La serva padrona - Salve Regina

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Tactus
Data di pubblicazione: 17 novembre 2014
  • EAN: 8007194105988

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La scelta di Flavio Emilio Scogna di includere in questo cd dedicato a Pergolesi sia La serva padrona, sia il Salve Regina, è stata ottima. Che meraviglia se Pergolesi scrive sempre la stessa musica, sia che componga un intermezzo, un’opera seria, o una pagina destinata ad accompagnare una funzione religiosa? Piacque proprio per questo. Portò il teatro in chiesa, e la serietà religiosa nel teatro, perfino in un intermezzo: A Serpina penserete è un bellissimo lamento, potrebbe cantarlo anche la Madonna. Pergolesi è anche il primo musicista che non uscì mai di repertorio, né in teatro né in chiesa. Prima di lui si suonava e si cantava solo la musica contemporanea. Lo Stabat Mater e La serva padrona non smisero mai di essere eseguiti, ammirati ed applauditi. Anzi, piacquero a tal punto che si fecero circolare molte musiche che non erano sue sotto il suo nome, perché bastava il nome per farle apprezzare. In Francia la Serva Padrona scatenò una famosa quérelle. A difenderla dai tradizionalisti, patiti di Rameau, scese in campo perfino Rousseau e con lui scesero in campo tutti i philosophes, Diderot in testa. Dichiararono che quella era la musica moderna. E avevano ragione. Il teatro diventa, infatti, non più scena di maschere, di tipi, o di eroi ingessati, modelli di affetti, sentimenti, si direbbe oggi, universali. Divennero uomini e donne in carne e ossa, con i sentimenti e i propositi degli uomini e delle donne che andavano a teatro per applaudirli. Qui sta la sua modernità. Che ancora oggi sorprende.
  • Giovanni Battista Pergolesi Cover

    Compositore. Figlio di un agronomo al servizio di un architetto militare, poté studiare grazie all'aiuto di alcuni nobili di Jesi, prima nella città natale e poi nel conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo a Napoli. Qui fu allievo di Durante per il contrappunto. Nel 1731 presentò il dramma sacro La conversione di San Guglielmo d'Aquitania; l'anno stesso esordì in teatro con Salustia, ma l'esito fu poco felice. Grande successo ebbe invece la sua prima opera buffa, Lo frate 'nnammorato (1732) su libretto napoletano di G.A. Federico. Nel 1733 presentò al teatro S. Bartolomeo Il prigionier superbo, i cui intermezzi, col titolo La serva padrona, ottennero un vero trionfo ed ebbero subito vita autonoma al di fuori del dramma cui erano destinati. Nel 1734 fu la volta dell'Adriano in Siria, del quale... Approfondisci
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