affascina e ti attira, e non puoi disfartene o farne a meno sino alla fine. Un uomo, i suoi ricordi di scuola, i suoi compagni, il primo amore, poi diviso con uno degli amici più cari. E poi la maturità, un matrimonio fallito alle spalle, il diario di un amico morto suicida, la memoria che non sempre è verità, ed una vita che forse è non vita. Ed altro ancora. Ricercando se stessi ed una verità che forse non esiste. Non è il mio genere ma dinnanzi a un grande scrittore chini il capo.

  • User Icon

    Rocco Lamgone

    27/08/2014 12.18.37

    Il ricordo che abbiamo noi della nostra storia, non sempre coincide a come si sono svolti davvero i fatti, e quindi abbiamo un'immagine costruita di noi stessi fondata sulle nostre esperienze passate che è personale e non sempre vera. La nostra mente tende a immagazzinare solo alcune delle nostre esperienze, e può capitare, come succede al protagonista del libro, che una delle tante esperienze passate non immagazzinate nel nostro cervello abbia avuto nel presente un'importanza fondamentale e decisiva nella vita di chi ci circonda. Libro piacevole da leggere, ogni tanto stenta a decollare, ma tutto sommato da leggere per gli spunti riflessivi lasciati.

  • User Icon

    Cristiana

    29/04/2014 18.33.39

    A me sembra che la traduzione non sia ben fatta, non rende il senso dei personaggi specie di Adrien che per eccesso di logica, probabilmente delira un po'. Inoltre il senso della storia è affidato a equazioni incomprensibili per chi non giochi ai cavalli (pochi alle nostre latitudini). L'entusiasmo dei critici risulta per me incomprensibile .

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione