Sergio Leone. Danzando con la morte - Christopher Frayling - copertina

Sergio Leone. Danzando con la morte

Christopher Frayling

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: A. Farina
Editore: Il Castoro
Collana: Gli imprevisti
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 1 luglio 2001
Pagine: 550 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788880332077
Salvato in 11 liste dei desideri

€ 50,00

Venduto e spedito da illibroraro

Solo una copia disponibile

+ 4,00 € Spese di spedizione

prodotto usato
Quantità:
LIBRO USATO
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4
di 5
Totale 4
5
2
4
0
3
2
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Furio Cappelli

    01/02/2012 12:44:36

    Sono totalmente d'accordo con Andrea Montemaggi. Frayling è molto minuzioso ma dà troppo rilievo al pettegolezzo (la pantegana sul set, il macchinista che si lamenta della ripetizione della scena: è importante?). Frana totalmente su "C'era una volta in America". Sospende qualsiasi giudizio. Elogia i truccatori e si lamenta del fatto che la scena dello stupro di Deborah è terribile e priva di musica di sottofondo. Ricordiamo all'autore che uno stupro è una cosa terribile, e che filmarlo con i violini sul sottofondo è ridicolo (Kubrick docet). Mi pare in definitiva che pesi un pregiudizio sul regista in quanto troppo italiano e troppo ambizioso. In qualche punto sembra quasi un trattato antropologico su uno stregone dell'Africa nera.

  • User Icon

    Andrea Montemaggi

    14/11/2002 10:24:27

    Non posso condividere tutti gli encomi e i peana su quest'opera degli altri recensori. E' vero che l'autore è molto competente, è vero che la biografia è accurata, ma è altrettanto vero che il giudizio sull'opera di Leone è del tutto assente o superficiale, condotto più sulle idiosincrasie del regista che sull'esame attento dei film. In sostanza rimane irrisolta la domanda: Perchè Leone è stato un grande regista? E rimangono irrisolti i corollari: Perchè il pubblico ha decretato un tale e tanto successo? Perchè a distanza di tredici anni dalla sua morte i film sono ancora oggetto di culto come per i grandi di Hollywood e lo sono stati anche per altri grandi registi? Perchè era così differente dagli altri registi italiani, ivi compreso Fellini? Il giudizio finale, peraltro non chiaro, sembra che l'autore consideri Leone un ottimo artigiano, abile ad approfittare delle idee altrui, soprattutto dei Donati e dei Vincenzoni (cui per me Frayling fa troppo riferimento) e a porli in forma egregia sul grande schermo. Tale opinione mi pare troppo riduttiva: i Donati e Vincenzoni potranno essere ricordati certo per tante altre sceneggiature, ma sicuramente, al di là delle contingenze personali, la loro collaborazione nei film di Leone sarà sempre il loro fiore all'occhiello. La stessa fortuna di "Per un pugno di dollari" è spiegata in una forma talmente semplicistica da far sorridere. Io penso che se tutto fosse così facile, avremmo abbondanza di grandi registi, mentre ritengo che nella storia del cinema Leone sia unico. In conclusione riconosco all'autore una grande conoscenza del cinema ed una cura del dettaglio, ma ciò non è sufficiente per fare un ottimo libro; avrei preferito minore insistenza sul pettegolezzo, e quindi sul carattere del regista (in fondo Napoleone diceva che nessuno è eroe per il proprio cameriere) e maggiore profondità nell'analisi dell'opera. Infine un appunto sull'"editing" del libro: penso, e forse l'autore l'aveva fatto esaminando la scansione del testo, che sarebbe stato più agev

  • User Icon

    Van Cleef

    14/09/2002 07:20:46

    Ho letto tutta d'un fiato questa davvero ottima, completa, mai noiosa biografia. L'autore (l'inglee Christopher Frayling) e' uno studioso con le palle e un grandissimo conoscitore di cinema, di quelli che in Italia oggi ci sognamo. Eh sì perche' il primo pensiero che mi e' sovvenuto, leggendo tale frutto di certosino e amoroso lavoro, e' che gli altri libri su Sergio Leone editi in Italia, tutti di autori italani, sono delle emerite cagate, delle oggettive cialtronate, delle scandalose truffe. Non ho letto quella di De Fornari, ma conoscendo il tipo suppongo sia una bufala. Invece, posso dire con certezza che Marcello Garofalo e' un grandissimo cialtrone. La sua biografia edita da R&C (uscita due anni fa') al confronto con quella di Frayling e' davvero deprimente. Frayling scava nella vita dell'uomo Leone con passione e pazienza, e ne fa uscire un ritratto veritiero e, oserei dire, quasi tangibile. Leggendo il libro si ha l'impressione di conoscerlo Leone, di vederlo materializarsi come una persona in carne e ossa. Veniamo a conscenza (grazie alle testimonianze ma anche per mezzo del lavoro di "cucitura" e di interpretazione di Frayling) di tutte le sfumature del suo carattere, delle sue nevrosi, dei suoi tic, delle sue trasformazioni fisiche... insomma di tutto. Garofalo, invece, si limita a dire solo qualcosina in piu' delle quattro fregnacce gia' presenti nel pessimo castoro di Francesco Mininni. In pratica, leggendo quella biografia chi voleva capire chi era realmente Leone rimaneva con la sua fame e malediva il prezzo sulla copertina. Inoltre Frayling traccia un quadro storico dell'industria cinematografica dell'epoca (quanto meno quella in cui gravitava Sergio) assolutamente impagabile. Frayling non da' un interpretazione inettellettualoide-semiotica dei film di Leone (tipo di interpretazione che Garofalo predilige e che, dispiace dirlo, interessa solo a lui e forse a qualche suo amico accademico) ma ci fa capire da quale humus social-culturale nascesse, e da quali elementi *

  • User Icon

    Francesco Rosano

    13/09/2002 12:51:03

    IL libro è una bibbia per quanto riguarda Sergio Leone e il suo cinema. Questa biografia è dettagliatissima completa e avvincente. Se ti interessa Sapere di Sergio Leone e i suo film questo libro è assolutamente da comprare

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
Note legali