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Jodi Picoult

Traduttore: C. Brovelli
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 424 p. , Brossura
  • EAN: 9788850218066

Recensioni dei clienti

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    lorena

    31/03/2015 13.13.47

    Ho letto diversi libri di questa autrice e sono stata sempre catturata positivamente dai temi affrontati, il tipo di scrittura e la capacità di inserire dei colpi di scena che destabilizzano il lettore. Questo libro però non mi è particolarmente piaciuto, l'ultima parte è senza dubbio migliore della prima che si presenta lenta e noiosa. Ingarbugliati, poco scorrevoli e lenti i paragrafi ambientati in prigione.

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    franca

    28/11/2012 15.51.32

    Bel romanzo, senza comunque entrare a fare parte delle eccellenze, cioè quelle trame e quei personaggi che ricordi sempre con piacere, anche dopo molto tempo dopo la lettura del libro. Si legge bene, ma non ti lascia dentro nulla. Ho come avuto la sensazione di avere di fronte un piatto di minestrone. Prima di tutto i personaggi: poco credibili, superficiali, che spesso sono più irritanti che coinvolgenti. Le prime 50 pagine sarebbero da dimenticare, se non perché ti danno una idea del protagonista, che comunque non ha mai suscitato la mia simpatia. Molti colpi di scena, però irreali. Si spazia dal terrorismo, al Mossad, a complotti internazionali, alla fecondazione assistita, ad embrioni usati in modo non ortodosso. Solo il capitano francese Berleand ha suscita il mio interesse.

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    Isabella

    07/06/2010 09.03.20

    Mi è piaciuto di più de "Il colore della neve" ma decisamente meno de "La custode di mia sorella". L'unico punto in cui proprio ho rallentato la lettura è la parte dedicata alla prigione... terribile è dir poco!

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    Stefania

    31/01/2010 23.23.56

    E' il suo primo libro che ho avuto modo di leggere. La trama è interessante e ogni capitolo che leggi c'è una vocina dentro che ti dice "ancora un capitolo"..L'ho letto praticamente in una settimana circa. Si arriva all'ultimo capitolo (anzi alle ultime 3 pagine) senza capire come può finire, quindi non è uno di quei libri che a pagina 100 sai come finirà a pagina 450. Un libro che consiglio di leggere perchè fa riflettere fino a che punto un genitore è in grado di esporsi per l'amore di un figlio. Il libro scorre velocemente, tranne in alcuni capitoli (ma pochi). Se volete una lettura un pò diversa dagli schemi io ve lo consiglio.

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    robi

    25/08/2009 09.32.06

    noiosissimo! e quanto di più banale come storia e come personaggi.

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    Clara

    27/05/2009 15.22.21

    Libro secondo me inferiore a "La custode di mia sorella" ma comunque interessante. Affronta tematiche importanti ed attuali, quali il rapporto genitori-figli, l'alcolismo, la criminalitá. Un po' deludente la fine, dove sembra che tutto magicamente si aggiusti. Nel complesso comunque lo consiglio.

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