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Traduttore: S. Pezzani
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2015
Pagine: 346 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830441859


«Io lo chiamo Friedrich.» Albrecht si avvicinò alla bara. «Per l’esattezza, ho dichiarato che si tratta del mio proprozio, Friedrich von Schlechter. Quando l’ho trovato non volevo destare curiosità e così ho comprato una bara […] e l’ho spedito a Berlino per farlo seppellire.»

Un avvelenamento, così si apre Sepolcro di Clive Cussler: quello perpetrato da Prisco, un diplomatico romano, ai danni di Attila, re degli Unni. Dopo la morte, quest’ultimo viene tumulato insieme a molte ricchezze, destinate ad accompagnarlo per l’eternità.
Duemila anni dopo, dall’altra parte dell’oceano, Sam e Remi Fargo ricevono una telefonata da Albrecht Fischer, professore di archeologia di Heidelberg, che li mette al corrente di una sensazionale scoperta: il ritrovamento di uno scheletro in un sito archeologico ungherese. Sfortunatamente, poco dopo il loro arrivo in Germania, il professore sparisce nel nulla e i due americani si ritrovano pedinati da uomini sconosciuti.
Cominciano così le peripezie dei Fargo alla ricerca dell’archeologo tedesco e della tomba di Attila, tra Ungheria, Romania, Russia e Kazakistan, ripercorrendo le orme di uno dei più grandi conquistatori di tutti i tempi. Il tesoro, però, ha attirato anche i rapitori del professor Fischer, cacciatori di tesori senza scrupoli che faranno di tutto per eliminare i due statunitensi.
In questa nuova avventura di Sam e Remi, Clive Cussler mantiene una narrazione serrata e coinvolgente per tutta la durata del libro, la sensazione di pericolo avvertita dai due protagonisti in alcuni punti è quasi opprimente: tra inseguimenti, colluttazioni e sparatorie il romanzo risulta avvincente e scorrevole, ideale per gli appassionati di archeologia e storia.

Recensioni dei clienti

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    Fabio

    15/01/2016 10.14.23

    Romanzo di intrattenimento,poco impegnativo,pieno di azione in ogni pagina,del tutto improbabile nello svolgimento e nei riferimenti storici che comunque sono riportati in modo da icuriosire e divertire il lettore. I buoni sono giovani,belli,ricchi,forti ,coraggiosi e intelligenti. I cattivi sono vecchi,stupidi,avidi e incapaci. Non c'è storia,il bene trionfa alla grande. Misteri millenari vengono svelati in pochi minuti con ragionamenti disarmanti. Al solito anche l'autore si ritaglia una comparsata,peraltro decisiva nello sviluppo della storia. Insomma CC perde colpi e i suoi eroi smalto,forse anche per la scrittura a 4 mani che ormai sembra essere diventata indispensabile per l'Autore di tanti romanzi d'avventura,alcuni dei quali veramente belli e appassionanti.

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