Settin' the Pace

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Artisti: John Coltrane
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: Wax Time
Data di pubblicazione: 23 settembre 2016
  • EAN: 8436559461276

€ 15,90

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“Settin’ The Pace” venne pubblicato nel 1962 dalla Prestige Records (n° cat. 7213). Il disco venne assemblato con materiale inedito risalente al 1958. Quando negli anni sessanta la fama di Coltrane crebbe in maniera considerevole travalicando i semplici confini del jazz, la Prestige Records, parecchio tempo dopo che il musicista aveva smesso di incidere per l'etichetta, assemblò insieme svariate registrazioni degli anni cinquanta, spesso scegliendo quelle dove Coltrane suonava solo in qualità di sideman, e le ripubblicò confezionate come nuovi album di Coltrane a tutti gli effetti. Le registrazioni in quartetto contenute in questo LP sono state fatte nel corso di un periodo di transizione nella carriera musicale di John Coltrane. Nel 1955 aveva aderito al Miles Davis Quintet e avrebbe formato il suo celebre quartetto con McCoy Tyner, Jimmy Garrison e Elvin Jones nel 1960. Negli anni successivi superò la sua dipendenza dalle sostanze e cominciò ad ampliare i suoi orizzonti musicali e a sperimentare sia con il Thelonious Monk Quartet che con il Miles Davis Sextet (con Bill Evans e Cannonball Adderley). Con quest'ultimo gruppo, avrebbe registrato il famoso “Kind of Blue”, uno degli album jazz più affascinanti di tutti i tempi.
Disco 1
1
I See Your Face Before Me
2
If There Is Someone Lovelier Than You
3
Theme For Ernie
4
Little Melonae
5
Rise And Shine
  • John Coltrane Cover

    Sassofonista statunitense di jazz (sax tenore e sax soprano). Impresse una svolta decisiva al jazz successivo al bop di Charlie Parker. Dopo avere suonato l'alto nel '49 nell'orchestra di Dizzy Gillespie, nel '51 fu al sax tenore nel piccolo complesso di Gillespie, rivelando già quella sonorità urlata e risonante che aveva maturato in precedenti esperienze nel rhythm and blues. Nel '53 suonò con Johnny Hodges e dal '55 con Miles Davis: e qui, dopo un'ossessiva esplorazione delle possibilità armoniche e attraverso le «sheets of sound» o «strisce sonore» costituite da brevissime note, trovò nella modalità la chiave risolutiva per la trasformazione sonora del materiale di base, liberando l'improvvisazione (anche seguendo le indicazioni offerte da George Russell e Ornette Coleman) dai limiti strutturali... Approfondisci
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