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Il settimo giorno

Hua Yu

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Traduttore: Silvia Pozzi
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: giugno 2020
Pagine: 192 p.
  • EAN: 9788807893766

€ 9,02

In uscita da: giugno 2020

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Un'ironica meditazione sul destino e sul senso della fine, una critica feroce della Cina contemporanea, fra comunismo e ipercapitalismo. Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell'Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un'avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose di loro e di se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno, poi, la propria storia nell'inferno vero, l'Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti buttati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato... La morte livella finalmente le diseguaglianze, svelando l'essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell'amore.
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    Mirko

    28/10/2019 08:17:50

    Un racconto pieno di umanità e tenerezza, ambientato tra la vita e un aldilà che non è ancora morte del tutto. Il tutto condito con lampi di sottile denuncia delle brutalità politiche, di cui è vittima il popolo del suo paese.

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    Esplosione di cultura

    24/09/2019 17:34:45

    Yu Hua per l'ennesima volta ci ha portato una parte della Cina nascosta, una visione spirituale della vita e della morte, ne vale la pena.

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    Anna

    19/09/2019 14:06:34

    Un libro stupendo che va dritto al cuore, la leggerezza e la dolcezza della prosa di Hua Yu (pur non velando le critiche verso la società cinese) non li dimenticherete facilmente. Non vedo l'ora di leggere altro di questo autore. Consigliatissimo.

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    nunzia

    09/08/2019 10:41:31

    Yu Hua si conferma uno dei miei autori preferiti. Il suo scrivere fluido di tematiche così diverse, ammantate da un 'aria di ironia, è unico. Mette ad esempio, da un lato le nefandezze della politica cinese e dall' altro la relazione padre figlio di una tenerezza e calore disarmati. Questo autore è da leggere assolutamente

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    JJ

    30/06/2019 22:16:11

    “Il settimo giorno” narra la storia di Yang Fei, uomo di quarantun anni che si ritrova a vagare nell’Aldilà insieme ad altre persone che, come lui, non possono procedere con la cremazione. Nel suo errare ha la possibilità di rincontrare persone del suo passato, imparando nuove cose su di loro e su se stesso. Inoltre persone sconosciute gli confidano le tragiche circostanze in cui sono avvenute le proprie morti (demolizioni forzate, corruzione, traffico di organi...). Questo è il primo romanzo di Yu Hua che ho letto e ho trovato il suo stile narrativo accessibile e accattivante. Libro assolutamente consigliato!

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    Federica

    08/03/2019 23:08:56

    Di una bellezza straziante, mi ha lacerato il cuore più volte. Storie assurde eppur così vere, arriva forte e chiaro il loro grido d'amore. Fatevi un regalo e leggetelo.

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    massimo

    29/11/2017 08:46:44

    Semplice e poetico, a volte commovente. Viaggio nel mondo dei morti di un novello deceduto, l'Autore dimostra ancora una volta che non serve cimentarsi in vette letterarie per raggiungere il cuore del lettore. Da leggere per riflettere sulla caducità della vita e sull'inevitabilità, non per questo terrorizzante, della sua fine.

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    Aurora

    30/09/2017 20:30:34

    Yang Fei è morto e dal crematorio gli telefonano stizziti perché è in ritardo per la sua cremazione. A partire da questo incipit surreale e grottesco Yu Hua dipana la trama del suo ultimo romanzo che rispetto a Brothers è certamente più corto (si legge comodamente in una serata), ma in linea con lo stile dell’autore è caustico, crudo, commovente e, certo, anche divertente. L’aldilà, infatti, in cui si muove Yang Fei non ha nulla di diverso rispetto al mondo terreno su cui, fino a quel momento, ha vissuto: la burocrazia è la stessa, le differenze sociali e di classe pure, i poveri restano poveri e i ricchi (serviti e riveriti in comodi salottini) ricchi. In fila con il suo numerino nell’attesa della cremazione il protagonista parla con molte altre persone, che gli raccontano a turno la propria storia, e rievoca nel frattempo la propria, dalla nascita nella latrina di un treno in corsa alla figura buffa, tenera e assolutamente amorevole del padre adottivo che lo ha raccolto e allevato. E se la Cina rappresentata nel libro è molte volte spaventosa, carica di problemi e contraddittoria, questo personaggio a cui Yang Fei è legatissimo (e che ricorda per molti aspetti lo Charlot de “Il monello”) fa davvero intenerire e ridere e commuovere. Come d’altronde solo gli scrittori migliori sanno fare. Fatevi un regalo e leggetelo.

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  • Hua Yu Cover

    (Hangzhou 1960) scrittore cinese. È emerso negli anni Ottanta nel nucleo degli scrittori d’avanguardia, distinguendosi per lo stile kafkiano e per la lucida capacità di dissezionare il reale esplorando l’alienazione e l’assurdità della condizione umana. L’aberrazione, la crudeltà, l’indifferenza che attraversano le sue narrazioni appartengono a un rimosso della psiche cinese, che ha fatto ritorno con la Rivoluzione Culturale (Le cose del mondo sono fumo, 2004, è una scelta di racconti in traduzione italiana). Nel corso degli anni Novanta ha compiuto una radicale conversione e, pur insistendo nell’indagine della sofferenza, della violenza e della morte, ha abbandonato lo sperimentalismo e ha adottato una scrittura di impianto tradizionale. I due popolari romanzi Vivere (1992, premio Grinzane-Cavour)... Approfondisci
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