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Senza lasciare traccia

Jodi Picoult

Traduttore: C. Brovelli
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 424 p., Brossura
  • EAN: 9788850218066
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Monica

    04/06/2017 19.36.04

    Mi ha catturata. È il suo primo libro che legge e sono rimasta affascinata dal suo modo di scrivere. Mi è piaciuta la trama e mi sono piaciuti i personaggi, ben costruita la loro psicologia e la trama è interessante offrendo spunti di riflessione. Mi piace il suo modo di mettere tutto in discussione e di proporre punti di vista diversi per spiegare il reale, contestualizzando le sue argomentazioni. Bello. Approfondirò la lettura di questa scrittrice.

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    lorena

    31/03/2015 13.13.47

    Ho letto diversi libri di questa autrice e sono stata sempre catturata positivamente dai temi affrontati, il tipo di scrittura e la capacità di inserire dei colpi di scena che destabilizzano il lettore. Questo libro però non mi è particolarmente piaciuto, l'ultima parte è senza dubbio migliore della prima che si presenta lenta e noiosa. Ingarbugliati, poco scorrevoli e lenti i paragrafi ambientati in prigione.

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    Quypa

    07/03/2014 20.33.12

    Complimenti a chi ha dato un voto alto a questo libro, per aver scoperto un capolavoro in un polpettone epico! La struttura mi piace, la narrazione a più voci che permette di entrare al meglio nella storia e di scoprire i personaggi dall'interno, così come i vari flashback. Peccato che la lettura non ti cattura, è lenta, monotona, si perde in una serie infinita di elucubrazioni che poco aggiungono al senso della storia e la appesantiscono inutilmente. Tutto l'insieme è un'accozzaglia di pensieri, ricordi, recriminazioni, suggestioni. Il tutto condito con un pizzico di stregoneria (che ci sta sempre bene). Sono circa a metà libro ma non so se riuscirò a finirlo.

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    lory

    02/12/2013 08.55.28

    Questo è il suo stile, la Picoult fa parlare tutti i suoi personaggi in prima persona, la mia autrice preferita in assoluto, bisogna conoscere il suo stile per apprezzarla in pieno. Libro bellissimo e lei non si è smentita neanche questa volta, ho letto quasi tutti i suoi libri, forse questo non lo classificherei fra i top ma bello di certo lo è!

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    franca

    28/11/2012 15.51.32

    Bel romanzo, senza comunque entrare a fare parte delle eccellenze, cioè quelle trame e quei personaggi che ricordi sempre con piacere, anche dopo molto tempo dopo la lettura del libro. Si legge bene, ma non ti lascia dentro nulla. Ho come avuto la sensazione di avere di fronte un piatto di minestrone. Prima di tutto i personaggi: poco credibili, superficiali, che spesso sono più irritanti che coinvolgenti. Le prime 50 pagine sarebbero da dimenticare, se non perché ti danno una idea del protagonista, che comunque non ha mai suscitato la mia simpatia. Molti colpi di scena, però irreali. Si spazia dal terrorismo, al Mossad, a complotti internazionali, alla fecondazione assistita, ad embrioni usati in modo non ortodosso. Solo il capitano francese Berleand ha suscita il mio interesse.

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    paola

    06/10/2012 18.51.35

    buon libro,scritto bene anche ho preferito altri libri dell'autrice

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    Massimo F.

    03/01/2011 21.19.37

    La storia è piuttosto interessante ed è scritta in maniera scorrevole. Tuttavia l'insieme - a mio avviso - non gira e la lettura risulta alla fine un po' noiosa. Forse l'autrice ha messo troppa carne al fuoco ed anche l'impianto narrativo a più voci non crea valore aggiunto, ma piuttosto tende a frammentare il ritmo. Così così.

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    marina

    08/11/2010 00.08.52

    Dopo aver letto "la custode di mia sorella " ho subito cercato una altro libro di questa autrice. "Senza lasciare traccia" non mi ha entusiasmato cone il precedente,anzi ci sono stati delle parti del libro un pò noiose, pesanti,(come la prigionia di Andrew). Il finale mi è piaciuto e quindi lo classificherei come un opera discreta, piacevole.

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    Isabella

    07/06/2010 09.03.20

    Mi è piaciuto di più de "Il colore della neve" ma decisamente meno de "La custode di mia sorella". L'unico punto in cui proprio ho rallentato la lettura è la parte dedicata alla prigione... terribile è dir poco!

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    Stefania

    31/01/2010 23.23.56

    E' il suo primo libro che ho avuto modo di leggere. La trama è interessante e ogni capitolo che leggi c'è una vocina dentro che ti dice "ancora un capitolo"..L'ho letto praticamente in una settimana circa. Si arriva all'ultimo capitolo (anzi alle ultime 3 pagine) senza capire come può finire, quindi non è uno di quei libri che a pagina 100 sai come finirà a pagina 450. Un libro che consiglio di leggere perchè fa riflettere fino a che punto un genitore è in grado di esporsi per l'amore di un figlio. Il libro scorre velocemente, tranne in alcuni capitoli (ma pochi). Se volete una lettura un pò diversa dagli schemi io ve lo consiglio.

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    robi

    25/08/2009 09.32.06

    noiosissimo! e quanto di più banale come storia e come personaggi.

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    Clara

    27/05/2009 15.22.21

    Libro secondo me inferiore a "La custode di mia sorella" ma comunque interessante. Affronta tematiche importanti ed attuali, quali il rapporto genitori-figli, l'alcolismo, la criminalitá. Un po' deludente la fine, dove sembra che tutto magicamente si aggiusti. Nel complesso comunque lo consiglio.

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    annalisa

    16/10/2008 16.08.42

    Non avevo letto ancora nulla di questa autrice; il libro mi è piaciuto molto e la storia è a tratti toccante. Il succedersi degli eventi, attraverso il racconto in prima persona dei vari personaggi, molto ben congegnato. Lo consiglio sicuramente

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    PAOLO

    13/06/2008 11.35.55

    MERAVIGLIOSO !!!!!!

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    rita

    11/12/2007 13.54.27

    Decisamente carino, con un modo di scrivere molto nuovo che da' voce a piu' personaggi che parlano in prima persona. Storia un po'strana e complicata, pero'possibile, e forse e' anche questo che da'originalita' a tutto il romanzo. Da leggere di sicuro.

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    Michela

    30/10/2007 17.35.56

    Si può mentire per il bene di chi si ama? La risposta sembra essere decisamente sì. Da leggere.

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    Rubina

    22/10/2007 19.51.18

    Molto emozionante e scritto a più voci. La trama è non è per niente scontata. Si parla di vero amore , di vera amicizia e di autentici valori. Un libro che appassiona, commuove e ci invoglia a ricercare un compagno di giochi, un migliore amico - indispensabile aiuto - nella vita di tutti.Da leggere!

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    loredana

    26/06/2007 15.35.53

    Emotivamente meno coinvolgente e drammatico di "La Custode di mia sorella" ma è grazie a questo primo libro della Picoult che mi sono messa alla ricerca degli altri. Scrittura intelligente e multidimensionale, risvolti psicologici profondi, delicatezza d'animo, percorso della storia per niente scontato, momenti catartici... insomma, da leggere!

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