Traduttore: S. Crimi L. Tasso
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 20 giugno 2017
Pagine: 358 p., Rilegato
  • EAN: 9788804675600
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Descrizione

Il terzo romanzo della serie "Sniper Elite" è un'avventura imperdibile per gli appassionati del genere. Giocata nel vasto scenario del Caucaso, a ragione è stata paragonata a una visionaria trascrizione delle future strategie e operazioni di copertura della CIA.

Soltanto Dio può giudicare se i terroristi siano nel giusto o no. A noi spetta solo di combinare l'incontro

"Traccia termica! Cecchino sul tetto! Lato Nord!" sussurra l'auricolare piantato nell'orecchio di Gil Shannon. Lo sniper, perfettamente immobile da ore e in attesa del suo target, non ci può credere. Un altro tiratore! Muovendo lentamente di 10 gradi il suo mirino, inquadra nel campo visivo la silhouette del cecchino nemico. Il rivale, perfettamente mimetizzato, lo punta a sua volta, spostando la canna del fucile. Il sangue gli si gela. Con un istinto che quasi non sapeva di possedere, Gil Shannon si scosta, un secondo prima che l'ottica del suo Remington, attraversata da un colpo perfetto, vada in mille pezzi. Schegge di vetro gli si conficcano nel collo. Il suo fucile vola impazzito e del sangue gli si appiccica addosso. Chi è il tiratore sconosciuto? Come ha fatto ad accorgersi di lui in una sola frazione di secondo, senza l'aiuto della sorveglianza satellitare, e piazzare quel colpo sovrumano? Con il petto stretto da un'ansia mai provata, Gil Shannon inizia così, su un tetto di Parigi, una lotta spasmodica con un professionista della morte, una triste e micidiale leggenda. A tirare il grilletto contro Gil è stato proprio lui, Sasha Kovalenko, nome in codice il Lupo. Di etnia cecena, ex militante nello Specgruppa A degli Specnaz, non estraneo al combattimento violento. Un uomo i cui anni trascorsi come cecchino nelle guerre cecene hanno fatto scempio del suo sistema nervoso, sostituendolo con un'abilità sovrannaturale di percepire il pericolo anche a grande distanza. Il terzo romanzo della serie "Sniper Elite" è un'avventura imperdibile per gli appassionati del genere. Giocata nel vasto scenario del Caucaso, a ragione è stata paragonata a una visionaria trascrizione delle future strategie e operazioni di copertura della CIA. Il thriller, oltre a offrire livelli di adrenalina mai raggiunti nei romanzi d'azione di Gil Shannon, definisce con maestria il suo geniale amico Bob Pope, professionista delle operazioni speciali, che illumina la missione con dettagli inediti e un assoluto controllo delle tecniche elettroniche e militari. Tutto questo rende, ancora una volta, unico e insuperato il nuovo romanzo dell'autore di American Sniper.

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Cancùn
Messico
L'ex capo dello staff della Cassa Bianca Tim Hagen sedeva a bordo piscina nell'hotel dove alloggiava a Cancùn, sulla punta della penisola dello Yucatan, sorseggiando una pina colada di Sun Tzu. Sebbene ne conoscesse a memoria ogni singolo concetto, gli piaceva studiare le parole stampate andando alla ricerca di spunti che gli permettessero di capire la mente che li aveva concepiti. Era particolarmente interessato al tema del capitolo tredici, "L'uso delle spie". Fino a sei mesi prima, Hagen era stato primo consigliere militare della Casa Bianca, ma le cose erano cambiate da un momento all'latro, quando il presidente degli Stati Uniti aveva chiesto le sue dimissioni nei minuti successivi alla detonazione di un ordigno nucleare di epoca sovietica che aveva quasi raso al suolo San Diego. Certo, il suo ego non gli avrebbe mai permesso di ammettere a se stesso che l'era cercata, manipolando di continuo il presidente ai fini delle proprie ambizioni personali. Preferiva invece dare la colpa a Gil Shannon e Robert Pope, che riteneva responsabili di aver minato il suo potere.