Editore: Marcos y Marcos
Collana: Gli alianti
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 30 settembre 2010
Pagine: 158 p., Brossura
  • EAN: 9788871685434
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Descrizione
Nel Centro per lo studio della coscienza animale fanno strani esperimenti sugli scimpanzé. Gli animali ne escono sconvolti, a volte gravemente feriti. Il dottor Sauvage, scienziato senza scrupoli, vuole capire se in certe condizioni anche gli animali possono diventare crudeli come gli uomini. Un giorno Sauvage scompare. La sua auto è nel parcheggio del centro, ma di lui non c'è traccia. L'ispettore Mark Soul varca i cancelli di quello strano carcere per animali. Incrocia sguardi avviliti, vede zampe, così simili a mani, stringere le sbarre delle gabbie, sente le urla di uno scimpanzé ferito. Ma cosa fate a queste povere bestie?, chiede a tutti, d'impulso. Il silenzio che lo circonda è omertoso, risentito, nessuno sembra veramente interessato a parlare, soprattutto a far luce sulla scomparsa di Sauvage. Poi, inaspettatamente, salta fuori un testimone. Anzi, all'improvviso i testimoni sono tanti, tantissimi. Bastava cercarli, ma Soul è impaziente, e non è il suo unico difetto. Soul dovrà imparare che prima di fare una domanda bisogna essere capaci di ascoltare, anche chi non ha niente da dire. Forse. "Senza colpa" è un noir etologico che smaschera tutti e non assolve nessuno.

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    Leo

    15/05/2011 01:25:07

    Non mi è piaciuto molto, dalla lettura della copertina mi aspettavo qualcosa di meglio sinceramente. L'ambientazione "etologica" aveva del potenziale ma lo stile narrativo e la trama non riescono a convincere. Gli sviluppi finali della vicenda sono prevedibili e non c'è mai veramente la "suspance" che ti aspetteresti in un poliziesco. L'ispettore protagonista è un "ignorantone" fastidioso come pochi nell'esplicitazione continua dei propri pensieri banali e prevedibili. Un espediente questo che serve all'autore per raccontare alcune autentiche ricerche di psicologia sociale e di trasmettere conoscenze di "scienze cognitive" ma che di fatto spezza in modo esagerato il ritmo del racconto. Il libro non è tutto da buttare ma si ha la netta sensazione che le stesse idee nelle mani di uno scrittore di narrativa più talentuoso (o allenato) probabilmente avrebbero fatto un effetto tutto diverso.

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