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Cristiana Franco

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2003
Pagine: 376 p.
  • EAN: 9788815094186
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Hermes diede alla prima donna, Pandora, indole canina; dono infido, se si pensa a quanto il cane nella Grecia antica compaia in immagini negative. Ciò peraltro contrasta con il dato innegabile di un animale apprezzato e presente nella vita quotidiana; il saggio muove da tale apparente incongruenza e, attraverso una attenta analisi delle fonti, individua in modo convincente l'origine dell'insulto "canino" nella contiguità tra animale e uomo. Il cane partecipa al rito sociale dell'alimentazione; responsabile delle proprie azioni, consapevole del patto di collaborazione, rappresenta, come animale metonimico, il suo padrone, ma è anche incline a molte debolezze. Primo tra suoi simili, ultimo tra gli uomini, diviene emblema della mancanza di ritegno proprio perché è l'unico animale cui si richieda di averlo. Nelle sue trasgressioni si ravvisano molteplici maschere: temerario, intruso, fazioso, sanguinario, folle, traditore, facilmente seducibile, seduttore interessato. Non è allora un caso che tratti canini pertengano a Pandora: nell'immaginario maschile (di "lupo" guerriero) un parallelismo strutturale accomuna le due figure, parimenti domestiche e subordinate, della donna e del cane, cui ci si affida con diffidenza. E se la donna ha indole di cane, non stupisce troppo che il cane diventi animale femmina.

Elisabetta Berardi