Il sergente nella neve

Mario Rigoni Stern

Illustratore: R. Innocenti
Editore: Einaudi Ragazzi
Collana: Storie e rime
Edizione: 2
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 20 marzo 2001
Pagine: 192 p., ill.
  • EAN: 9788879263597
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    Roberto

    01/07/2015 11:38:54

    Mario Rigoni Stern è stato uno dei pochi reduci dell'ARMIR e in questo libro racconta il trauma della guerra che sconvolge l'animo del lettore con sferzante crudezza, ma con piena consapevolezza della propria umanità. I paesaggi dell'inospitale steppa russa assomigliano sempre più al paesaggio interiore del narratore, pur mostrando un animo fiero che con dignità condanna la mostruosità della guerra. Libro che riconduce il simile ad una primordiale e pur così naturale fratellanza: toccante il racconto del pasto consumato in mezzo ai soldati russi. Libro stupendo inimitabile, come buona parte della sua produzione. Lettura che non si può rifiutare, per chi spera in un'umanità rinnovata.

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    sdazio

    30/07/2007 11:59:38

    Un compendio delle contraddizioni della guerra. Una storia fatta di uomini, raccontata da un uomo onesto e acuto, che arriva come altri a smarrire la propria umanità e a camminare da solo sino a che non ritrova la sua compagnia, il suo plotone, la sua gente. Nell’impossibilità di poter narrare sotto forma di romanzo quanto vissuto, l’autore sceglie ritmo serrato, linguaggio asciutto, ammirevole punto di vista neutrale (persino verso se stesso).

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    Paolo Bosatra

    03/09/2003 09:43:15

    è un grande libro che narra della ritirata degli alpini italiani dalla Russia. è la storia di uomini veri e semplici travolti da questo massacro che nessuno deve dimenticare. In "ritorno sul Don" colpisce come a distanza di tanti anni, il "sergentmagiù" abbia ancora così nitido il ricordo di quei giorni, tanto da conoscere meglio dei residenti, quei posti dove lui ha desiderato tornare.

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    Andrea

    18/12/2002 12:31:24

    Ho letto questo libro più volte, forse mai troppe, bisognerebbe farlo leggere a tante persone così da poter far capire cosa fa la guerra e soprattutto chi alla fine la va a fare, la gente per bene, la gente "pulita" che non la vorrebbe e ne viene travolta

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    Agnese Palma

    22/02/2002 13:41:33

    Un racconto semplice, che potrebbe essere adatto anche ai ragazzi, per ricordare una pagina dolorosa della nostra storia. L’ho letto molti anni fa ed allora è stato come un tuffo nell’infanzia, nei racconti di mio padre, reduce di Russia. Si vive il freddo inimmaginabile, la fame, la tortura di non poter dormire per la paura dei congelamenti. E’ l’enormità di una sofferenza che fa dimenticare anche la paura di morire. Voto

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