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Wilbur Smith

Traduttore: R. Rambelli
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Edizione: 30
Anno edizione: 2007
Pagine: 554 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830412705

Recensioni dei clienti

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    A.M.

    02/09/2016 18.16.39

    Ho fatto appello al secondo diritto di Pennac! Noiosissimo!

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    Gianluca

    07/07/2016 08.47.29

    Libro tutto cappa e spada, con i soliti eroi alla indiana Jones impegnati a ritrovare un tesoro nascosto sotto la minaccia del cattivo di turno. Se il clichè narrativo che fa da sfondo a tutto il libro non è di per se una colpa, di sicuro lo è dal mio punto di vista aver allungato il libro di almeno un centinaio di pagine, il che rende la lettura a tratti noiosa e stancante. Se conoscete già Smith avrete già un'idea della trama e, dopo aver letto già 3 o 4 delle sue opere, mi viene il sospetto che letto uno letti tutti. Sempre fastidioso infine, personalmente, il fatto che non usi i capitoli nei suoi libri, il che rende la lettura pesante, con una sensazione di essere senza pause e poco "premiante" per il lettore abituato ad identificare nei capitoli le tappe del proprio percorso di lettura di un romanzo. 3 stelle su 5 il mio giudizo finale

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    And the Oscar goes to ....

    09/02/2016 15.51.04

    Trovo i libri di Wilburn Smith un po' tutti sempliciotti e scontati, ma al contempo un gradevole passatempo.

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    Luca

    28/03/2015 20.55.45

    Sarebbe senza dubbio un romanzo da 5/5 (perchè avvincente, con molta azione e ricco di suspance) se non fosse che: - è troppo lungo. A tratti l'autore si perde dietro descrizioni inutili e pesanti. - Nicholas ricorda troppo un Indiana Jones contemporaneo. Manca solo il cappello in testa e la frusta in mano. Von Schiller è lo stereotipo di un novello furer, piuttosto banale. Questo basterebbe a scontare un punto dei cinque, e resterebbe un ottimo romanzo. Ma quello che davvero non mi è piaciuto è la continua, ripetuta auto celebrazione dell'autore attraverso le numerose citazioni di se stesso. Vanità eccessiva e assolutamente fuori luogo.

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    Manu

    12/03/2014 09.37.09

    Libro a tratti coinvolgente, è una bella storia di avventura peccato che sia rovinata da troppe volgarità.

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    Cristina

    02/03/2013 15.25.12

    Ho trovato il libro molto bello e per niente noioso, come leggo in altre recensioni. Il bello di W.S. sono proprio le sue descrizioni, che ti fanno quasi sentire di essere sul posto! Certo, l'ambientazione de "Il Dio del fiume" era molto più suggestiva, non c'è dubbio. La storia è abbastanza scorrevole, anche se si conclude veramente nelle ultime 150 pagine.. Forse è questo che può annoiare, ma d'altronde, un libro di 550 pagine non può concludersi subito. Chi legge deve anche immaginare cosa aspettarsi, soprattutto se si conosce W.S.. Personalmente lo trovo un autore che riesce a farmi sognare con le sue parole! Non voto 5 perché l'emozione che mi ha dato "Il Dio del fiume" non è paragonabile a questo libro, ma lo consiglio vivamente!

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    Vivi

    30/05/2012 16.06.02

    Bella la storia, intriganti i personaggi e indiscutibili la bravura e la fantasia di Smith. La narrazione però in certi tratti non scorre; troppe descrizioni, talvolta ripetitive, che annoiano e non mantengono viva l'attenzione del lettore. Nicholas è quasi un super eroe, ma con le sue acrobazie spesso assurde, è il personaggio da cui si snodano i tratti più interessanti del romanzo. Lo rileggerei, ma tra un decennio...

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    bobo83

    23/09/2011 12.39.37

    Molto bello, davvero. Una storia che appassiona già alle prime pagine, un mix vincente di avventura, enigmi da risolvere e un pizzico di amore. Non avevo mai letto libri di Smith e sono stato felice della scelta. Oltre al romanzo di prim'ordine, mi ha colpito nel farmi sorridere, il fatto che l'autore abbia un piccolo ruolo nella storia. Un genio davvero. Lo consiglio sinceramente.

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    Susanna

    28/02/2011 13.00.53

    a me è piaciuto molto, un tocco di avventura, di archeologia (romanzata of course!) e di rischio... un cocktail perfetto dalla prima riga all'ultima. Wilbur Smith è stato veramente abile nell'unire tutti gli ingredienti nella giusta dose. Lo sto rileggendo ancora una volta...dovrei saperlo a memoria, ma ancora mi appassiona come la prima volta.... :)

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    Alessandro

    02/02/2011 10.55.42

    Originale l'idea di far rivivere ai giorni nostri i primi due stupendi romanzi: la ricerca dei tesori nascosti da Taita potrebbe appassionare. Dico " potrebbe " perchè di 500 pagine, più della metà sono di una noia totale, incredibile, assurda. Il libro non si legge, non va avanti, ci si addormenta. Questo libro è un insulto ai primi due. Consiglio di non leggerlo, una perdita di tempo. Rovina ciò che di meraviglioso erano le avventure narrate nei primi 2, storie che ci si ricorda. Di questo mi ricorderò solo una cosa: il tempo perso a leggerlo !!!

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    Valentina

    01/10/2010 16.54.34

    ...Ho finito di leggerlo circa un mese fa e ancora oggi mi tornano alla mente le scene descritte... Meraviglioso!

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    Cinzia

    01/07/2008 12.07.23

    …è il terzo libro di Smith che leggo e a malincuore devo dire di aver fatto provato fatica nell’andare avanti. Il contenuto nonostante è risultato essere molto fantasioso e inverosimile in alcuni tratti è molto coinvolgente e accattivante. Mi ha fatto sorridere molto per tutte le storielle e gli episodi fantastici perché certe cose erano davvero impossibili… come l’episodio in cui Nicolas cade da una cascata per 40 metri e guarda caso si ritrova all’imbocco della lanca di Taita…ah ah che ridere… Rimane ad ogni modo un libro valido, e molto affascinante con cui trascorrere delle ore molto piacevoli.

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    Tink

    10/06/2008 19.48.45

    trovo questo libro veramente meraviglioso! lo stile narrativo di Wilbur Smith è uno dei migliori che abbia mai letto...consiglio questo libro a tutti quelli che amano l'avventura e si vogliono allontanare dalla realtà!!!

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    Laron

    10/05/2008 09.25.32

    Bello! Come tutti i libri di Wilbur,forse non all'altezza di altri della saga ma comunque capace di sorprendere ed emozionare...

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    apofis

    27/08/2007 13.58.25

    luci ed ombre. è il naturale seguito del "il dio del fiume" la storia risulta interessante quando richiama il primo romanzo. tuttavia la parte descrittiva è fin troppo pesante tale da apparire noiosa.

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    nicole

    24/05/2007 11.41.32

    è stato il primo libro di W.Smith che ho letto e l'ho trovato fantastico. Decisamente il mio autore preferito... Poi ho letto gli altri libri sull'Egitto ed a seguire tutta la saga dei Courtney e dei Ballantyne...

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    Valentino

    28/01/2007 10.27.24

    Io ho letto prima il settimo papiro, poi il Dio del fiume, sono belli entrambi, il finale è certamente più emozionante nel Dio del fiume, ma entrambi sono libri di ottima fattura.

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    Andrea

    16/07/2006 21.46.47

    L'ho letto subito dopo Il Dio del fiume e sinceramente non è altrettanto emozionante e coinvolgente... Il finale è avvincente ma la parte centrale a tratti è pesante. Cmq un buon libro, lo consiglio!!!

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    ivan63

    21/09/2005 13.13.24

    Il "Settimo papiro" vive nell'ombra de "Il Dio del fiume", è interessante ed avvincente, ma a mio parere le avventure di Taita vissute in prima persona erano più coinvolgenti. Ciò non toglie che sia sempre un gran bel Wilbur Smith

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    toni jonat

    28/07/2005 12.20.23

    nel settimo papiro attraverso maschere grafiche si possono identificare le seguenti parole: inghilterra - londra - metropolitana - treno che parte da stazione di king's cross - a mezzogiorno - mujiaidin - andranno a caccia giovedi 7 - 7 - e - giovedi - 21 - 7 - il capo trasmetterà attraverso walki talki - yorkshire - leeds -. un insieme di parole chiave che si attagliano sorprendentemente agli attentati di londra del 7 e del 21 luglio. viene da pensare che il testo sia stato utilizzato per trasmettere la comunicazione agli attentatori che infatti si sono ritrovati alla stazione della metropolitana di king's cross, gli attentati ai treni si sono verificati intorno alle 12,25, sono avvenuti il 7 e il 21 luglio (7),la stampa riporta che attraverso i tabulati telefonici risulta che il capo abbia comunicato 2 giorni prima con 2 degli attentatori tramite telefono cellulare (walki talki), gli stessi attentatori provenivano dalla regione dello yorkschire e dalla città di leeds.forse è tutto un caso, ma bisognerebbe riconoscere che si tratta di un caso con la C maiuscola. perchè tramite un libro di wuilbur smith? perchè sono romanzi a diffusione internazionale, tradotti in numerose lingue (fra cui arabo e inglese) che si possono trovare in qualunque libreria anche di piccole città. basta prima indicarne l'acquisto e contestualmente far pervenire ai destinatari delle maschere grafiche che consentano la decodifica del messaggio voluto. ciascuna maschera è indicata con 2 numeri: il primo indica l'ordine progressivo delle maschere da applicare alle pagine del testo, il secondo la numerazione delle stesse pagine. il risultato è un messaggio dal testo compiuto. è questa una tecnica già adottata in passato da numerose intelligence. potrebbe essere stata ripresa perchè, nonostante più rudimentale, considerata più sicura delle mail, soprattutto se i destinatari costituiscono una cellula in sonno, assolutamente sconosciuta ai servizi di vigilanza e spionaggio.per chi lo ha letto, rileggere il romanzo e individuare la chiave.

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